Milan Skriniar è stato il secondo acquisto ufficiale della nuova Inter targata Spalletti e Sabatini.

ll difensore slovacco ha parlato ai giornalisti pochi minuti dopo la firma, esprimendo la sua felicità per la trattativa andata in porto. Queste le sue parole:

Non me lo aspettavo, ho dei sentimenti contrastanti. L’Inter è un top club mondiale, devo ancora riprendermi dalla notizia. Ma adesso devo smettere di fantasticare e dimostrare sul campo che è tutto vero. Domenica andrò a Milano, dove espleterò anche i doveri mediatici. Poi raggiungerò la squadra in ritiro e dopo una settimana voleremo in Asia. Bello avere firmato per cinque anni, non ho avuto molte vacanze quest’estate ma l’Inter che ti chiama, ti dà la carica. E poi, non ne avevo molto bisogno. Ho sentito via telefono Luciano Spalletti, ha detto che era contento di avermi in squadra. Penso sia una bella cosa avere un tecnico che ti chiama e che dimostra di tenere a te. Vedremo quello che succederà in campo, ogni allenatore adotta il suo sistema di gioco: starà a lui decidere quale sarà il mio ruolo in campo, all’Inter c’è competizione per ogni posto, per me sarà una sfida da affrontare: devo prendermi ogni possibilità e sfruttarla per arrivare alla formazione titolare. Poi non so chi andrà via e chi resterà, il calciomercato è appena iniziato. Non ho parlato con Gresko dell’Inter, spero di farlo presto. Ho sentito Marek Hamsik, Jan Durica e Martin Skrtel, si sono congratulati con me. Ora non ho molto tempo per festeggiare, di certo lo farò con la famiglia e la fidanzata in questi due giorni di riposo“.

Chiosa sugli obiettivi: “L’Inter deve sempre lottare per gli obiettivi più alti, non vedo l’ora di affrontare nuove sfide. L’Inter è qualcosa di diverso dalla Sampdoria: la storia, i giocatori. Per me potrebbe essere più facile l’ambientamento perché conosco già la lingua. Ma sarà comunque un ambiente nuovo nel quale dovrò impormi in fretta. Quanto prima riuscirò, meglio sarà per me. La Sampdoria voleva tenermi, ma dopo gli Europei è successo tutto rapidamente. Il fatto che il mio sia il trasferimento più costoso della storia del calcio slovacco è un incentivo“.

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