Inter, sei pronta ad affrontare la settimana della maturità?

Da Barcellona alla Juventus, come arrivano i nerazzurri alla settimana clou della stagione

L’Inter si prepara ad affrontare la prima vera e propria settimana clou, di quelle che i tifosi si segnano sul calendario cerchiandole di rosso, della stagione.
Ci arriva carica di motivazioni, di energia e di consapevolezza dei propri mezzi. Il motivo? Il primo posto in classifica solitario ed il successo ottenuto contro la Sampdoria che ha, se ancora ce ne fosse stato il bisogno, certificato la forza dei nerazzurri.

L’ultimo match con la Sampdoria

Gli highlights del match con i doriani

Partendo proprio dal match di Genova, andiamo a capire come l’Inter arriva a questa settimana di fuoco fra Champions League e Serie A: inutile negare che il match contro i doriani è stato approcciato nella maniera corretta, con un primo tempo pressoché dominato, nonostante il gol del vantaggio e quello del seguente raddoppio (arrivati a poca distanza l’uno dall’altro), siano nati da due situazioni fortunose: il primo, realizzato da Sensi, è stato un tiro dell’italiano deviato dalla schiena di Sanchez. Il secondo, siglato dal cileno, è giunto grazie ad un tiro nuovamente di Sensi non propriamente insidioso che si è tramutato involontariamente in assist e sfruttato in maniera perfetta dall’attaccante ex United. La squadra di Antonio Conte è stata però bravissima nel condurre e dominare la gara, sfruttando le scelte tattiche discutibili di Di Francesco, il quale ha rinunciato ad un centrocampo folto consegnado le chiavi del gioco all’Inter. La stessa Inter che è riuscita ad imporre il proprio ritmo alla partita, nonostante un turnover che ha visto protagonisti Bastoni (che ha sostituto Godin e/o D’Ambrosio), Gagliardini (che ha sostituito Barella e/o Vecino), Lautaro e Sanchez (negli ultimi match era stato titolare Politano con Lukaku).
I problemi per i nerazzurri sono iniziati nel secondo tempo, quando Sanchez si è fatto ammonire per la seconda volta a causa di una simulazione ed ha lasciato i suoi compagni in inferiorità numerica. In quel momento la squadra di Antonio Conte sarebbe potuta crollare, soprattutto dal punto di vista psicologico, e ce ne sarebbero stati tutte le ragioni del mondo, in particolare dopo aver subito il gol di Jankto che sembrava aver riaperto il match. L’Inter però è stata brava, ha affrontato il problema a testa alta e non si è messa a difendere il risultato, andando a caccia del 1-3 e trovandolo grazie al gol di Gagliardini. I restanti minuti sono stati poi normale sofferenza ed amministrazione, con anche Lukaku che ha sfiorato il gol, ma sicuramente i nerazzurri hanno dimostrato con la vittoria di Genova, soprattutto sul come lo hanno ottenuta, di essere una squadra che non molla mai.

Il cammino in Serie A e in Champions League, l’idea di Conte

In sintesi, tralasciando i discorsi relativi al match di Genova ed al cammino vissuto fin qui in campionato con 6 successi in altrettante partite, l’Inter è pronta al suo esame di maturità, a quella settimana dove non può steccare. Per prima cosa perchè bisognerà andare al Camp Nou contro il Barcellona non partendo già sconfitti ma cercando l’impresa, per rimediare all’esordio sbagliato contro lo Slavia Praga, per acquistare altre forze nervose e convinzioni mentali per affrontare il big match della 7° giornata di Serie A: il Derby d’Italia contro la Juventus che, in caso di successo dei nerazzurri, garantirebbe un vantaggio di 5 punti sugli acerimmi rivali.
Antonio Conte questo lo sa, è consapevole di quanto può essere importante questa settimana e sta facendo di tutto per farlo capire e trasmettere a giocatori, tifosi e chi più ne ha più ne metta. Perchè l’Inter deve sconfiggere i fantasmi del passato, lasciare il suo status di squadra che non lotta più per il vertice ed iniziare a lottare per vincere qualcosa… perchè l’Inter, grazie a Conte, può tornare grande e provare a conquistare qualcosa di più di un posto in Champions League.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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