Inter, Sanchez può essere una scommessa vincente? Si e vi spieghiamo il perchè

Alexis Sanchez sta finalmente, dopo una lunga attesa, per abbracciare i colori del cielo e della notte, il nero e l’azzurro, è vicino all’Inter. Diciamo, finalmente, perché quello del cileno è un nome che puntualmente torna ad ogni sessione di calciomercato e che al club di Milano fu davvero vicino nel 2011, salvo poi accasarsi al Barcellona. Vi raccontiamo un po’ del giocatore cileno: il suo ruolo naturale è quello della seconda punta, ma può giocare anche da ala destra o sinistra, da falsa prima punta e da trequartista. Sanchez è dotato di ottimo tiro, dribbling ubriacante e grande velocità nello scatto sul breve ed in progressione, oltre ad essere un ottimo tiratore di punizioni, mentre fisicamente non è imponente visti i suoi 169 cm di altezza sommati a 62 kg di peso.

Un gol che riassume molte delle caratteristiche del cileno

La carriera di Sanchez e che tipo di giocatore è

In questi 8 anni, difficili per l’Inter, Sanchez è riuscito ad esprimersi su alti livelli con la maglia blaugrana, anche se non sempre da titolare con 141 presenze e 47 reti, ma soprattutto con la maglia dell’Arsenal: nel luglio del 2014 i Gunners lo acquistarono per 48 milioni di euro ed il cileno non deluse i tifosi londinesi, sfornando grandi prestazioni oltre a 80 gol in 166 presenze ufficiali.
Nel gennaio 2018, con il contratto all’Arsenal in scadenza, decise di trasferirsi al Manchester United in cambio di Mkhitaryan e da qui ha inizio il suo declino: per farvi semplicemente capire quanto il suo rendimento sia calato nel suo anno e mezzo ad Old Trafford basterà dirvi che in 45 presenze ha messo a referto solo 5 reti, una miseria per un giocatore del suo calibro.

La stagione 2018/2019 del cileno

Analizzando il suo periodo a Manchester iniziamo a vedere soltanto la sua unica stagione disputata per intero con la maglia Red Devils, l’ultima, concentrandoci soltanto sulla Premier League: su 20 match disputati nel campionato inglese, il cileno ne ha iniziati 9 dal primo minuto, giocando in media 44 minuti a partita contando anche quelle da subentrato. In questi match ha messo a referto una sola rete, per una frequenza di un gol ogni 882 minuti (il totale che ha giocato), con lo 0.05 di gol a partita come media, 1 occasione da gol sbagliata e 0.6 tiri a partita realizzati. I suoi assist sono stati 3, con 6 grandi occasioni da rete create e 1.1 passaggi chiave a partita realizzati, mentre i tocchi della palla a match sono 29. La sua precisione dei passaggi realizzati a partita è del 75%, con 87% di successo in quelli realizzati nella propria metà campo e 67% in  quella avversaria. In fase difensiva ha recuperato 0.5 palloni a partita, con il 58.8% di contrasti vinti a partita (0.5). I suoi dribbling riusciti a match sono stati lo 0.7 a partita, con il 52% di successo, mentre i duelli aerei vinti sono solo 0.4 a partita (il 24.1%) dovuto ovviamente alla sua statura mentre i contrasti a terra vinti sono stati 2.5 (il 46.2%) con 0.9 falli subiti  partita.

Un gol sbagliato che riassume la sua crisi al Manchester United

Cosa vede Conte in Sanchez

I numeri, qui sopra elencati, descrivono molto bene come Sanchez sia in crisi soprattutto dal punto di vista mentale ed abbia perso sicurezza nei propri mezzi. Allora perchè Conte e l’Inter hanno deciso di puntare su di lui? Semplice, il tecnico interista vede il cileno come ai tempi della Juventus vedeva Tevez al Manchester City: un giocatore talentuoso e leader (come dimostrato con la nazionale sudamericana), da riuscire a recuperare per avere in casa un campione in grado di sdoppiarsi su più ruoli grazie alla sua duttilità e alla sua tecnica. Conte, voleva Sanchez già ai tempi della Juventus, e lo vede come partner ideale di Lukaku o Lautaro Martinez poichè in grado di essere devastante in più posizioni grazie ai suoi dribbling e alla sua velocità. In sintesi, come già detto sopra, il tecnico salentino vuole ripetere lo stesso percorso intrapreso con Tevez per regalare all’Inter un giocatore in grado di spaccare le difese avversarie e, spesso, risolvere le partite da solo grazie ad una sua giocata.

Il mio gol preferito realizzato dal cileno, quello contro il Real Madrid

Inoltre, il prezzo per l’acquisto del cileno, sarebbe molto conveniente per i nerazzurri: prestito gratuito con diritto di riscatto fissato tra i 15/20 milioni di euro ed ingaggio pagato per metà dallo United. Un affare, rispetto a quanto il club di Suning avrebbe dovuto spendere per acquistare Dzeko dalla Roma.
Perchè la convinzione dell’Inter e di Conte è quella che Sanchez, con le giuste motivazioni, possa tornare ad essere lo splendido giocatore ammirato ad Udine, Barcellona e Londra, per guidare i nerazzurri assieme a Lukaku nella lotta Scudetto contro la Juventus.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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