Inter, Rafinha: “Ero convinto di rimanere, ma non è stato così. Nainggolan? Non porto rancore”

Dopo il match d’andata del Camp Nou, martedì 6 novembre si disputerà allo Stadio San Siro il match di ritorno tra Inter e Barcellona, valido per la fase a gironi della Champions League 2018-19.

L’incontro sarà, ancora una volta, speciale per Rafinha, che dopo aver affrontato i suoi ex compagni di squadra, ed aver anche segnato, al Camp Nou, se li ritroverà contro nello stadio che è stato suo per circa 6 mesi. 

Il brasiliano, proprio in vista del confronto di Champions, è stato intervistato da Il Corriere dello Sport ed ha parlato della partita d’andata e dell’ultimo periodo trascorso con la maglia neroazzurra. 

Il brasiliano ha dichiarato che è sempre stato convinto di rimanere a Milano, ma che, alla fine, ciò non è accaduto e lui è dovuto tornare al Barça, dove però si trova bene. Il 25enne ha poi lasciato un bagliore di speranza per i tifosi interisti, “apparecchiando la tavola” per un ritorno e dicendo che la squadra riserverà sempre un posto speciale nel suo cuore. 

Ecco le parole di Rafinha:

“Dopo il gol al Camp Nou dentro di me ho sentito una grande gioia per aver segnato per la mia squadra, ma al contempo mi è venuto naturale non festeggiarlo per rispetto verso i miei vecchi compagni. Avrei potuto giocare con l’Inter se tutto fosse andato come pensavo, ma non è stato così e ora sono molto felice e motivato di essere al Barça”.

“Ho ricevuto tanto affetto dai tifosi nerazzurri e li ringrazio tantissimo, mi sono sentito appoggiato fin dall’inizio e mi sono rimasti nel cuore. Io ero convinto che sarei rimasto, ma non è stato così. Hanno preferito altri giocatori e non resta che andare avanti. L’affetto e la riconoscenza che provo per l’Inter nasce dal fatto che mi hanno accolto dopo nove mesi d’inattività, sono stati bravissimi nella gestione della mia convalescenza e mi hanno lanciato poco a poco”. 

“Passavano le settimane e mi rendevo conto che stavano mettendo sotto contratto altri giocatori. Gli infortuni ci stanno nel calcio, a Roma Nainggolan mirava il pallone ma alla fine ha preso me, gli auguro di vincere molto con l’Inter. Non sono una persona portata a serbare rancore, dopo l’infortunio mi aveva inviato anche un messaggio”.

” Tornare all’Inter? Non mi piace ragionare con i ‘se’, io ho vissuto una grande esperienza lì e nel mio cuore ci sarà sempre uno spazio per l’Inter. La società ha un ottimo progetto, non è così lontana dalla Juve. Milano è una gran bella città, senza ombra di dubbio consiglierei di andare a giocare in Italia a mio fratello Thiago Alcantara sia per il calcio che per lo stile di vita”.

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