In ritiro ad Appiano Gentile dall’8 luglio, la nuova Inter di mister Simone Inzaghi sta man mano prendendo forma nonostante le difficoltà economiche. Assimilata la partenza plurimilionaria di Achraf Hakimi in direzione PSG, i nerazzurri hanno già accolto Hakan Calhanoglu e non sembrano doversi fermare.

In primis l’obiettivo è rinforzare le fasce, rimpiazzando il marocchino sull’out di destra, con Nahitan Nandez attualmente in pole position; anche la catena mancina va rafforzata, vista la partenza di Ashley Young.

Non va però sottovalutata l’esigenza di accogliere nuovi giocatori nel reparto avanzato, attualmente occupato solamente da Lautaro Martinez, Romelu Lukaku e Alexis Sanchez, oltre i due giovani Andrea Pinamonti e Martin Satriano. Gli unici sicuri di restare sono proprio i partner della Lu-La, mentre il cileno e l’ex Genoa e Frosinone sembrano già con le valige in mano; in bilico invece il classe 2001 uruguayano che bene sta facendo in questo precampionato.

Ecco dunque che emerge la necessità di un centravanti dalle caratteristiche di Big Rom, mancanza spesso palesatasi nel corso dell’ultimo biennio, ma coperta dal superomismo del belga, praticamente sempre presente senza mai pattuire infortuni importanti. Onde evitare rischi, la dirigenza nerazzurra dovrebbe attivarsi sul mercato, per quanto possibile economicamente, regalando un 9 di riserva a mister Inzaghi in vista della nuova stagione.

L’usato sicuro: l’esperienza di Felipe Caicedo

Il primo nome della lista non può che essere Felipe Caicedo, ovvero colui che dal 2017 al 2021 è stato alla Lazio l’attaccante di scorta a disposizione dell’attuale allenatore meneghino. L’attaccante biancoceleste corrisponde perfettamente all’identikit di vice-Lukaku: esperienza, fisico imponente, costi contenuti e contratto in scadenza. Certo, essere una riserva non è un obiettivo per nessuno, però farlo all’Inter con tre competizioni a disposizione cambia decisamente le carte in tavola.

Il rendimento degli ultimi anni si è rivelato pressoché sempre lo stesso, senza raggiungere mai la doppia cifra, fermandosi così a quota 9 gol stagionali. Al tempo stesso, è da tener conto che l’ecuadoregno non ha nemmeno mai superato le 30 presenze in campionato vista la concorrenza di Ciro Immobile (quest’anno si è fermato proprio a tale cifra, con 8 reti messe a segno). Ostacoli alla trattativa onestamente non se ne trovano, poiché come detto l’affare si sposa anche con la mancanza di liquidità dell’Inter; la valutazione del giocatore si aggira intorno ai 4 milioni di euro e il suo contratto scade il 30 giugno 2022 (fonte: Transfermarkt).

Una riserva di lusso: il ritorno milanese di Andrea Petagna

L’altro nome che potrebbe fare al caso dell’Inter è un’ipotesi ben più improbabile rispetto a Caicedo per diverse ragioni. Stiamo parlando di Andrea Petagna, altro centravanti di peso, maestro nel far salire la squadra e fungere da boa in avanti. L’attaccante del Napoli è giunto all’ombra del Vesuvio solo nel 2020, già conscio del fatto di dover ricoprire il ruolo di riserva di lusso, nonostante gli azzurri abbiano speso ben 18 milioni di euro per ingaggiarlo.

Nella passata stagione l’ex Atalanta e SPAL ha collezionato 36 presenze tra Serie A, Europa League, Coppa Italia e Supercoppa italiana, mettendo a segno in tutto 5 reti; un bottino misero complessivamente, che però va relazionato alle poche presenze da titolare e a un lungo infortunio tra febbraio e fine marzo. Parliamo comunque di tutti altri numeri rispetto alle 28 reti in due anni alla SPAL tra 2018 e 2020.

Nel complesso però, è difficile immaginare una partenza da Napoli dopo solo una stagione. C’è nel giocatore la volontà di giocarsi le sue carte almeno fino a gennaio, quando Osimhen partirà per la Coppa d’Africa. Se nemmeno allora sarà il suo turno, allora ecco che una sua cessione sarebbe consequenziale. Inoltre, i costi dell’operazione sarebbero di almeno 15 milioni di euro, mentre l’Inter potrebbe agire solo in prestito con diritto di riscatto. Appare dunque difficile un ritorno a Milano di Petagna, lui che è cresciuto nelle giovanili del Milan.

La scommessa verde: la garra del giovane Satriano

L’ultima opzione in ballo corrisponde alla soluzione interna che è anche la più facile da prendere vista la sua gratuità. Parliamo di Martin Satriano, centravanti classe 2001 che l’anno scorso ha realizzato 15 gol con la Primavera dell’Inter tra campionato e Coppa Italia dopo essere stato prelevato dalle giovanili del Nacional in Uruguay.

A differenza dei menzionati Caicedo e Petagna, il giovane attaccante, pur essendo alto 1.87 m, abbina alla gran fisicità anche un’ottima mobilità. Pertanto, potrebbe servire per dare il cambio anche a Lautaro Martinez, con il quale condivide la grinta e la rapacità in area di rigore, oltre l’attacco della profondità. Prima punta sì, ma nell’eventualità dunque anche seconda punta, pronto per sacrificarsi per il bene della squadra.

Il trampolino di lancio per Satriano non può che essere questo precampionato, dove del resto già è andato a segno contro il Lugano dimostrando tutte le sue qualità, soprattutto la sua fame e la voglia di emergere. Adesso starà ad Inzaghi e alla società decidere cosa fare del futuro del ragazzo, considerando comunque le variabili dinamiche del mercato.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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