Radja Nainggolan-Inter, dopo un anno di corteggiamento si è ufficialmente concretizzato il matrimonio tra il centrocampista belga e i nerazzurri.

Il Ninja lascia così la Roma dopo 4 anni e tra le cause che hanno portato il direttore sportivo Monchi a privarsi di uno dei giocatori più rappresentativi rientra certamente il comportamento non sempre corretto fuori dal campo. Nainggolan è stato infatti protagonista di alcune vicende negative extra-calcistiche, in particolare il video su Instagram risalente all’ultimo Capodanno non è stato accettato con troppo entusiasmo dai giallorossi. Inoltre, un altro obiettivo giallorosso è quello di ringiovanire la rosa con innesti di giocatori entro una certa fascia d’età e gli acquisti di Cristante (classe ’95), Coric (’96) e Kluivert (’99) ne sono la conferma.

L’affare che ha portato Nainggolan all’Inter ha suscitato conseguenze mediatiche non indifferenti ed è una trattativa che merita di essere analizzata non solo soffermandosi sulle cifre ma anche su altri fattori che potrebbero emergere anche durante la prossima stagione. Il passaggio di Nainggolan all’Inter è stato in alcuni sensi vantaggioso un po’ per tutte le parti coinvolte e, paradossalmente, anche per la Roma, nonostante lo scetticismo dei tifosi giallorossi.

VANTAGGIO INTER E SPALLETTI Parlando di Inter, la squadra accoglie un giocatore di fama internazionale e da anni consacrato in Serie A. Nainggolan, nonostante non sempre si sia rivelato affidabile fuori dal campo, per tutti i 90 minuti di ogni partita rappresenta l’uomo in più e capace di fare la differenza in qualsiasi momento del match. Certo, una squadra di calcio, soprattutto di un certo rilievo come la Roma, ha bisogno di evitare determinati atteggiamenti dei propri tesserati ma Spalletti, il suo nuovo vecchio allenatore, è uno dei tecnici che conosce maggiormente il giocatore avendolo allenato alla Roma. In particolare, Spalletti ha goduto al meglio delle qualità del belga nella stagione 2016/17, dove grazie ai suoi 11 gol ha trascinato la squadra in Champions aiutando il mister toscano a chiudere positivamente la sua avventura nella Capitale. Spalletti conosce bene Nainggolan e ha sempre difeso il giocatore, spronandolo a limitare il suo carattere estroverso esclusivamente dentro al campo. Spalletti si affiderà così a Nainggolan per il ritorno nerazzurro in Champions e per provare alzare l’asticella in campionato e tentare di ridurre il gap con la Juventus.

INTER, VANTAGGI ECONOMICI Nel calcio moderno siamo abituati spesso a vedere cifre esagerate ma l’Inter ha chiuso l’affare per un totale di 38 milioni di euro, divisi in 24 cash e 14 derivanti dalle cessioni di Santon e Zaniolo, inseriti come contropartite tecniche per abbassare l’iniziale richiesta della Roma di 40 milioni. L’Inter si aggiudica così Nainggolan per una cifra decisamente minore di quella che ci si poteva aspettare e inoltre Ausilio riesce a cedere Davide Santon, diventato ormai un esubero della rosa nerazzurra. Zaniolo è invece un giovane interessante ma l’attaccante è stato sacrificato per giuste cause.

VANTAGGI ROMA Cedere Nainggolan è stata una scelta ben ragionata dalla Roma e nonostante Di Francesco perda uno dei giocatori più forti allo stesso tempo la cessione del belga ha permesso alla società di compiere altri acquisti che senza l’addio dell’ex Cagliari sarebbero stati complicati. Nainggolan, oltre ad aver portato liquidità alle casse giallorosse, ha liberato un posto a centrocampo e poche settimane fa è arrivato Cristante, a proposito di ringiovanire la rosa. Cristante deve lavorare molto per arrivare ai livelli di Nainggolan ma le due ottime stagioni all’Atalanta con l’aggiunta dell’esperienza europea devono dare fiducia a Di Francesco, che può sfruttare il giocatore sia come interno di centrocampo che eventualmente come trequartista, dettaglio da non sottovalutare. In più è arrivato Coric, giovane centrocampista pescato dalla Dinamo Zagabria e, anche se non parte titolare nelle gerarchie, può diventare una pedina interessante nel corso della stagione. Altra ufficialità importante è Justin Kluivert, esterno d’attacco preso dall’Ajax. A proposito di ufficialità, è attesa a breve quella per Javier Pastore, ormai ex PSG con la trattativa che ha subito una forte accelerata appena dopo che Inter e Roma hanno trovato l’accordo per Nainggolan. Pastore, classe 1989, non è più il giovane ammirato ai tempi del Palermo ma rappresenta ancora una certezza per la Roma che la prossima stagione si presenterà con diversi volti nuovi.

E I TIFOSI? Appena si è materializzata la possibilità di poter salutare Nainggolan i tifosi giallorossi non hanno risposto nei migliori dei modi e non sono mancate le critiche al direttore Monchi. Dimenticare Nainggolan non sarà facilissimo, spesso i tifosi tendono a passare oltre alle vicende fuori dal campo, specie se la volta dopo il giocatore si presenta con una prestazione da 7 in pagella. Però i tifosi devono ampliare la visuale e non rivolgere l’attenzione solo alla partenza di Nainggolan che, come scritto di sopra, ha comportato arrivi di un certo spessore che probabilmente non sarebbero arrivati senza cessione del Ninja. Fuori Nainggolan e dentro Cristante, Kluivert e Pastore. A volte, si fa per dire, bisogna accontentarsi.

CONDIVIDI
15/10/99 Redattore di Novantesimo

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008