Protagonista di un’intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni della Rai, l’imprenditore ed ex presidente storico dell’Inter Massimo Moratti ha parlato del periodo che la squadra neroazzurra sta vivendo, con i calciatori che, da diverse settimane, non riescono a raggiungere un risultato positivo e sembrano entrati in un tunnel dal quale, per ora, risulta difficile uscire.

L’ex patron interista ha affermato che il compito di risolvere questa situazione problematica spetta al tecnico, dunque Luciano Spalletti, ed al suo staff, che dovrebbero puntare anche di più sui giovani con tanta voglia di fare. Inoltre, lo stesso Moratti ha affermato che il presidente Zhang e tutta Suning ha le idee chiare e giuste per far crescere la società, ma che bisogna lavorare.

Ecco, riportate di seguito, quanto detto:
“È chiaro che ci sia un po’ di delusione perché ci eravamo illusi precedentemente, ma illusi su fatti reali perché la squadra aveva giocato e fatto bene, riempendoci di speranze. Il brutto è che non è la prima volta che capita all’Inter. La soluzione? É la più scontata, spetta all’allenatore e al suo staff ritrovare quella base su cui ricostruire. Ai tifosi basterebbe questo, vedere ripartire la squadra senza quella lentezza e quella prudenza eccessiva di alcuni giocatori, trincerati appunto dietro alla prudenza per evitare di sentirsi colpevoli. Diciamo che i nuovi giocatori  su cui ci si può basare Spalletti sono Rafinha e Karamoh, che forse hanno dentro ancora tanta voglia di esprimersi e spingerebbero gli altri a fare meglio. La comunicazione di Suning? Immagino possano migliorarla, ma io stimo Zhang che prima di tutto ha imparato a soffrire come un matto e questo ti fa crescere come passione verso la squadra. Ha in mente cose giuste. Un mio ritorno all’Inter? Non mi permetterei mai di disturbare la famiglia Zhang perché so che hanno programmi molto buoni per l’Inter, quindi vediamo come li realizzano e se li realizzano”. 

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