Inter, Marotta a tutto tondo: “Difficile inserirmi all’inizio. Icardi? Decisiva la sua volontà. Gap con la Juve notevole”

E’ un Beppe Marotta a tutto tondo quello intervenuto a Radio Anch’io Sport. Il neo-amministratore delegato dell’Inter ha risposto in merito a diversi temi anche spinosi come la vicenda Icardi o la permanenza di Spalletti sulla panchina nerazzurra, senza però mancare le sue sensazioni personali da quando è dirigente dell’Inter: “In questi mesi nerazzurri ci sono state un po’ di difficoltà di inserimento, io all’Inter posso garantire l’esperienza, una componente importante in questo mondo. Quale sarà il futuro di Icardi? Difficile fare percentuali, il ragazzo sta acquisendo grande esperienza ogni giorno, è una risorsa patrimoniale, al di là di quelli che possono essere i rinnovi di rito ha un contratto di ancora due anni ed è uno dei migliori giovani attaccanti in circolazione. Tutte le riflessioni verranno fatte al momento opportuno: la volontà della società è importante, ma conta tanto quella del giocatore. Uno scambio con Dybala? Paulo è un giocatore molto forte anche se sta vivendo un periodo di momentanea involuzione. È un professionista serio così come lo è anche Icardi, che è giovane e deve fare esperienza e crescere”.

In queste ultime settimane più volte si è fatto il nome di Conte al posto di Spalletti: “L’Inter sta viaggiando sui suoi obiettivi, siamo terzi, l’anno scorso a questo punto eravamo quinti. Il futuro di Spalletti? Spero possa raggiungere in pieno il suo obiettivo prioritario, è alla portata: gli va data fiducia perché ha dimostrato di poter raggiungere risultati importanti. Le voci su Conte? Antonio è sul mercato, è libero, è il profilo dell’allenatore vincente e si inserisce in modo molto forte nel calcio moderno. Ma Spalletti ha creato una struttura di squadra sempre in crescita, lui è l’allenatore dell’Inter e vanno considerati i risultati ottenuti”.

Sul mercato: “La volontà della famiglia Zhang è di migliorare di anno in anno – prosegue Marotta –. Affronteremo il mercato cercando di puntellare la rosa, ci sono aspetti che vanno migliorati, soprattutto dal punto di vista dell’esperienza e della cultura vincente. Siamo vicini a Godin che ha questi valori e dobbiamo cercare calciatori come lui che possano condizionare da questo punto di vista lo spogliatoio. La famiglia Zhang vuole fare bene, nonostante i paletti del fair play”.

Infine un flashback sui suoi anni alla Juventus: “La Juve può recitare un ruolo da protagonista ancora per diversi anni, il gap con le altre resta notevole, soprattutto dal punto di vista economico. La Juve vincente e forte come società è vista come modello di riferimento, l’Inter in 8 anni ha cambiato tre proprietà, manca ancora una certa stabilità all’interno dell’azienda”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it