Il neo giocatore dell’Inter, Lautaro Martinez, ha parlato ai microfoni di Fox Sport Argentina in merito alla sua nuova avventura in nerazzurro. Queste le sue parole riportate da Fcinter1908.it: “Il numero non l’ho chiesto, nel primo incontro in Argentina mi domandarono che numero avrei voluto e hanno visto quello che usavo al Racing. Così mi hanno comunicato che indosserò la numero 10 dell’Inter”.

Cosa lo ha spinto ad accettare subito l’Inter?: Avevo tantissime offerte ma per fortuna ho scelto l’Inter, che secondo me è la migliore opzione. Siamo felicissimi, sia io che la mia famiglia. L’idea era di rimanere nel Racing perché abbiamo formato un grande gruppo, dopo un inizio complicato abbiamo fatto benissimo. Quando è venuto il ds dell’Inter e ci siamo riuniti, mi è stato detto che il desiderio dell’allenatore era vedermi giocare con Icardi. O comunque averci entrambi per poter avere delle alternative. Giocare con Icardi mi piacerebbe tantissimo, penso che siamo assolutamente complementari. L’allenatore ci vuole vedere giocare insieme o lottare per un posto in squadra”.

L’Inter ha versato 20 milioni più bonus per il cartellino dell’argentino: “Il prezzo pagato? Mi è sembrato una follia, mi ricordo la clausola che c’era di 9 milioni  e già mi sembrava un prezzo altissimo. Ora ci sono queste cifre e questo vuol dire che ho fatto bene”.

Lautaro Martinez, intanto, pensa già alla sua nuova avventura europa lontano da casa: “Stare tanto tempo lontano dall’Argentina? Lo so bene, due anni fa scelsi di non andare in Europa e di restare al Racing. In Europa il calcio è diverso, sia tatticamente che fisicamente. Ma la scelta è sempre stata mia”.

Il giocatore argentino, prima dell’Inter, era prossimo all’apprdo all’Atletico Madrid ma alla fine i nerazzurri hanno avuto la meglio: “Con l’Atletico Madrid era praticamente fatta, l’operazione era definita. Poi ci sono stati una marea di dettagli, che preferisco non raccontare, e la trattativa si è interrotta. E così sono rimasto al Racing”.

Un pensiero sulla Nazionale argentina: “Non mi sento inferiore agli altri. Sono rimasto sorpreso da tutto ciò che è stato detto dopo la mia convocazione in Nazionale”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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