Inter, la panchina lunga è il vero acquisto di mercato per Antonio Conte

Il campionato è finalmente ricominciato, con la Serie A che nonostante un mercato ancora aperto e delle squadre ancora in divenire ha già dato i primi due verdetti su trentotto totali del suo campionato. L’Inter di Antonio Conte, assieme a Milan, Verona, Napoli ed Atalanta, è l’unica squadra ad aver conquistato il bottino pieno in queste prime due gare: due partite dal punteggio, svolgimento e fisionomia della gara totalmente differenti, ma con un denominatore comune, ossia la nuova e fondamentale panchina lunga o, qualsivoglia dire, rosa dei nerazzurri capace di garantire al tecnico pugliese svariate soluzioni al suo arco.

Una partita dove l’Inter cambia praticamente sette undicesimi di formazione senza però risentirne in qualità

In questo calciomercato gli acquisti dell’Inter sono stati messi a segno con un’idea ben precisa, in virtù dell’annata che si andrà ad affrontare: fornire ad Antonio Conte uomini di qualità e d’esperienza, magari non più dalla giovanissima età, capaci di dare allo spogliatoio nerazzurro quella mentalità vincente ed anche consapevoli di potersi accomodare in panchina in determinati momenti. Gli acquisti nerazzurri, fino ad ora, sono stati: Vidal, Hakimi, Kolarov, Sanchez, senza dimenticare il rientro dai prestiti di Nainggolan, Radu, Perisic, Dalbert e Pinamonti, oltre all’ormai prossimo arrivo di Darmian direttamente dal Parma. Sono stati ceduti, al momento, solo Godin e Candreva, oltre ad Esposito, Agoumè e Biraghi causa fine prestito. In tutto questo, possiamo aggiungere anche il rientro a pieno regime di uno come Sensi nell’organico interista, che non è cosa da poco conto, visto che lo scorso anno è stato il trascinatore dei primi due mesi della squadra. Questa panoramica del mercato fa capire come l’Inter abbia operato bene, anche se non è ancora finito il calciomercato e non sono escluse sorprese, e sia stata in grado di allungare una rosa che già negli undici titolari era competitiva ma che aveva bisogno di ulteriore qualità da inserire a partita in corso. Non me ne vogliano male Vecino, Biraghi, Esposito, Gaglirdini e Borja Valero, giocatori che hanno sempre onorato la maglia interista e dato il massimo per la squadra ma ancora troppo acerbi o da inserire solo in determinate partite ora come ora , ma c’è una chiara differenza qualitativa nel fare entrare loro a partita in corso e, come successo con la Fiorentina alla prima giornata, inserire Vidal, Nainggolan, Sensi, Sanchez ed Hakimi per andare a caccia di una rimonta che sembrava impossibile.

Il match con la Fiorentina dove, negli highlights, si vede come Sanchez che subentra dalla panchina spacchi letteralmente in due la partita

In attesa di un mercato ancora da concludere con la possibile cessione di Dalbert e l’ingresso di Marcos Alonso, l’Inter si candida seriamente come prima candidata per lo Scudetto dopo la Juventus: avere a disposizione un organico così ampio, con cinque cambi a partita, può aiutare e non poco i nerazzurri a levare le castagne dal fuoco durante partite complesse.
Avere la possibilità di inserire Sanchez o Pinamonti e non più il solo giovanissimo Esposito, in situazioni di eventuale svantaggio, fa capire come sia migliorato il reparto offensivo interista. Così come poter alternare fra loro Sensi, Barella, Eriksen, Vidal, Brozovic, Nainggolan e Gagliardini potrà permettere un ampio turnover a centrocampo per avere tutti al top. In difesa e sulle fasce con Hakimi/Darmian/D’Ambrosio a destra e a sinistra Young o Perisic e l’eventuale nuovo arrivo si è coperto a sufficienza, così come in difesa dove se arriverà Darmian (in grado di fare anche l’esterno) il pacchetto di difensori centrali è composto da De Vrij, Skriniar, Bastoni, Ranocchia e anche Kolarov, pure lui in grado di fare l’esterno.Insomma, per concludere, il concetto di base e l’idea di mercato della società Inter assieme a Conte è stata chiara: costruire una rosa di praticamente 22 titolari in grado di intercambiarsi fra di loro e con più ruolo, sfruttando la loro duttilità, per dare l’assalto allo Scudetto contro la Juventus del nuovo ed, inesperto, Andrea Pirlo che è il nuovo allenatore dei bianconeri ed alla sua prima esperienza da tecnico: che sia la volta buona per spezzare il dominio dei bianconeri che dura ormai da un decennio? Le premesse, sulla carta, ci sono tutte.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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