Inter, Keita: “Voglio che il mio nome venga ricordato dai tifosi”

Baldé Keita, attaccante dell’Inter, ha parlato quest’oggi ai microfoni di Sky Sport.

Queste le sue parole riportate da fcinternews.it: “Il mio goal al Parma con la maglia della Lazio? Giocavamo nel loro stadio, in porta c’era Antonio Mirante. Ho preso un rimpallo, ho dribblato il portiere e ho segnato. Provo a sfruttare le mie qualità per dare il massimo”.

Io un attaccante da 15-20 gol? “Penso di sì, le qualità ce le ho. E’ un piacere essere qui, questa squadra è composta da grandi ragazzi. Siamo una squadra forte, piena di nuovi giocatori che devono integrarsi e conoscersi. Ma siamo forti. Ora voglio concentrarmi sulla gara di sabato, indipendentemente da chi segna”.

Sul suo ruolo: “Gioco in primis come esterno, perché so puntare l’uomo e sono veloce; ma posso fare anche la prima o la seconda punta. Da piccolo sono stato un fanatico del calcio, ho sempre giocato con gente esperta e forte; in questo modo si impara sempre.

Io mi fido molto di me stesso e del lavoro che faccio. Posso migliorare, ho ancora tanti margini di crescita. Gioco da tanti anni a questo livello, posso fare la differenza dall’inizio o a gara in corso”.

Su Mauro Icardi: “Lo conosco dai tempi della cantera del Barça. Lui magari non lo vedi spesso che prende la palla, ma in area è difficile vederlo sbagliare”.

Chiosa finale sulla sua carriera nerazzurra: “Voglio essere parte di questa grandissima squadra e società, voglio che il mio nome venga ricordato dai tifosi. Questo è un punto di arrivo”.

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"La maniera di andare a caccia è di poter cacciare tutta la vita, fino a che c’è questo o quell’animale [...] e quella di scrivere è sin che tu riesci a vivere e vi siano lapis e penna e carta e inchiostro o qualsiasi altro strumento per farlo, e qualcosa di cui ti importi scrivere, e tu senta che sarebbe stupido, che è stupido fare in qualsiasi altro modo" - Ernest Hemingway, Verdi colline d'Africa, 1935.