Inter: in arrivo Vidal, cosa cambia?

Finalmente, dopo averlo seguito a lungo, nei prossimi giorni dovrebbe sbarcare alla Malpensa, Arturo Vidal chiamato a ricongiungersi al suo maestro, ai tempi della Juventus, Antonio Conte. Tra i due c’è un rapporto forte e, non ha caso, appena arrivato a Milano, Conte ha fatto il nome del cileno come rinforzo da prendere assolutamente. Dopo aver fallito gli assalti della scorsa estate e a gennaio, sembra proprio che ora l’ex centrocampista della Juventus debba uscire dal settore arrivi dello scalo milanese a giorni se non, addirittura a ore.

Una volta effettuate le visite mediche, Vidal si metterà a disposizione del suo allenatore preparandosi in vista dell’esordio in campionato previsto per sabato 26 contro la Fiorentina, quando il Meazza sarà ancora tristemente vuoto.

Cosa porta il centrocampista cileno alla causa nerazzurra?

Dopo un difficile periodo d’inserimento, a causa del 4-2-4 contiano, Vidal si prese di fatto la Juventus quando avvenne, in casa bianconera, il cambio modulo, in virtù del quale i bianconeri si disposero con un 3-5-2. Vidal faceva la mezzala destra garantendo furore agonistico, forza fisica e soprattutto strappi in grado di mettere ko le difese avversarie. Con il passare degli anni il cileno, sotto l’avvento di Allegri, è maturato tatticamente giocando anche qualche metro più avanti, da trequartista in un 4-3-1-2 che aveva in lui il primo pressatore rispetto al possesso di palla avversario e soprattutto un giocatore in grado di far male con i suoi tiri dai 20 metri. Una sorta di giocatore a tutto campo che si è messo in luce nella partita giocata al Camp Nou proprio contro l’Inter lo scorso autunno quando, anche grazie alla sua entrata in campo nel secondo tempo, il Barcellona ribaltò l’iniziale vantaggio del toro Lautaro Martinez.

Carica agonistica e potere fisico oltre che una discreta visione di gioco da esprimere a tutto campo: ecco cosa può fornire Vidal, ecco cosa gli chiede Conte insieme a un discreto numero di reti da dare ad una squadra che da anni ne è povera a centrocampo.

Con l’ingresso del cileno qualcuno sarà di troppo. Con Borja Valero che ha già salutato la truppa, al netto di quello che sarà l’evolversi del mercato, crediamo che Gagliardini e Vecino perderanno posti nelle gerarchie contiane, il tutto tralasciando il discorso Kantè, il cui ipotetico arrivo avrebbe come conseguenza quasi sicura, la dipartita di Marcelo Brozovic.

Con le indicazioni della scorsa stagione il terzetto di centrocampo dovrebbe prevedere Barella e Vidal ai lati di Brozovic oppure Kanté in caso di 3-5-2 oppure con il cileno avanzato sulla trequarti in caso di 3-4-1-2. Di difficile suggestione e realizzazione un 3-4-1-2 con Vidal e Barella cerniera di centrocampo e Eriksen libero d’inventare sulla trequarti.

E’ questione di giorni, se non di ore, ma a breve Conte potrà riabbracciare il suo guerriero per provare l’assalto al trono di quella che, tanto tempo fa, era la loro Juventus.

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