Inter, il primo posto non è un caso. I nerazzurri non sono i favoriti, ma devono provarci fino alla fine

Sabato sera l’Inter ha battuto di misura davanti ai propri tifosi l’Udinese e si è portata cosi in vetta al campionato di Serie A. I nerazzurri hanno approfittato del passo falso della Juventus a Firenze mentre sono in attesa di conoscere l’esito del match di stasera tra Torino (a punteggio pieno a 6 punti) e Lecce.

A decidere il match è stato ancora una volta Stefano Sensi, vero uomo in più di questo inizio di stagione in casa nerazzurra. L’ex Sassuolo, oltre ad essere tra i migliori in campo, ha deciso la sfida con un colpo di testa, quasi anomalo visto la statura di soli 168 cm. A San Siro l’Inter ha avuto quasi sempre le redini del match e l’1 a 0 è stato causato dai troppi errori davanti alla porta della squadra di Conte e dalla prima giornata no in maglia nerazzurra di Romelu Lukaku. L’attaccante belga è tornato stanco dalle gare con le Nazionali ed ha accusato inoltre alcuni problemi alla schiena.

Il primo posto (per ora in solitaria) ha acceso gli animi dei tifosi e degli addetti ai lavori, ma come chiarito più volte da Conte, bisogna essere chiari e capire che i nerazzurri non sono assolutamente i favoriti per lo scudetto. Davanti c’è la Juventus, che, nonostante i problemi di ambientamento del nuovo tecnico Sarri, dispone di una rosa straordinaria. Basti pensare che non abbiamo visto in azione giocatori del calibro di Ramsey e Dybala con l’argentino, che, complice l’infortunio di Douglas Costa, scalpita per un posto da titolare. Dietro ai bianconeri c’è il Napoli, squadra da anni al vertice e con un tecnico pluri-vincente come Carlo Ancelotti. Gli azzurri hanno acquistato innesti di qualità ed esperienza come Manolas e Llorente oltre ad un jolly di gran talento come Lozano. Al momento la lotta al titolo vede questi due club favoriti (basta ricordare la classifica degli ultimi anni), ma l’Inter c’è.

Mi hanno colpito alcune parole di una delle conferenze di esordio di Antonio Conte:

Ho sempre detto che volevo sentire anche un 1% di possibilità di poter competere per la vittoria. Penso che stiamo lavorando nella giusta maniera. Stiamo costruendo qualcosa di importante. Quello che posso dire è che la rincorsa è iniziata. Devo essere obiettivo e dire che c’è un gap nei confronti di due squadre che è molto importante e sono Juventus e Napoli. Come ho sempre detto io non posso mettere limiti, solo il tempo dirà per cosa lotteremo”.

L’Inter deve partire da questo, la squadra è in costruzione, ancora dobbiamo vedere giocatori al 100 % come i nuovi Godin e Barella e c’è da conoscere il giovane talento Valentino Lazaro, arrivato per 20 milioni, ma a causa di problemi fisici, mai utilizzato nella squadra nerazzurra. Conte deve essere bravo a sfruttare le lacune di Sarri ed Ancelotti: il primo è un ottimo tecnico, ma ha dimostrato più volte di non saper gestire le pressioni e sopratutto di non riuscire a gestire la rosa. Figurarsi ora che ha a disposizione la rosa probabilmente più completa d’Europa.

Allo stesso tempo Ancelotti è alle prese probabilmente con la sfida più grande della sua carriera: il tecnico di Reggiolo dopo aver vinto tutto con squadre di primo livello è chiamato a vincere con il Napoli, e, dopo un primo anno di ambientamento, ora non sono concessi risultati diversi dalla vittoria. La pressione è tutta su queste due squadre e Conte lo sa: la prima stilettata a Sarri nell’ultima conferenza è la prova, ora i nerazzurri esordiranno in Champions e poi sono chiamati ad una serie fondamentale che dirà il vero valore di questa squadra: Milan, Lazio, Sampdoria e infine il derby d’Italia contro la Juve che porterà Conte alla resa dei conti con il suo passato.

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Salve a tutti, mi chiamo Mario e sono un grande appassionato di calcio. Inoltre mi interesso anche ad altri sport come tennis, basket e nuoto. Per il futuro il mio sogno è diventare un grande giornalista sportivo. Non dico la squadra del mio cuore, sta a voi indovinarla... :=)

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