Mauro Icardi, capitano dell’Inter, sembra davvero carico per la prossima stagione, in cui i nerazzurri cercheranno l’accesso alla Champions League.

Il bomber argentino, durante una pausa dal lavoro fisico del ritiro di Riscone di Brunico, ha risposto alle domande dei tifosi in una diretta Facebook sulla pagina del club meneghino:

“Qui ci sono tanti bambini, quando finisce l’allenamento è bello stare con loro qualche minuto per autografi e foto”.

Chi è il tuo compagno di stanza preferito? Vi scegliete fra voi?

“Si cerca di accontentare un po’ tutti, quest’anno sono in camera con Ansaldi, mi trovo bene con lui. Giochiamo alla Playstation, ci divertiamo”.

Che ambizioni hai per questa stagione?

“Prima cosa, a livello di squadra, la Champions League come società. A livello personale continuare a segnare per aiutare la squadra”.

Quanto sei sicuro di arrivare in Champions?

“Quest’anno c’è un posto in più e sarà più facile. Sono sicuro che la società stia facendo il meglio per tornare grandi”.

Definisci l’Inter con una parola?

“Diversa dalle altre, come gli interisti”.

Cosa pensi del mister?

“Non mi sono allenato molto con la squadra per il lavoro a parte, ma l’ho visto carico e ci trasmette voglia ed energia”.

Quando scendi in campo a San Siro che emozioni provi? “Non si può raccontare a parole, anche la gente che va allo stadio si rende conto di questo spettacolo dentro lo stadio. Per noi essere lì è bello, quando si segna ancora di più”.

Ma se Dzeko con Spalletti ha segnato 30 gol, tu ne farai 60?

“Non credo, ma speriamo di farne tanti e che siano decisivi. L’anno scorso non ci hanno portato a niente e questo ti lascia amaro in bocca. Meglio segnare un po’ meno e fare più punti”.

Cosa vuol dire essere capitano?

“Per me significa tanto, è una responsabilità in una grande squadra. Poi porto la fascia di un mio connazionale (Zanetti, ndr) ed è un onore per me”.

Come si può diventare un campione come te?

“Per diventare un professionista bisogna sacrificarsi, poi avere fortuna e trovarsi al posto giusto al momento giusto”.

Come ti trovi a Milano?

“Benissimo, sono 5 anni che ci vivo con la famiglia e ci troviamo bene. Siamo ambientati benissimo”.

Come procede il recupero?

“Bene, sono andato in nazionale a fine stagione e ho fatto lavoro di recupero per non rischiare. Ora sto facendo guarire la cicatrice della lesione”.

Che lavoro si fa a livello atletico in questi giorni?

“Si fa tanta corsa, poi palestra per rinforzare le gambe e iniziare subito bene con un buon tono muscolare”.

Quale squadra temi maggiormente?

Temere nessuna, ma bisogna avere rispetto. La Juventus che ha vinto negli ultimi anni, ma in campo parlano i fatti”.

Cosa pensi dell’Inter che sta nascendo intorno a te?

“La società Suning sta facendo un lavoro molto buono nel migliorare la squadra e l’ambiente dell’Inter. Mi fa piacere, io sono un grande tifoso”.

Come vedi Pinamonti?

“Un grande ragazzo e giocatore, ha qualità enormi e se continua così come tutti i giorni diventerà un grandissimo attaccante”.

Cosa ti trasmette l’Inter?

“Passione, rappresentare questa maglia è un orgoglio per me”.

Come ti sembra il team di Spalletti?

“Un grande staff, sta lavorando bene con i miei compagni sia in campo che in palestra”.

Quale giocatore vuoi accanto a te come tandem d’attacco?

“L’anno scorso avevo Perisic e Candreva che crossavano. Ora c’è Borja che ha tecnica per fare gli assist”.

Quest’anno puoi diventare capocannoniere.

“Mi è già successo, ma vorrei anche vincere qualcosa con questa maglia”.

Chi è il tuo idolo?

“Batistuta, sin da piccolo. Avevo il suo poster, le figurine, la statuetta…”.

Vorresti essere capitano fino al ritiro?

“Quello è l’obiettivo”.

Com’è il morale nello spogliatoio?

“Siamo tutti bravi ragazzi, ci troviamo bene insieme. Si è parlato tanto di spogliatoio diviso ma non è così”.

La prima impressione di Borja?

“L’ho visto giocare contro, lo conosciamo bene, ha qualità e tecnica”.

Cosa dirai da capitano ai nuovi arrivati?

“Sto già parlando con Borja e Skriniar, che non parla ancora benissimo l’italiano. Nessun discorso, cerchiamo di far abituare i nuovi all’ambiente Inter”.

Cosa pensi della dirigenza di Suning? Che rapporto hai con loro?

“Penso stiano facendo un grande lavoro, in un anno hanno cambiato tanto. Il loro obiettivo è tornare grandi. Steven è sempre con noi, mister Zhang viene quando può in Italia, ci parla, entra nello spogliatoio”.

Skriniar può essere un ottimo giocatore per la difesa?

“A Genova ha fatto bene, è giovane e può crescere tanto. Fa piacere lo faccia qui”.

Cosa pensi della tournée in Cina?

“Sarà bello, avremo da giocare partite importanti”.

Che gusto c’è a segnare contro la Juve?

“Per noi è importante, è il derby d’Italia”.

Che rapporto hai con Zanetti? Nei momenti duri che supporto ti ha dato?

“Ci vediamo spesso, abbiamo bambini della stessa età, ci vediamo per i compleanni. Ho parlato tante volte con lui di tante cose, mi è sempre stato vicino”.

Le parole di Icardi sono state riportate da FcInterNews.it.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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