Roberto Gagliardini, centrocampista dell’Inter, ha parlato quest’oggi in occasione di Drive Inter. Ecco le sue parole fcinter1908.it:

Duracell? “Sono stato sempre un bambino vivace, che giocava molto. Mi hanno dato il soprannome per le energie”.

Social? “Posto ogni tanto qualche foto, mi piace sbirciare ogni tanto. Non sono uno che posta tutti i giorni massaggi. Una via di mezzo. Secondo me è giusto comunicare con i tifosi visti i tempi che corrono. Il calcio ha fatto passi da gigante anche da questo punto di vista. E’ una cosa giusta, che il tifoso apprezza”.

[…]

Skriniar? “Si sa difendere da solo. Quest’anno è stata una sorpresa anche per me. Non pensavo sinceramente fosse così forte. Ha dimostrato di meritarsi una squadra come l’Inter, di starci alla grande e davvero comodo. E di essersela meritata tutta. Ci sta dando una grande mano, speriamo continui a farlo per molti anni ancora: questa società ha bisogno di giocatori come lui”.

[…]Vecino? “Mi trovo bene. E’ facile giocare con lui, è davvero forte. Vuole sempre la palla. Ed è facile anche con gli stessi Borja Valero, Joao Mario. Brozovic”.

Sul suo numero di maglia: “All’Atalanta avevo la 4. Non era fattibile, giustamente. Mi piacciono i numeri bassi”. 

Sulla sua famiglia: “Mio papà guarda tutte le partite di calcio, sono due insegnanti di educazione fisica. Fin da piccolo lo sport è stata una priorità. Ho iniziato a tirare i primi calci al pallone, grazie alla loro mentalità sono andato a 7 anni nel vivaio dell’Atalanta. Da piccolino giocavo attaccante. Io e mio fratello siamo stati presi insieme, lui faceva il centrocampista. Lui poi è passato a fare il difensore, io il centrocampista. Mia mamma è nata in provincia di Caltanissetta. All’inizio l’accento mi faceva ridere, poi l’ho assimilato un po’ anche io. Dialetto trapanese? No, non lo parlo”.

L’intervista si è poi conclusa con un serie di domande sulle passione dell’ex Atalanta, come ad esempio il basket, la pesca e la musica.

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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, studia giurisprudenza e ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore".

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