Il nuovo direttore dell’area tecnica dell’Inter Walter Sabatini ha cercato di analizzare, ai microfoni di TeleRoma56, il futuro della squadra nerazzurra.

Le tematiche principali, toccate in questa intervista, sono state, naturalmente, il capitolo allenatore per poi passare al mercato ed infine all acostruzione del nuovo assetto dirigenziale.

La Roma? Ho smesso di essere il direttore sportivo della Roma, ieri sera alle 20.30 quando l’arbitro ha fischiato. Questa è la mia squadra e qualsiasi risultato avesse ottenuto sarebbe stato il mio. La Roma è stata la mia vita, ma ora sono pronto a ripartire e credo di poter stare tranquillo.

SU TOTTI – “Totti? Credo che possa diventare, nel tempo, un grande talent scout perché ha un’abilità straordinaria nel riconoscere il talento del giocatore”.

ALLENATORE E DIRIGENTI – Spalletti? è candidato tra gli altri alla panchina dell’Inter, mentre per quanto riguarda Massara, non ha ancora rinnovato e potrebbe esserci da parte mia un’interesse nei suoi confronti perché è molto capace e ha qualità. Ci sto pensando.

CAPITOLO DIFENSORE – Rüdiger è un giocatore magnifico, ma è della Roma ed è per loro molto importante. Non saprei dire, c’è tutto un mercato da fare, un nuovo allenatore che verrà, ma anche lui (come Spalletti, ndr) potrebbe essere un candidato”.

LA DURATA DEL CONTRATTO – “Io permaloso? Parecchio, ma meno di Spalletti. Per quanto ho firmato? Poco, un po’ più di un anno”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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