Se torniamo con la mente a poco più di due mesi fa ci accorgiamo come le stagioni di Inter e Milan siano improvvisamente cambiate e per certi versi il loro percorso ha delle analogie, seppur viste in maniera differente.

L’Inter nelle ultime partite ha vissuto un drastico calo mentre il Milan sotto la gestione Gattuso si è totalmente rivitalizzato e grazie alla continuità di risultati la distanza per la Champions si è improvvisamente ridimensionata. Facciamo però un passo indietro e concentriamoci sul mese di dicembre, che si è rivelato decisivo per entrambe le squadre.

L’Inter dopo la vittoria con il Chievo per 5-0 del 3 dicembre era in testa alla classifica e con l’entusiasmo a mille. Per i nerazzurri sembrava la stagione del riscatto dopo diversi anni difficili, l’obiettivo scudetto non sembrava dei più semplici ma tuttavia la qualificazione per la Champions pareva più che alla portata.

La vittoria con il Chievo ha segnato però l’inizio del declino nerazzurro, che sembrerebbe aver preso il via definitivo dopo la sconfitta contro l’Udinese per 3-1 del 16 dicembre. Spalletti era reduce dal pareggio a Torino contro la Juve ma il k.o. in casa con la squadra di Oddo ha ridimensionato improvvisamente l’Inter. I nerazzurri dopo la sconfitta con l’Udinese non sono più riusciti a trovare la brillantezza e la lucidità che hanno avuto per diversi mesi e la causa di questa crisi può essere collegabile appunto al 3-1 bianconero, che ha tolto molte certezze all’Inter e pian piano Spalletti è scivolato in classifica affidando la lotta scudetto esclusivamente a Napoli e Juve.

Da quel 3 dicembre Spalletti ha vinto solamente una volta contro il Bologna e oltretutto è stato anche eliminato dal Milan in Coppa Italia. La sconfitta con l’Udinese e la successiva con il Sassuolo hanno così messo in crisi l’ambiente Inter, che in poco tempo si è ritrovata dalla lotta scudetto a quella per la Champions.

Passiamo al Milan, che con l’arrivo di Gattuso ha cambiato definitivamente volto dando un senso allo sforzo economico fatto dalla società durante la scorsa estate. Gattuso ha infatti rivitalizzato molti giocatori acquistati nel mercato estivo tra cui Biglia e Calhanoglu, che con Montella facevano fatica a ritagliarsi un posto da titolare fisso. Se per l’Inter il 3 dicembre ha segnato la svolta negativa, per il Milan paradossalmente possiamo affermare il contrario.

Gattuso era all’esordio sulla panchina rossonera e sfidava il Benevento al Vigorito, ancora a 0 punti. Il clamoroso gol di Brignoli nel recupero ha fatto riflettere molto Gattuso, il quale si è incaricato la responsabilità di guidare una squadra in difficoltà e con poche certezze. Il mese di dicembre è stato complicato per il Milan e soprattutto per Gattuso ma tutto sommato ha permesso alla squadra di conoscere e integrare le idee del nuovo allenatore.

Il 2017 si chiude con il pareggio di Firenze (1-1) grazie al gol di Calhanoglu e il 2018 si apre con la vittoria contro il Crotone firmata da Bonucci, a proposito di nuovi acquisti rigenerati. Il Milan nel nuovo anno non ha ancora perso e rispetto ai primi mesi subisce relativamente poco, segno che il lavoro di Gattuso sta iniziando a dare i primi frutti.

L’obiettivo del Milan rimane quello di piazzarsi al quinto/sesto posto e accedere all’Europa League ma dopo un mese e mezzo di 5 vittorie e un solo pareggio è lecito poter aspirare a qualcosina in più. La stagione è ancora lunga ed ora il Milan è impegnato in un mese di fuoco dove affronterà anche l’Inter, che ora è ferma al quarto posto a 48 punti, a +7 dai rossoneri.

Il derby è tra solo due settimane e potrà riaprire la corsa alla Champions, che comunque è contesa anche da Lazio e Roma, a quota 50. A proposito, domenica prossima c’è Roma-Milan… Divertiamoci!

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15/10/99 Redattore di Novantesimo