Danilo D’Ambrosio, laterale basso dell’Inter, intervistato ai microfoni di SkySport nel corso di un evento in cui è stato premiato con il premio Fair Play, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sul momento delicato che sta vivendo la squadra: “Il Premio è stata senza dubbio una cosa gradita, soprattutto per le motivazioni per cui è arrivato, che sono le caratteristiche che cerco di mettere in campo: concentrazione, dedizione e umiltà, quindi sono caratteristiche per cui mi fa piacere ricevere un premio”.

 C’è stato un calo dopo il pari col Torino, perché noi spogliatoio, società e mister credevamo nel terzo posto. Lì dopo il pari, il Napoli ha vinto e la distanza è aumentata tanto. Non è un alibi, ma è la verità: abbiamo mollato, però sono dell’idea che quando si commette l’errore non bisogna ricommetterlo ancora. Abbiamo capito che abbiamo sbagliato e alla prossima sconfitta o pareggio dobbiamo imparare a rialzare subito la testa. Juventus? La Juve come stimolo? Voglia di migliorarsi sicuramente. Detto ciò non credo ci sia tanto gap dalla Juve, anche se i punti dicono questo. L’anno prossimo sarà tutto un altro campionato. Europa League? L’Inter non può permettersi di rimanere fuori dall’Europa League, assolutamente. Ad inizio anno volevamo fare la Champions, inutile negarlo, anche per la maglia prestigiosa che abbiamo. Sfuggita la Champions, dobbiamo però assolutamente andare in Europa League. Pioli? Credo che non sono le ultime 4 partite dove giocatori e allenatori e tutti coloro che fanno parte dell’Inter debbano dimostrare di far parte dell’Inter, devono farlo dal primo giorno che sono qui. Questa è una maglia gloriosa, che ha vinto e con storia importante. La società farà le sue valutazioni, non credo che le voci sull’allenatore abbiano destabilizzato la squadra, anche perché io mi alleno ogni giorno con i miei compagni e il mister non c’è stato nessun giorno in cui non abbia dato il 100%. Contro il Genoa scenderemo in campo con umiltà, perché sappiamo che loro devono dare tutto per la società, i tifosi e la classifica. Noi dobbiamo dimostrare di valere questa maglia e che ci teniamo, dobbiamo vincere a Genova e le prossime tre partite”.
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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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