Inter, niente più scuse per Conte: il tecnico è chiamato a vincere

Lo scorso anno il tecnico Antonio Conte è arrivato all’Inter, chiamato a cimentarsi in una situazione di transizione dove arrivava in una squadra reduce dalla rivoluzione con l’addio di diversi top player e soprattutto che vedeva l’allontanamento dell’ex capitano Mauro Icardi. Dall’altro lato tanti nuovi acquisti a coadiuvare un cambio modulo ed una squadra da riformare. Alla fine nonostante la difficile situazione legata alla pandemia, il tecnico nerazzurro è riuscito comunque ad offrire un’ottima stagione con la finale di Europa League persa in extremis e un secondo posto in classifica che ha sicuramente cambiato l’analisi della stagione del club.

A fine stagione in fin dei conti la società poteva essere soddisfatta ma è arrivato come “un fulmine a ciel sereno nelle orecchie dei tifosi” e probabilmente di Zhang lo sfogo inusuale e sicuramente eccessivo di Antonio Conte con il tecnico che dopo l’ultima giornata di campionato ha preso d’assalto i vertici societari, rei di non prendere a pieno le difese della squadra.

Sia tecnico che società hanno deciso alla fine di andare avanti e proseguire il proprio rapporto nonostante tutto con Conte che è stato accontentato con diversi acquisti voluti da lui come Kolarov (disastroso nel derby ed in generale in questo inizio di stagione) e soprattutto di Arturo Vidal. Bocciato l’acquisto del giovane Tonali ed in generale di giovani talenti, Conte ha preferito optare per la permanenza di Nainggolan (la trattativa mancata con il Cagliari ha aiutato) ed in questa stagione la rosa partiva ai nastri di partenza come favorita o quasi per puntare dopo anni alla vittoria di un titolo.

Dopo circa un mese dall’inizio della stagione, la situazione però, non è delle migliori con i nerazzurri che hanno otto gol subiti, un derby perso e diverse gare complicate che hanno mostrato un Conte abbastanza in confusione ed una squadra che sembra aver fatto un grave passo indietro rispetto allo scorso anno. Il tecnico nerazzurro ha bocciato elementi come Eriksen, forte investimento voluto dalla società e messo in secondo piano ex titolari come Skriniar e Brozovic. Mandato via anche Godin bisogna dire ormai che i tifosi dalla parte di Conte sembrano calare e la situazione per il tecnico ex Juve è ormai verso un out-out: Conte non può più fallire e quest’anno deve vincere e convincere. La Juve con Pirlo è in fase di rivoluzione e l’Inter dovrebbe essere la principale candidata a sostituirla in vetta. La società ed i tifosi hanno esaurito la pazienza ed il tecnico è chiamato a cambiare; altrimenti vedremo una separazione, a fine stagione o addirittura prima.

Ora c’è il debutto in Champions League contro il Borussia Monchengladbach e dopo la sconfitta nel derby l’Inter non può fallire altrimenti si potrebbe già aprire la prima minicrisi della stagione.

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