L’agente di Gabigol, Wagner Ribeiro, ha parlato della situazione e dei piani futuri del suo assistito ai microfoni di Esporte Interativo. Queste le sue parole, riportate da Calciomercato.com:

“Gabigol non è pentito, è arrivato in un club top, campione d’Europa pochi anni fa. E’ un club ricco, con tutti Nazionali, di ogni nazionalità. Gabigol è come Neymar? No, è diverso ovviamente. In Italia si privilegia la maturità di un giocatore, Kakà quando è arrivato nel 2003 non è arrivato come titolare, si è conquistato il posto allenandosi e giocando, anche nelle amichevoli. Gabigol è molto giovane, deve maturare. Fisicamente sta benissimo, tatticamente si deve ambientare. Ho detto che è stato umiliato? Sì, ho detto che l’hanno umiliato in tre modi: fisicamente, moralmente e psicologicamente. Lui è arrivato come campione olimpico, come titolare assoluto del Santos, giocatore della Selecao maggiore. Lui arrivò con un grande bagaglio, anche se giovane. Non è arrivato per essere titolare ma non gli è mai stata data una chance: ha giocato cinque minuti in una partita, poi quattro, poi dopo un mese una partita. Ha giocato 140 minuti in totale. Clausole? No, nessuno mette clausole per dire che un giocatore deve giocare. L’Inter ha fatto una squadra di 22-25 giocatori, è arrivato fisicamente non al livello degli altri perché era in vacanza dopo le Olimpiadi. La squadra era fatta, c’erano Icardi, Banega, Candreva, Perisic, Palacio. Lui sperava di avere una chance, è stato pagato 30 milioni di euro”.


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