Un inizio di campionato esplosivo, con 8 risultati utili consecutivi che hanno alimentato i sogni del Sassuolo portandosi ad uno scalino dalla vetta. Scalino su cui il Sassuolo ha, però, battuto la testa, venendo rispedito a terra dall’Inter di Conte, trovando la prima sconfitta stagionale per 3-0 e, come se non bastasse, lo stop per infortunio di Caputo. Inconvenienti a parte, è stato un avvio più che positivo, frutto della filosofia chiara di una società competente.

Definito come il Pep Guardiola italiano, De Zerbi, vanta di un onesto 4o posto dopo le prime 14 giornate, ma quanto potrà durare ?

Un mercato da sfruttare a pieno

Un mercato di riparazione sacrosanto per molte squadre di Serie A, tra cui i neroverdi, che devono cercare in ogni modo di puntellare una rosa tutt’altro che completa.

L’AD del Sassuolo Carnevali ha espresso chiaramente la volontà di rinforzare la squadra. L’obiettivo è quello di seguire la filosofia societaria ma evitare categoricamente di vendere, o quanto meno, cercare di trattenere le vertebre essenziali della spina dorsale emiliana come capitan Berardi, bomber Ciccio Caputo e Locatelli, fulcro della mediana neroverde e punto fermo della Nazionale.

Per gli acquisti, si parla già in sede di un possibile riscatto di Maxime Lopez, in prestito dal Marsiglia, e di un ulteriore rinforzo in attacco, dato che Defrel come vice-Caputo non sembra aver fatto brillare particolarmente gli occhi al tecnico bresciano. Per il pacchetto offensivo, tutti gli indizi portano a Gianluca Scamacca, adesso in prestito al Genoa, che sta facendo molto bene in maglia rossoblù, ma su di lui osservano vigili anche Milan e Juventus.

Altro rinforzo, sta volta in casa, può essere il recupero di Schiappacasse: giovane ala sinistra, arrivato in estate a titolo definitivo dall’Atletico Madrid alle prese con il recupero da un affaticamento. Sul fronte sinistro però, i riflettori sono puntati su Jérémie Boga, dato lo scarso rendimento in questo primo capitolo della stagione, sul quale le aspettative sono senza dubbio più alte.

Tanto bel gioco ma… i risultati?

Lo star bene in campo è sicuramente l’arma in più di questo Sassuolo: giro palla e costruzione dal basso sono i fondamentali che De Zerbi vuole nella sua squadra, e non l’ha mai nascosto. Molte volte però il possesso non fa il risultato: i neroverdi infatti vantano di più del 60% di possesso palla a partita ma, oltre la metà campo, in termini di occasioni, viene creato poco.

Tralasciando qualche scivolone, le prime giornate hanno dato ragione al tecnico che, nonostante i pochi tiri nello specchio, è riuscito a raccogliere buona parte del seminato. Ma non appena sono cominciati ad arrivare i primi infortuni, i nodi son venuti al pettine.

Una rosa troppo corta, che oltre gli 11 titolari non vanta di seconde linee d’eccellenza. Gli infortuni di Chiriches e Caputo, e la squalifica di Locatelli in occasione della partita contro il Milan, hanno messo a nudo le difficoltà degli emiliani, che in ogni caso sono riusciti a minimizzare le sconfitte in campionato, contandone solo due contro le milanesi.

L’Europa, quindi, può essere l’obiettivo dell’armata De Zerbi ? Si, ma non senza qualche rinforzo. Il posto in Champions con le contendenti di quest’anno è un utopia, ma l’Europa League è già più abbordabile. Cercando di ripetere l’annata 2015-2016, il Sassuolo sogna in grande e spera di poter risentire presto le canzoni europee nelle vie sassolesi, sperando che la vertigine non faccia brutti scherzi.

Staremo a vedere, coraggio e spregiudicatezza non mancano di certo a De Zerbi e alla sua banda.

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