Il primo passo falso della Roma di Fonseca non deve preoccupare

Fonte: LaPresse

Bentornato campionato, frase breve ma di rito che andava detta. La dicono tutti, io non voglio di certo sottrarmi a regole rigide. Ora dritti al punto. La Roma pareggia 3-3 con il Genoa, una difesa che sembra avere più di qualche spiffero.

Fonseca, Roma non ti aspetta?

Premetto che chi scrive ha stima di Paulo Fonseca, un allenatore che va aspettato perché può dare grandi soddisfazioni a Roma, anche se una piazza calda come quella della capitale non ti aspetta e subito parte all’assalto, indipendentemente da quale sia il tuo nome, la tua caratura e la tua carriera.

Non voglio fare un’analisi tattica, sarebbe ingiusta dopo una sola uscita ufficiale stagione, vorrei concentrarmi a parafrasare la conferenza post Genoa di Fonseca.

Chi guida la difesa della Roma?

Il tecnico ha toccato punti chiave e ha affondato il colpo sia sul mercato che sui problemi della rosa. Parte dal punto più importante, per affrontare le tre competizioni ed onorarle la Roma ha un bisogno assoluto di un difensore centrale. Nkoulou può essere l’acquisto giusto, anche più di Rugani. Fonseca ha bisogno di un centrale che sappia guidare la difesa, chiamare le palle scoperte e comandare la salita quando bisogna offendere. A mio modo di vedere il calciatore del Torino ha più personalità ed abilità necessarie ai giallorossi. Mentre scrivo leggo su Vocegiallorossa il comunicato ufficiale della Roma ”non trattiamo giocatori del Torino”, comunque lui ieri ha chiesto di non giocare, vediamo.

Solitamente il tipo di difensore che richiede Fonseca viene dalla scuola spagnola ma i tempi stringono. Il mercato chiude tra meno di una settimana.

Questa mattina tutti a dire, serve un difensore centrale, bravi tutti. Il punto è un altro la Roma non ha ancora imparato le linee e le diagonali che vuole Fonseca. Generalmente in Italia siamo abituati alla classica salita e scappata, su palla scoperta o coperta, Fonseca vuole una squadra in pochi metri che resti compatta rimanendo alta. Difendere in gruppo senza dimenticare l’offensività, difendere in gruppo non vuol dire fare le barricate, attenzione.

La ricerca dell’identità della Roma di Fonseca

Infine, Fonseca ha espresso un concetto semplice e sottovalutato ”non snaturiamoci”, esattamente quello che ha fatto Giampaolo al Milan e ora sta cercando di riparare (?). Ho un ricordo ben fisso in mente la prima Fiorentina di Montella, cambiava modulo e modo di difendere in base all’avversario, senza dubbio una squadra che giocava e difendeva bene ma senza identità.

Identità. Una parola ben chiara nella mente di Fonseca. Dategli tempo, 3 acquisti mirati, liberatelo dagli esuberi e il tecnico farà innamorare Roma, non ripetete l’errore fatto con Luis Enrique cari giallorossi. Ah? Come dite? Domenica c’è il derby? Quale miglior occasione per acquisire motivazioni e certezze in caso di buon risultato.

In bocca al lupo Paulo, questo è un paese duro per chi ha bisogno di tempo!

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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