Il Napoli e la suggestione Everton: e se fosse lui il profilo giusto?

Il calciomercato continua ed aumenta la curiosità di sapere quale sarà il tanto discusso colpo di mercato del Napoli. Un acquisto di spessore è stato promesso da De Laurentiis ad Ancelotti già ad inizio sessione. I nomi e le trattative sono quelle ormai note da tempo. Da quella per Lozano, che torna ad accendersi ad intermittenza, a quella per James Rodriguez, stella di proprietà del Real Madrid e vero sogno di mercato dei tifosi azzurri. Viste le difficoltà riscontrate per arrivare al messicano e al colombiano, la società partenopea ha sondato il terreno per altri elementi. Tra questi, il più interessante è senz’altro Everton Soares, fantasista del Gremio e protagonista con la maglia del Brasile.

E’ un nome che intriga non poco la dirigenza, a prescindere dalle difficoltà di realizzazione dell’operazione. Magari lo si conosce poco, ma proviamo a dirvi perché sarebbe un grandissimo colpo per gli azzurri, forse anche migliore – lanciamo una provocazione – dei calciatori sopracitati.

Everton Soares, astro nascente del calcio carioca

Everton Soares, 23 anni compiuti lo scorso marzo, è balzato agli occhi del panorama calcistico internazionale dopo l’ultima Copa America. Cebolinha, così viene soprannominato per via di una somiglianza con un personaggio dei fumetti, si è conquistato il posto da titolare nel corso della competizione, rivelandosi assoluto protagonista e non facendo sentire la mancanza di un certo Neymar. A suggellare le ottime prestazioni ci sono stati 3 gol messi a segno, che lo hanno portato in cima alla classifica marcatori al pari dell’esperto attaccante del Perù Paolo Guerrero. Ai più attenti il nome di Everton non sarà sfuggito già da prima della coppa in questione.

Nel Brasilerao e in Copa Libertadores si è affermato come un top nelle ultime due stagioni, in cui ha messo a referto 22 reti e 4 assist. Sarebbe sbagliato, però, giudicarlo solo per i numeri. Con le sue caratteristiche – dribbling ubriacante, velocità e gol nel sangue – Everton Soares è uno di quelli in grado di spezzare in due le partite. E sarebbe allo stesso modo sbagliato considerarlo quel classico brasiliano “tutto fumo e niente arrosto”, come si suol dire. La concretezza non gli manca e neanche la disciplina a livello tattico, come visto nello scacchiere del Brasile dove ha giocato come esterno sinistro del 4-2-3-1 senza disdegnare compiti in fase difensiva. Al Gremio, inoltre, lo si è visto anche agire come fantasista alle spalle della punta, mostrando una buona duttilità.

Everton o James: cosa porterebbe in più il brasiliano

Ma torniamo alla provocazione lanciata in apertura all’articolo: perché Everton Soares sarebbe meglio di James Rodriguez? Innanzitutto, volendo fare un piccolo ragionamento di natura economica e gestionale (dato che va di moda al giorno d’oggi fare i “commercialisti”), un profilo come quello del brasiliano sarebbe sicuramente il preferito dalla società: giovane, già pronto e possibile crack a livello internazionale. Il prezzo – dovrebbe arrivare a sfiorare complessivamente gli 80 milioni – e le modalità non troppo chiare non sono di quelle che piacciono a De Laurentiis, ma se l’intenzione è quella di investire sarebbe meglio farlo per un profilo del genere, soprattutto se si ragiona anche sul lungo periodo come ama fare il patron.

A livello tecnico, invece, cosa aggiungerebbe Everton? Il Napoli raramente ha mostrato difficoltà nel trovare soluzioni offensive, se non quella dell’uno contro uno in partite bloccate. Guardando la batteria di esterni e trequartisti presente nella rosa azzurra, è proprio quella del dribbling una caratteristica che spicca di meno. Nessuno, forse ad eccezione del solo Ounas, fa del saltare l’uomo il proprio punto di forza. E ciò varrebbe anche nel caso di arrivo di James Rodriguez.

Everton si sposerebbe bene sia con lo scacchiere di Ancelotti ed il livello tecnico della rosa, sia con l’ambiente partenopeo. Il San Paolo ha sempre avuto una particolare simpatia per i giocatori in grado di infiammare gli animi con i propri strappi. Basti ripensare al Pocho Lavezzi, che con i piedi era anche un po’ meno dotato. Insomma, a prescindere da quelli che saranno gli imminenti scenari di mercato, l’accostamento di Everton al Napoli è sicuramente molto interessante. Se, come riferito da più parti, la disponibilità economica c’è, gli azzurri dovrebbero bruciare la concorrenza e tentare di assicurarsi un talento dal futuro e dal presente roseo. Uno di quelli pronti a sfondare anche nel calcio europeo e che aiuterebbe a completare la squadra e a colmare quel “famigerato” gap.


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