Nella notte del primo anniversario della scomparsa di Diego Armando Maradona, nello stadio che porta il suo nome il Napoli di Spalletti gli ha reso onore nel migliore dei modi.

Sotto gli occhi bronzei della statua del diez presentata a tutto il pubblico nel pre-gara, i partenopei hanno calato un poker netto ai danni di Sarri con un gioco lineare e continuo, capace di far molto male.

Nonostante le defezioni di formazioni azzurre, il Napoli è riuscito a rendere il miglior omaggio al campione argentino. Primi in classifica, i ragazzi di Spalletti hanno mandato un chiaro ed evidente segnale, aumentando il distacco e continuando ad alimentare i sogni scudetto di una città intera.

#NapoliLazio: apoteosi della squadra azzurra

Sarri torna a casa da avversario e contro un Napoli primo in classifica che ha l’opportunità di staccare le contendenti.

Inizia la partita e la trama sembra già scritta. Il Napoli va subito in vantaggio al 7′ minuto dopo un gran sinistro di Zielinski, mettendo subito la sfida sui binari giusti. Il ritmo dei padroni di casa rimane alto e proprio al minuto 10, inizia lo spettacolo targato Dries Mertens. Il belga imbucato da Insigne controlla, sterza mandando fuori tempo Patric ed apre il piatto destro, depositando in rete il 2-0.

La reazione Lazio non manca, ed arriva prima con un gran tiro al volo di Luis Alberto innescato da Milinkovic-Savic, e poi dal calcio d’angolo seguente con l’incrocio dei pali colpito da Acerbi. Dopo la prima rete ed il brivido biancoceleste, sempre Mertens decide di chiudere i conti con un gol da numero 10 sotto gli occhi di chi, con il 10, ha fatto la storia. Lozano mette giù il pallone, lo serve al belga che con il destro gira in porta una traiettoria siderale di prima intenzione, con cui punisce l’ex compagno Reina.

Parabola che ormai porta il nome del 14 azzurro, considerando i gol con cui ci ha abituato in questi anni. Il primo tempo si chiude sul risultato di 3-0, con troppo Napoli per questa Lazio.

Alla ripresa i partenopei gestiscono la partita, dando il via a palleggi di gran classe sotto gli occhi di chi, quella trama di gioco, la conosce molto bene. Sarri assiste in prima persona ad un Napoli padrone del gioco, lo stesso che il tecnico azzurro importò nella capitale campana e del quale è alla ricerca per la sua Lazio.

Gli uomini di Spalletti trovano anche la quarta rete, con il sinistro chirurgico di Fabian Ruiz che arrotonda ancora di più il risultato. Il Napoli allunga a +3 dal Milan secondo ed a +4 sull’Inter, portandosi primo in classifica come non accadeva, ironia della sorte, proprio dai tempi di Sarri.

La mano di Dries nella notte di Diego

Parliamoci chiaro, il Napoli questa partita non avrebbe mai potuto perderla.

Senza mancare di rispetto alla Lazio, senza dubbio con una rosa competitiva ma ancora alla maniacale ricerca della quadra giusta, ma i partenopei avevano mille motivi in più per non fallire il colpo. Uno tra tutti, la settimana della scomparsa dell’eroe di un popolo.

Inutile dire quanto Maradona abbia fatto innamorare il mondo intero con il pallone tra i piedi, e di come sia diventato una divinità a Napoli. In ogni campo si trovasse, in partita o allenamento, Diego riusciva sempre ad attirare l’attenzione su di sè, grazie al modo in cui accarezzava ogni singolo pallone.

Gli uomini di Spalletti sapevano bene che un passo falso avrebbe voluto dire in primis non onorare al meglio la sua scomparsa, ma anche fallire una seconda volta la possibilità di allungare in classifica.

Anche lo stesso tecnico ha voluto evidenziare la grande prova messa in mostra al Maradona, affermando: “Oggi questa vittoria ha tanto significato, dopo alcune gare non all’altezza come qualità e convinzione. La prestazione della squadra è stata indelebile.” Prestazione di grande livello da parte di tutti, ma in maniera particolare di Dries Mertens.

Dopo lunghi infortuni e partite all’ombra di uno straripante Osimhen, con il brutto infortunio del numero 9 il belga ha un’altra grande opportunità di dimostrarsi ancora all’altezza di reggere il peso dell’attacco azzurro. “Ciro” ieri sera ha dato un forte segnale, dominando in avanti e mettendo a segno due gol uno più bello dell’altro.

L’uomo dei record del Napoli, sotto gli occhi del Dio partenopeo nella notte a lui dedicata, ha fatto si che gli azzurri ritrovassero un po’ di smalto perso nelle ultime partite.

Con la doppietta contro la Lazio è arrivato a quota 139 gol in azzurro, confermandosi ancora una volta fulcro dell’attacco partenopeo.

Il cammino del Napoli in campionato non sarà semplice

Dopo gli elogi fatti dalla maggior parte dei tifosi in merito al bel gioco mostrato, adesso il Napoli deve archiviare questa grande vittoria e guardare avanti. Il primo posto è suo, ma il campionato è lungo e chi sta dietro non intende fare altri passi falsi.

Il prossimo impegno vedrà il Napoli a Reggio Emilia contro il Sassuolo, fresco di vittoria contro il Milan. Dopo di questa, affronterà in casa la Dea, per poi accogliere l’Empoli e successivamente sfidare gli uomini di Pioli a San Siro. Tutti avversari con un’idea di gioco precisa, che faranno di tutto per far cadere la prima della classe.

D’altronde, essendo in testa alla classifica sei consapevole che ogni avversario che incontri darà il 120%, ecco perchè l’intensità non dovrà mancare.

La rosa c’è nonostante alcune assenze, e Spalletti spera di riuscire a garantire la stessa qualità di gioco vista nell’ultima giornata. I periodi di calo fisico e mentale arrivano per tutti, ma questi dovranno essere motivo in più per rialzarsi il prima possibile.

Napoli ci crede, e guidati dallo spirito di Maradona i partenopei vogliono riportare in città un tricolore che manca da troppi anni, cosi da onorare al meglio un campione che ha lasciato nella memoria di tutti giocate indelebili.

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