Il Napoli alla scoperta di Elmas: l’arma in più nelle mani di Ancelotti

Al netto delle polemiche scatenate da alcuni episodi arbitrali, dopo Fiorentina-Napoli le indicazioni arrivate in casa azzurra sono sicuramente positive.

Una vittoria da grande squadra, nel senso moderno del termine: reazione fulminea alle avversità della partita e continua ricerca del gol in più dell’avversario.

Gli aspetti negativi non sono mancati, ma sembrano più legati ad un fatto di preparazione. Koulibaly – rientrato in Italia solo dopo Ferragosto – non è al top e di conseguenza la sua intesa con Manolas. Anche Allan ha mostrato poca brillantezza rispetto ai suoi normali standard. Ed è stata proprio la prova opaca del brasiliano a far risaltare quella di un ragazzino subentrato al minuto 70: Eljif Elmas. Maglia numero 12, fisico esile e grande personalità.

I primi passi dall’arrivo di Elmas nell’ambiente Napoli

L’ufficialità dell’acquisto di Elmas da parte del club partenopeo è arrivata a fine luglio. Un affare lungo, ma mai in discussione. Il calciatore macedone, per cui ha speso molte buone parole il connazionale Goran Pandev, proviene da un ambiente caldo come quello del Fenerbahçe, con cui ha debuttato appena maggiorenne.

Nessuna paura, dunque, per l’approdo nella piazza campana. I tifosi partenopei hanno saggiato le qualità del classe 1999 nel corso delle prime amichevoli estive. Le impressioni positive sono arrivate praticamente subito. Sia contro il Marsiglia che contro il Barcellona, Elmas ha mostrato tutto ciò che Carlo Ancelotti aveva già anticipato nella conferenza di presentazione.

Un centrocampista moderno, di tecnica e quantità con una buona tempra agonistica. Insomma, caratteristiche che si sposano molto bene con lo scacchiere fluido del tecnico emiliano e che Elmas ha mostrato anche nello spezzone di gara disputato a Firenze.

Chi è Elmas? Cosa porta a questo Napoli?

Un nuovo Fabian Ruiz, un nuovo Zielinski o forse un nuovo Allan? Nessuno dei tre. Eljif Elmas va ad aggiungere caratteristiche nuove e totalmente integrabili. Oltre a quelle già citate, il non ancora 20enne (li compirà a settembre) porta in dote velocità di pensiero, bravura negli inserimenti e disponibilità a coprire più zone del centrocampo.

L’acquisto di un profilo così era una delle priorità di inizio mercato del Napoli. Innanzitutto è andato a riempire quello slot lasciato vuoto dalle cessioni di Hamsik dello scorso febbraio e di Amadou Diawara. Nella seconda parte della scorsa stagione Ancelotti si è trovato con soli tre centrocampisti a disposizione, arrivati inevitabilmente scarichi nei momenti clou – come ad esempio la doppia sfida di Europa League contro l’Arsenal.

L’inserimento di una pedina di affidamento e con grandi margini di crescita era quello che serviva.

Un avviso per l’addio di Allan?

Il buon impatto del macedone nella pre-stagione ha fatto sorgere ad alcuni un dubbio: andrà a togliere spazio ad Allan? Sarà così ed Elmas riceverà presto minutaggio anche tra i titolari. Ma è qualcosa da vedere in un’ottica positiva anche per quanto riguarda il brasiliano, che avrà la possibilità di rifiatare e non perdere brillantezza a lungo andare. Per una squadra come il Napoli che ha ambizioni in tutte le competizioni, ciò è sicuramente importante.

Se il club di De Laurentiis ci avrà visto giusto ancora una volta lo dirà il tempo. Non resta che aspettare, ma sembra che le premesse ci siano tutte.


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