Il lunedì mattina con 90esimo – 5 cose che valgono il prezzo del biglietto

fonte foto: ilposticipo.it

Lunedì mattina, inizia un’altra settimana: chi va a scuola, chi a lavoro e chi all’università, con la bocca che ancora sa di sonno e la testa al fine settimana appena passato. E tra un caffè al bar ed uno alla macchinetta, ripercorriamo insieme i 5 momenti salienti di questa serie A.

Fatal Franchi

Alla sua prima partita effettiva sulla panchina della Juventus, Maurizio Sarri ha mancato l’appuntamento con i tre punti. Al triplice fischio finale è arrivato soltanto un pareggio che ha tutt’altro che soddisfatto Ronaldo e compagni.

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri, allenatore della Juventus

Grazie ad una prestazione magistrale della Viola, la Vecchia Signora si è arresa al Franchi, sullo stesso campo dove il Napoli di Sarri aveva perso 3 a 0 consegnando lo scudetto all’allora allenatore bianconero Massimiliano Allegri. Almeno stavolta ci sarà tempo per recuperare.

Conte in vetta

Approfittando del passo falso della SUA cara ex Juventus, Antonio Conte, alla terza presenza sulla panchina di un’Inter razionale (e non più pazza), ha conquistato la testa della classifica. Vetta che domani sera – qualora il Torino non dovesse battere il Lecce – potrebbe godersi in solitario.

fonte foto: open.online

Se Lukaku non segna, ci pensa Sensi. L’ex stella del Sassuolo, vecchio pallino del Milan, è ormai la vera stella dei nerazzurri. Chapeau per chi è riuscito a prenderlo a poco al fantacalcio. Sarà un semplice magic moment o il definitivo exploit? Qualcosa ci lascia pensare che Roberto Mancini confidi nella seconda opzione.

Dea indomita

Sembrava finita al 90′ a Marassi: 0-1: Atalanta corsara a Genova grazie alla rete di Muriel, ex doriano, su rigore. E invece no. Proprio dagli 11 metri è arrivato anche il goal del pareggio di Mimmo Criscito, ormai sempre più difensore goleador (molti di voi lettori, magari fanta allenatori, avranno ripensato a Gonzalo Rodriguez ai tempi della Fiorentina).

Ma chi, dopo l’1-1, avrebbe mai pensato che Duvan Zapata, lo stesso che in novanta minuti si è divorato di tutto, avrebbe siglato il goal della definitiva vittoria nerazzurra? Un suo tiro dalla potenza inaudita ha zittito definitivamente i tifosi padroni di casa (anche se Radu, probabilmente, poteva fare di più; l’estremo difensore del Grifone è spesso molto scenico e poco concreto).

E alla fine arriva Orsolini

Il Bologna ha portato a casa altri tre punti. La sera, peraltro, la squadra si è recata al Sant’Orsola per festeggiare con mister Mihajlovic la vittoria in rimonta per 4 a 3 contro il Brescia. Sul 3 a 1, infatti, sembrava tutto finito con tanto di standing ovation del Rigamonti per Donnarumma.

Ma “il nuovo Ciccio Caputo” e compagni non avevano fatto i conti con Riccardo Orsolini. E’ stato proprio l’ex attaccante dell’Ascoli ha siglare il goal del definitivo 4 a 3 (dopo aver già confezionato un assist al bacio per Palacio). Che sia l’anno della sua definitiva esplosione? Calma…

Il primo goal di Piatek con la 9

In tarda serata è arrivata anche la prima rete di Piatek con la “maledetta” maglia numero 9. In una partita dove il Diavolo ha giocato al di sotto delle aspettative, faticando a fare gioco, anche un semplice penalty può ribaltare le carte in tavola.

Se fossi stato al vostro posto,

ma al vostro posto non ci stare

Goal del pistolero e Pum, Pum, Pum! Non molti hanno apprezzato il suo gesto di zittire i suoi detrattori (?) dinanzi le telecamere, ma chi non avrebbe ceduto ad un tal sfogo dopo due settimane di critiche su quella dannata scelta di maglia?

Una cosa, però, è certa: Giampaolo deve migliorare il gioco dei rossoneri entro il derby o rischia una sonora batosta contro i gladiatori di Conte.

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"La maniera di andare a caccia è di poter cacciare tutta la vita, fino a che c’è questo o quell’animale [...] e quella di scrivere è sin che tu riesci a vivere e vi siano lapis e penna e carta e inchiostro o qualsiasi altro strumento per farlo, e qualcosa di cui ti importi scrivere, e tu senta che sarebbe stupido, che è stupido fare in qualsiasi altro modo" - Ernest Hemingway, Verdi colline d'Africa, 1935.

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