Il Lione solleva il caso: quale destino per la Champions League?

Champions League

Che Champions League sarà? Viene da domandarselo e sicuramente lo staranno facendo gli appassionati di calcio a livello europeo. Proviamo a fare ordine: la Francia ha fermato il campionato, la Germania ripartirà il prossimo weekend, mentre Spagna e Italia dovrebbero ripartire a metà giugno.

La Champions League in questo momento è spaccata in due: ci sono squadre, come il Paris Saint-Germain di Mbappè oppure l’Atalanta del Papu Gomez, che hanno già staccato il biglietto per i quarti e aspettano il sorteggio dell’urna di Nyon, mentre ci sono altre compagini come Juventus, Napoli oppure Lione, avversario dei bianconeri, che devono ancora disputare la gara di ritorno degli Ottavi di finale.

La Champions ad agosto: che risvolti ci saranno?

A gettare un po’ di benzina sul fuoco sull’incertezza, ci ha pensato nei giorni scorsi, il presidente del Lione Jean-Michel Aulas con dichiarazioni al veleno sul prossimo futuro della sua squadra in Champions. Prima dello stop, i francesi avevano vinto l’andata degli ottavi per 1-0 contro la Juventus. Ora, ci sarebbe da giocare la sfida di ritorno a Torino. Il numero 1 del Lione ha dichiarato: “Juve-Lione sarà a Torino il 7 agosto a porte chiuse. Se il ricorso per eliminare lo stop della Ligue 1 non avrà esito positivo, Olympique Lione e Psg saranno massacrati da squadre che avranno una preparazione fisica che noi non avremo“. Ha ragione?

Diverse chiavi di lettura

Personalmente credo che la situazione possa essere letta da molti punti di vista i quali contribuiscono a dare torto o ragione alla propria tesi.

Fatiche di campionato ed il rischio infortuni

Le squadre europee si può dire che non sono abituate a giocare le proprie partite nell’ottavo mese dell’anno, i campionati generalmente iniziano verso la fine del mese interessando la prima e, massimo, la seconda giornata del campionato nazionale più i turni preliminari delle coppe europee che generalmente non riguardano le squadre di alto rango. Da un certo punto di vista dunque, possiamo constatare, che da parte di tutte le compagini ci sarà bisogno di un certo adattamento alla situazione indipendentemente da quella che sarà la benzina nelle gambe.

Considerando che la Coppa si giocherà nel caldo mese più caldo dell’anno, l’aspetto della tenuta fisica va tenuto sicuramente in considerazione e da questo punto di vista i bianconeri potrebbero avere effettivamente un piccolo vantaggio perché la possibilità di concludere il campionato garantirebbe ai bianconeri una riserva d’energia e tenuta fisica maggiore rispetto ai francesi rilegati alla possibilità di disputare solo gli allenamenti nel proprio centro sportivo. Al tempo stesso però la Juventus avrà sprecato molte energie fisiche soprattutto se dovesse continuare il testa a testa con la Lazio e nel caso in cui dovesse rientrare in corsa anche l’Inter. Altra discriminante possibile gli infortuni.

Premessa: ci si può infortunare in tutti i modi e in tutte le situazioni, chiedere a Jovic per conferma, ma a da un certo punto di vista statistico, c’è una maggiore possibilità d’infortunarsi nell’arco di un match valido per il campionato rispetto ad un semplice allenamento.

La reazione psicologica dei calciatori alla ripresa delle Coppe europee

Il punto di vista psicologico è difficile da decifrare perchè non si sa quella che sarà la corsa della Juventus in campionato, a cui abbiamo già accennato prima. Una vittoria finale darebbe ai bianconeri una botta psicologica favorevole per affrontare la gara di Champions, una sconfitta, oltre che le tossine scaricherebbe anche le forze psicologiche dei bianconeri. E i francesi? È lecito pensare che l’andata abbia messo euforia e voglia di fare l’impresa al Lione. Queste motivazioni ulteriori potrebbero aiutarli nel caso in cui la partita dovesse richiedere quella necessità ulteriore di combattere a difesa del risultato contro mostri sacri come CR7 e Dybala senza contare che comunque i transalpini hanno messo in luce delle buone individualità nel corso della partita d’andata.

Chiaramente lo spessore tecnico dei bianconeri è maggiore rispetto al Lione, ma questa era una condizione già presente nel confronto d’andata dove il Lione riuscì ad avere la meglio.

Bisognerà attendere il verdetto del campo

È difficile dire se le parole di Aulas corrispondono al vero, per quello ci vorrà il campo ad agosto. Di certo si può dire che non sono totalmente campate per aria, ma rappresentano una di quelle possibilità che si potrebbe verificare e si sarebbe potuta verificare anche in condizioni normali visto che la Juventus ha già mostrato di saper ribaltare con forza pronostici sfavorevoli. Oramai è risaputo che nel calcio nessun pronostico è scritto prima di entrare in campo e queste parole dette così a tre o quattro mesi dalla gara suonano quasi di voler mettere le mani avanti rispetto a quello che potrebbe essere un risvolto assunto dalla contesa.

Una cosa è sicura: sarà bello definire la veridicità o meno delle parole del presidente Aulas perché vorrà dire che si sarà ripreso a giocare e sarà risuonato l’inno della Champions…

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008