Eusebio Di Francesco, tecnico del Cagliari, continua a confermare il proprio trend negativo durante l’attuale stagione. Dopo l’arrivo in terra Sarda e l’euforia per iniziare un nuovo progetto, possibilmente duraturo e fruttuoso l’ex Roma con il suo Cagliari è terzultimo in classifica e vede lo spettro della retrocessione avvicinarsi sempre di più.

Il buon veccho appellativo di “nuovo Zeman” sembra essere ormai un lontano ricordo per l’allenatore abruzzese che pur di non diventare tatticamente come il boemo si è reso protagonista di un gioco totalmente sterile e incapace di portare a compimente manovre offensive volte ad impaurire le difese avversarie. Dov’è allora il vero Eusebio Di Francesco?

Partiamo da un presupposto: la vera filosofia di gioco di Di Francesco risale ai tempi del Sassuolo dove grazie ai diversi anni trascorsi sulla panchina emiliana ha saputo creare un gruppo composto da un giusto mix di giovani con tanta intraprendenza e spavalderia e veterani capaci di dare la giusta percentuale di esperienza. Neanche sulla panchina giallorossa, la Roma della rimonta sul Barcellona, ha saputo confermare le proprie idee tanto da accettare una rivoluzione di mercato totalmente lontana dai propri schemi di gioco.

La parentesi Sampdoria non sarebbe neanche da menzionare in quanto scelse di gettarsi in una nuova avventura quando, invece, era doveroso fermarsi per fare un backup dei propri pensieri calcistici.

Arriviamo al Cagliari: Giulini punta su Di Francesco per dare una scossa alla piazza che da ormai anni ascolta solo promesse senza mai vederle concretizzare. Per il presidente del club sardo l’attuale tecnico rossoblù è il perno centrale per dar vita ad un nuovo progetto basato sulle giovani promesse e vecchie “volpi” del campionato di Serie A. Anche qui però le promesse sembrano non avverarsi: il progetto “Difra” non sembra mai essere andato in porto, la squadra arranca in ogni partita senza mai dare un segnale di cambiamento o di voler vincere e convincere.

Nel buio più totale, però, Di Francesco conquista il rinnovo del contratto accettato a malincuore dai tifosi cagliaritani che avevano già previsto un suo esonero. I numeri sono impetuosi: nelle ultime 16 sfide ha collezionato 10 sconfitte, 5 pareggi e ed una sola vittoria che risale a Novembre, tempi ormai troppo lontani per poter far gioire la piazza sarda.

Il lento declino potrebbe dipendere da molti fattori, tra cui il totale distacco dal proprio modulo di riferimento 4-3-3; sin dai tempi giallorossi Di Francesco appena sceglieva di intraprendere una nuova strada lontana dal modulo appena citato mostrava diverse lacune sia a livello difensivo che offensivo. A contribuire tutto ciò è la scelta di giocatori lontani dal proprio pensieri tanto da costringerlo ad optare continue nuove soluzioni.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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