Il bene si fa in silenzio, ma in certi casi esplicitarlo diventa un mezzo di difesa personale. E’ questo il caso di chi, come Messi e compagni, si è trovato a dover subire critiche feroci alimentate dalla stessa dirigenza del Barcellona sulla presunta non volontà dei giocatori di rinunciare ai propri ingaggi.

La risposta dei giocatori blaugrana tuttavia non si è fatta attendere per molto: questo il lungo post pubblicato su Instagram dai diversi componenti della rosa per chiarire l’antipatica situazione:

Nel lungo messaggio viene spiegato come tutta la rosa si sia accordata per un taglio del 70% dello stipendio, così da assicurare la copertura del 100% di quello dei tantissimi impiegati del club. La domanda a questo punto, almeno da parte di chi scrive, sorge spontanea: perché tutto questo trambusto?

La lite per il taglio dello stipendio dei giocatori del Barcellona

Bartomeu e tutti i vertici dirigenziali, hanno finito per perdere la guerra. Tutta la tifoseria, appresa la notizia, si è prontamente schierata dalla parte dei giocatori, come era prevedibile che fosse. Considerando questo semplice caso isolato, si potrebbe pensare all’errore o alla semplice gaffe; se si scava più a fondo tuttavia, è facile comprendere come si tratti invece della goccia che potrebbe far traboccare il vaso.

E’ di solo un mese fa infatti lo scandalo per il quale il Barcellona avrebbe assoldato la società di consulenza marketing I3 Ventures per gettare fango attraverso i social nei confronti di diversi soggetti che gravitano attorno al mondo blaugrana, muovendo verso questi veri e propri flussi d’odio.

I dissidi tra il Barcellona e Messi

Questa macchina del fango, secondo diverse emittenti iberiche, sarebbe stata orchestrata dallo stesso Bartomeu.

Il presidente d’altro canto non ha mai nascosto il proprio fastidio nei confronti di alcuni personaggi molto ingombranti, la cui luce ha finito per distogliere l’attenzione verso di lui e la società. Anche in quel caso a finire nel mirino sono stati leader della squadra come Messi e Piquè, ma anche ex giocatori come Xavi e Guardiola.

Anche la stampa estera sembra aver deciso da che parte schierarsi

Da aggiungere al novero degli episodi che palesano come i rapporti tra giocatori e società si siano ormai incrinati, fa da testimone anche l’antipatica querelle tra Eric Abidal e Messi. Il diez infatti non ha apprezzato le parole del team manager blaugrana in seguito all’esonero di Valverde, quando il francese ha, in maniera tutt’altro che velata, accusando tutta la squadra di non lavorare abbastanza per poter ottenere risultati degni della maglia che indossavano.

Alla luce degli episodi descritti, viene difficile considerare quanto accaduto pochi giorni fa come un semplice caso isolato. E’ ormai lapalissiano che Bartomeu anche in questa occasione abbia cercato di portare avanti la propria crociata personale, raccogliendo però pessimi risultati, soprattutto in ottica elezioni, in programma nell’estate 2021, anche se è bene specificare che non potrà essere rieletto.

Odiare chi sta meglio non ci rende persone migliori

Ciò su cui ci si dovrebbe soffermare maggiormente in ogni caso, è come ancora una volta si sia assistito ad un linciaggio preventivo nei confronti della categoria dei giocatori, mai come in questi casi usata come capro espiatorio al pari dei politici. Come nel caso di questi ultimi, la verità sta, come in tutte le cose, nel mezzo: non tutti animi puri, non tutti accecati dal denaro o alla ricerca del rendiconto personale.

Senza voler dispensare verità qualunquiste, ci sono individui su cui purtroppo è più facile veicolare l’odio popolare per ottenere vantaggi e consensi (per chi ha seguito le vicende politiche del Belpaese negli ultimi due anni, non c’è nulla da spiegare).

A destare più di qualche perplessità però il momento storico in cui tutto ciò è avvenuto; brutto da dire e da scrivere, ma sembra proprio che Bartomeu abbia giocato con l’attuale incertezza e fragilità dell’opinione pubblica spagnola, in pieno sgomento per l’incessante dilagare del Coronavirus nel paese. Tifosi e non solo si sono subito scagliati ed indignati contro i giocatori del Barcellona, salvo poi fare marcia indietro e parteggiare per Lionel Messi and company.

Episodi come questo non possono passare sottotraccia, ma devono anzi essere da monito anche per noi italiani, storicamente Patria della Polemica infondata e del Complotto a tutti i costi.

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