Il doppio Eriksen: tra Inter e nazionale

In casa Inter si era a poche ore dal derby che potrebbe valere tanto nell’economia della stagione nerazzurra. La squadra di Antonio Conte non ci arrivava nelle migliori condizioni. 5 assenti forzati a causa del covid, con Bastoni negativo questa mattina ma oramai irrecuperabile per la panchina a causa dei tempi tecnici, 1 assente per squalifica, Sensi, e un altro giocatore che negli ultimi giorni ha fatto parlare di sé per alcune dichiarazioni spiacevoli: Christian Eriksen.

Possiamo davvero chiamare problema uno come Eriksen?

Arrivato a gennaio, il danese non è ancora riuscito a prendersi l’Inter mentre, al contrario, in nazionale sembra tornare il giocatore ammirato al Tottenham, garantendo gol e assist come solo lui sa fare: un classico Dr Jekyll e Mr Hyde per dirla in altri termini. Il quesito principale che si fanno i tifosi nerazzurri è: perché succede questo?

Antonio Conte ha provato a plasmare la sua creatura in modo tale da mettere in luce le qualità del trequartista danese. Il passaggio al 3-4-1-2 è, sicuramente da leggere in tal senso, ma nonostante ciò il numero 24 è rimasto ancora un oggetto del mistero da parte di Appiano Gentile e ci sentiamo di dire che in parte è anche colpa sua. Nelle volte in cui è stato chiamato in causa non ha mai dato l’impressione di quel giocatore in grado di dare cambio ritmo alla squadra come qualche anno fa, da queste parti faceva un folletto olandese di nome Wesley Sneijder.

La possibile soluzione per Eriksen

Christian Eriksen non è quel tipo di giocatore che ben s’adatta alle richieste di sacrificio proprie del calcio di Conte ed inoltre si nota una certa difficoltà nella convivenza con il talento di Marcelo Brozovic. Cosa potrebbe dunque permettere al danese d’esplodere anche in maglia nerazzurra? Un centrocampo d’incontristi come Vidal e Barella unita ad una maggior flessibilità nelle richieste del tecnico leccese potrebbe essere la giusta miccia per far sì che Eriksen possa indossare la casacca nerazzurra con i stessi risultati con cui indossa quella rossa della Danimarca e far esultare i tifosi nerazzurri come esultano i danesi.

Il derby un’altra mancata occasione? All’interno di un derby che per l’economia nerazzurra avrebbe potuto valere tanto e soprattutto in una situazione in cui Conte girandosi vedeva solo 3 giocatori d’esperienza insieme a tanti giovani, (tra cui Pinamonti).

E allora probabilmente, girandosi, Conte poteva scegliere prima di far entrare il numero 24 per dargli la possibilità di prendersi l’Inter, non di certo al minuto 68 come è accauto, ed il derby nel silenzio surreale di un San Siro vuoto, nessuno a parte qualche Tv si aspettava clamorose sorprese iniziali. Con Vidal e Barella come scudieri il talento di Eriksen, un’altra occasione mancata.

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