Credevate che la Roma e Radja Nainggolan fosse il binomio perfetto? Un guerriero travestito da ninja al servizio di una tifoseria tra le più calde d’Europa. Invece, anche i matrimoni più belli e stabili possono avere una conclusione, soprattutto se di mezzo vi è l’ex, in questo caso Luciano Spalletti, pronto a corteggiare nuovamente il suo vecchio amore.

La lunga cessione dell’ex Cagliari è iniziata circa 12 mesi fa, precisamente dall’addio del tecnico di Certaldo alla panchina della Roma e all’arrivo di Eusebio Di Francesco. Il primo, infatti, approdato all’Inter nella stessa estate ha sin da subito mostrato la volontà di portare con se il proprio ninja, il trequartista perfetto per il suo modulo di riferimento.

Tutto, però, si interruppe sul finire di una lunga estate calda, salvo riprendere i contatti in questo 2018 in maniera più convincente e trovando una sorprendente disponibilità dal club capitolino.

Il centrocampista giallorosso con le sue parole “Non credete che io stia benissimo a dover lasciare Roma. Ma a volte ti mettono di fronte a delle scelte” ha voluto far intendere che la volontà della dirigenza capitolina ha prevalso sulla sua voglia di finire la carriera a Roma.

Tale decisione potrebbe essere collegata a diversi motivi: economici, comportamentali o, addirittura tecnici, visto che il feeling tra lui e l’ex Sassuolo non è mai scoppiato poichè non rispecchiava il prototipo di giocatore identificato da Di Francesco. Allo stesso tempo, però, è stato protagonista di diverse battaglie mostrando che molte volte i veri leader non indossano la fascia da capitano ogni domenica.

A Milano potrebbe ritrovare le chiavi delle manovre offensive stile Spalletti; le stesse che lo portarono nella stagione 2016-2017 ad essere uno dei centrocampisti più completi della Serie A e del panorama mondiale. L’accoglienza milanese è stato un tripudio, simbolo di una stima cresciuta con il lento progredire della trattativa.

Ora spetterà a Nainggolan ricambiare tale affetto a suon di prestazioni positive, confermando di essere l’arma in più dell’Inter 2018-2019.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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