Sono ormai passati tre anni e mezzo da quando Neymar Da Silva Santos Junior ha deciso di iscrivere il suo nome pluricomposto, come da tradizione brasiliana, al libro dei record della storia del calcio.

Il 3 agosto 2017 infatti l’ex Santos lasciava il Barcellona per accasarsi nella Ville Lumière, con il luculliano Paris Saint Germain che, versando nelle casse blaugrana i 222 milioni della clausola rescissoria, ha reso il fuoriclasse brasiliano il giocatore più pagato di sempre.

L’intento di entrambe le parti di questo sfarzoso matrimonio era chiaro fin da subito. Il PSG voleva tentare l’assalto alla Champions League che gli è sempre sfuggita nonostante le ingentissime spese in sede di calciomercato, mentre Neymar voleva affrancarsi dal confronto impossibile con Messi ed uscire dall’ombra ingombrante di Suarez, dimostrando di poter essere trascinatore e di portare una squadra con scarsa tradizione europea al successo.

Il bilancio del connubio Neymar-PSG

Questo matrimonio s’aveva da fare? – si chiederebbe un Don Abbondio dei giorni nostri. Tirando le somme fino ad ora, possiamo dire che l’unione tra Neymar ed il sodalizio parigino è rimandato a giugno. Nella capitale francese O’Ney ha vinto tre volte la Ligue 1, due volte Coppa di Francia e Coppa di Lega (sfuggitegli entrambe nella stagione 2018/2019) e tre volte la Supercoppa francese.

Il palmares è stato sicuramente arricchito, ma il netto salto di qualità non è arrivato, nè per Neymar, nè per il PSG. I primi due anni del brasiliano a Parigi, la squadra Campione di Francia è stata eliminata agli ottavi di Champions League, con l’ex Barça a guardare i compagni dalla tribuna o da casa.

La causa? Infortuni, che hanno però alimentato la polemica: qualche malpensante infatti fa illazioni sulla concomitanza dei problemi fisici con il compleanno dell’amata sorella Raffaela. Sospetti infondati, dato che un paio di infortuni sono stati abbastanza gravi, come la frattura del metatarso subita sia a febbraio 2018 che a gennaio 2019.

Va detto tuttavia che quando ha giocato gli ottavi Neymar si è rivelato decisivo: ha infatto segnato 2 gol tra andata e ritorno con il Borussia Dortmund, risultando fondamentale per il passaggio del turno ed il prosieguo della rassegna continentale da parte dei parigini. Il numero 10 della Seleçao ha giocato anche una buona finale, ma il Bayern Monaco campione di tutto si è dimostrato un ostacolo insormontabile.

Quali sono però le prospettive future del campione brasiliano?

Rinnovo e costo del cartellino: Neymar: una prigione dorata?

Se O’Ney non dovesse vincere la Champions League con il Paris Saint Germain, la sua avventura in terra francese sarebbe da considerarsi negativa ed il brasiliano potrebbe voler guardarsi attorno per provare a centrare il bersaglio grosso (e dalle grandi orecchie) lontano dall’ombra di Messi e Suarez.

Le opzioni per Neymar sono però poche a causa di diverse problematiche economiche. Innanzitutto c’è il costo del cartellino: come ben noto, il brasiliano è costato 222 milioni, ma a giugno il valore del cartellino a bilancio, secondo i dati di Calcio e Finanza, sarà di 44 milioni, qualora non rinnovasse a stagione in corso. Una cifra non altissima ma che in pochi si possono permettere nel mercato post Covid. Tuttavia, i 44 milioni non corrispondono al valore di mercato: il Paris Saint Germain è una società che non ha bisogno di vendere i prezzi pregiati e di richiedere il minimo sindacale per non fare minusvalenza. Lo scorso anno infatti, quando il valore di Neymar a bilancio si aggirava intorno ai 90 milioni di euro, Leonardo ne chiedeva il doppio al Barcellona per lasciar partire l’asso verdeoro.

Una richiesta così alta per il cartellino blinda di fatto Neymar a Parigi: nessuna squadra (se non proprio il PSG) dopo la crisi pandemica si può permettere una spesa così ingente e di giocatori scambiabili – dal prezzo comparabile a quello dell’attaccante sudamericano – ce ne sono pochi. Il primo sarebbe Mbappé, che però è già nella stessa squadra di O’Ney. Un altro dal prezzo comparabile è l’enfant prodige del Borussia Dortmund Erling Braut Haaland, ma Neymar realisticamente non è interessato ai gialloneri. Il terzo è Salah, coetaneo della stella del PSG, che però è nel mirino del Real Madrid. Non rientra in questi discorsi invece Eden Hazard, che tempo fa era considerato a livelli simili a quelli del brasiliano ma che da quando è approdato alla Casablanca sembra essere entrato in una spirale negativa senza fine.

Stante la situazione, il rinnovo quadriennale che Neymar sta per firmare potrebbe essere la pietra tombale sulle probabilità di lasciare Parigi. Il cartellino acquisirebbe ulteriore valore anzichè deprezzarsi in prossimità della scadenza ed il giocatore perderebbe potere contrattuale ed eventualmente forzare la mano potrebbe essere ancora più difficile.

La carriera di Neymar, che sembrava destinato ad essere il migliore al mondo ma che non è ancora riuscito a diventarlo, è ora ad un bivio: non firmare il rinnovo e provare a vincere la Champions League altrove oppure restare e portare la prima coppa dalle grandi orecchie a Parigi? A lui la scelta.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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