Il contagiato da Covid-19 va trattato come un infortunato regolare?

Nelle ultime settimane, alla luce degli importanti risvolti maturati grazie al lockdown, con la curva epidemiologica interessata da un’evidente flessione, il paese ha iniziato ad avviarsi verso una graduale riapertura. Via libera dunque alle piccole e medie imprese non appartenenti al ramo delle attività “di prima necessità”, ma anche ad un quasi totale ritorno della socialità.

Fase 2, anche il calcio pronto alla ripartenza?


Tra i vari argomenti finiti sul tavolo del governo non poteva mancare quello legato al mondo del pallone, la cui saracinesca si è chiusa l’8 Marzo con il big-match serale tra Juventus ed Inter. Una possibile ripartenza che, di fatto, dal primo momento non è mai riuscita nell’intento di mettere tutti d’accordo.

Tra opinioni non favorevoli del comitato tecnico-scientifico, discordanze sui protocolli ed una mancata presa di posizione definitiva da parte dell’esecutivo, la nostra Serie A attende di conoscere (per quanto concerne la stagione attuale) il proprio destino.

Gli infortuni da Covid-19 sono “Normali infortuni”?


Tra i principali motivi della discordia vi è quello legato alla gestione di possibili contagi all’interno delle rose. Ipotesi, tra l’altro, più che probabile alla luce dell’aggressività mostrata dal virus. Il Ministro Spadafora ha ribadito in più occasioni che se tutto ciò dovesse verificarsi il campionato verrebbe nuovamente sospeso, trovando l’opposizione della maggioranza dei club di A. Ma come andrebbe trattato, in concreto, un infortunato da Covid-19?


Un articolo comparso solo qualche giorno fa nell’edizione online della BBC spiega come i medici si siano già rivolti alla Premier League al fine di ottenere linee guida precise sul da farsi. L’emittente inglese aggiunge in seguito che la mossa degli operatori sanitari sarebbe da considerarsi come una parte naturale del dialogo in corso con i club al fine di raggiungere il miglior quadro di protocolli possibile.

In tal senso, le trattative tra compagnie assicurative in merito alla questione della responsabilità di club e dottori sarebbero già iniziate. Timori fondati, i quali interessano anche i club d’oltremanica.

L’Italia dinnanzi ad un bivio

Con il ritorno della Bundesliga nello scorso week-end e Premier League e Liga sul piede della ripartenza l’Italia si vede posta di fronte ad un bivio. Meglio rimanere in scia ai principali campionati europei o seguire l’esempio di chi, proprio fra questi (vedi la Ligue 1) ha optato per il forfait?

Dare la precedenza all’economia, alla ricerca di un regolamento che possa accontentare tutte le parti in causa, o alla tutela della salute, rinviando ogni discorso a Settembre? Come direbbe qualcuno, lo scopriremo solo vivendo…

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Redattore Novantesimo.Com, Direttore "L' Inter Siamo Noi"

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