E il naufragar m’è dolce in questo mare. Diceva così Giacomo Leopardi nella sua grandissima opera: L’infinito. La sensazione di inquietudine che è rappresentata nella poesia, rispecchia lo stato d’animo nel quale molti tifosi della squadra dell’elefante si ritrovano in questo momento.

Ma il dolce naufragar nel quale si trova Leopardi non è paragonabile al “naufragio sportivo” nel quale si trova il Calcio Catania.

Se 7 anni fa avessimo pensato al futuro di questa squadra, difronte ad una siepe che ci impediva di vedere l’ermo colle, sicuramente nessuno si sarebbe aspettato di arrivare ad un imminente fallimento tecnico e societario.

Si chiude finalmente il mercato di riparazione di gennaio, ed è certo che rimarrà uno di quelli più clamorosi della storia del Calcio Catania.

I rossoazzurri in un periodo di grandissima difficoltà economica, hanno dovuto impostare una strategia ben precisa: via i giocatori con ingaggi alti, dentro giovani e giocatori vogliosi di rilancio.

Ma non è andato tutto secondo i piani.

In una società dove non è presente né un direttore sportivo né un amministratore delegato e c’è un presidente che non si capisce bene a che cosa serva è chiaro che lo sbaraglio è dietro l’angolo.

Parlando esclusivamente di progetto sportivo e non di vicende extra-campo, si è assistito ad un assoluto smantellamento, effettuato senza un minimo di criterio.

Il Catania, ad oggi, salvo clamorosi acquisti di giocatori svincolati, non ha una punta in squadra. Incredibile ma vero. Sarà che vuole imitare il Barcellona con il “falso nueve”. No a parte gli scherzi, non si è mai vista una squadra che vuole affrontare un campionato senza la presenza di un attaccante in rosa, neanche in terza categoria.

Sportivamente parlando è una mezza tragedia ed è difficile provare ad analizzare e a capire le motivazioni per il quale ormai questa squadra è allo sbaraglio più totale.

Fanno incredibilmente rumore le parole pronunciate da Lo Monaco a Sportitalia che hanno del clamoroso: Io sono al Catania solo perché in questo momento non c’è nessuno che possa portare avanti le cose. Io sono dimissionario in tutte le mie cariche, però è anche vero che sono rimasto solo a reggere la baracca, cerco di andare avanti, di fare il meglio possibile, anzi dico che chi ha un minimo interesse per la società si faccia avanti e anche in fretta”.

Dichiarazioni shock quelle pronunciate dal dirigente? Direttore? Amministratore? O meglio dal garante del Calcio Catania.

Una situazione del tutto ridicola e paradossale e queste parole mettono a luce, anche per chi non l’avesse capito, la situazione nella quale versa la società etnea.

Il Catania è un morto che cammina. Altro che società sana e credibile, affermazione più volte riportata dai dirigenti rossoazzurri fino a qualche mese fa.

Ma parlando delle operazioni fatte in questa sessione di mercato è chiaro come ci siano dei problemi strutturali enormi.

Lucarelli aveva affermato che: “con il direttore era stato concordato l’arrivo di un difensore centrale”. A Torre del Grifo non è arrivato nessuno: Signorini ha rifiutato ed è andato alla Triestina, assoluta regina del mercato assieme al Catanzaro. Il tecnico rossoazzurro ha così a disposizione Esposito e Mbende, che ne combinano una ogni partita, Silvestri e l’infortunato Saporetti.

A centrocampo per due posti ci sono la bellezza di 7 calciatori: Dall’Oglio, Biagianti, Rizzo, Salandria, Welbeck, Vincente e Di Grazia. Se questo non è uno spreco…

Per onor di cronaca il Catania ha provato a cedere uno fra Dall’Oglio e Rizzo al Livorno ma mentre il primo era infortunato, il secondo ha rifiutato il trasferimento.

Sulla trequarti rimane Mazzarani che pesta i piedi a Curcio (neo arrivato) e poi ci sono i quattro esterni Di Molfetta, Manneh, Barisic e Biondi e l’acquisto dell’ultima ora Capanni che arriva dal Novara ed è scuola Milan.

Per un giovane che viene c’è un titolare che va, ed è Vincenzo Sarno che raggiunge Francesco Lodi a Trieste. Con la cessione dei due mancini napoletani il Catania risparmierà una discreta somma visto gli ingaggi sostanziosi che percepivano i due giocatori. Per l’ex numero 7 sarà un prestito con obbligo di riscatto legato alle presenze.

Mentre per Lodi era stata chiesta la cessione direttamente dal mister Lucarelli, per l’esterno d’attacco invece c’erano ben altri piani, visto anche la recente doppietta messa a segno due settimane fa.

Già dall’altro ieri avevamo previsto questa possibile cessione che si è concretizzata alle ore 20.00 a braccetto con il gong che sancisce la fine del calcio mercato.

Fra le altre cessioni che sono state fatte in quest’ultimo giorno ci sono anche quelle dei giovani Distefano alla Lazio e Carboni all’Inter.

Anche queste due cessioni confermano come il progetto sportivo del Calcio Catania sia definitivamente naufragato in quanto si sta distruggendo, per impellente bisogno, quello che era un fiore all’occhiello a TdG. Un settore giovanile, che ultimamente oltre ad aver sempre ben figurato, ha anche sfornato dei giovani interessanti.

Un calcio mercato in cui sono stati ricevuti tantissimi rifiuti da parte di giocatori che hanno preferito accasarsi in squadre con molto meno blasone degli etnei. Oltre la perdita di credibilità.

Il danno d’immagine provocato da quel messaggio di Natale è eclatante ed è un altro dei tantissimi errori compiuti da questa dirigenza da annoverare.

Lo Monaco dice di essere l’unico a tirare avanti la baracca, ma l’unico ad essere incredibilmente solo è Cristiano Lucarelli che dovrà affrontare una difficilissima situazione nello spogliatoio.

L’allenatore rossoazzurro è in mezzo ad una situazione assurda in cui anche egli stesso è rimasto spiazzato.

Gli etnei dovranno giocare per i prossimi 2 mesi senza una prima punta, ruolo fondamentale che viene ricoperto in qualsiasi squadra di calcio.

Difficile fare ipotesi future, ma lo sconforto fa da padrone in tutte le componenti che seguono questa squadra e che ne fanno parte.

Si è rotto il giocattolo, oggi 31.01.2020 si scrive una delle pagine più brutte in 73 anni di storia rossozzurra. E siamo sicuri che da qui a poco questa storia sarà distrutta.

ACQUISTI: Manneh (c, Carrarese), Curcio (a, Vicenza), Vicente (c, Juve Stabia), Di Grazia (c, Academy Ladispoli), Salandria (c, Reggina), Capanni (a, Milan)

CESSIONI: Llama (c, svinc.), Rossetti (a, Acr Messina), Bucolo (c, Leonzio), Catania (a, Leonzio), Fornito (c, Rende), Lodi (c, Triestina), Di Piazza (a, Catanzaro), Carboni (a, Inter), Distefano (a, Lazio), Sarno (d, Triestina)

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

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