L’Eredivisie, venerdì 24 aprile, ha preso una decisione epocale a livello europeo. La KNVB, federazione olandese, ha messo nero su bianco la parola “fine” alla stagione calcistica 2019/2020. Nulla di strano rispetto agli altri campionati se non fosse per l’ulteriore decisione di non assegnare il titolo, aver bloccato sia le promozioni sia le retrocessioni e infine “congelato” la classifica per quanto riguarda i posti in Europa.

Il comunicato ufficiale della Lega olandese

Con una nota ufficiale alle 17:55, la federazione Oranje titola: «La stagione calcistica 2019/2020 è completata». Eloquente anche il sottotitolo: «Sfortunatamente è diventato impossibile terminare la stagione 2019/20 in tempo». Insomma, un quadro già chiaro dalle prime righe.

La Federcalcio olandese prosegue: «Sarà chiaro a tutti i soggetti coinvolti che la salute pubblica viene sempre al primo posto. Le decisioni prese oggi sono solo un problema di calcio, il consiglio è consapevole che le decisioni di oggi causeranno una grande delusione nel calcio per alcuni».

La seconda parte del comunicato sottolinea due aspetti fondamentali come il colpo finanziario pesante e l’importanza dell’unità e solidarietà. Si vanno dunque ad affrontare il problema economico («Un duro colpo finanziario per l’industria del calcio professionale, che ha migliaia di posti di lavoro e milioni di fan») e quello emotivo KNVB è consapevole che qualsiasi decisione presa danneggerebbe ogni opzione da qualche parte»).

L’ultima parte si va a focalizzare sulle scelte prese dalla Federazione: «Non ci sono linee guida UEFA – rende subito chiaro la KNVB – per la promozione e la retrocessione. Il consiglio di calcio professionale ha presentato la decisione finale sulla scelta tra queste due opzioni alle parti coinvolte per la consultazione: nessuna retrocessione e nessuna promozione oppure retrocessione e promozione. La consultazione mostra che non c’era una chiara preferenza per una delle opzioni. Il risultato è stato 16 a favore e 9 contro promozione / retrocessione e 9 voti in bianco. Questo porta la decisione interamente sulle spalle del consiglio di calcio professionale». Quest’ultima decisione, stando a quanto letto, andrebbe in conflitto con chi aveva votato a favore del normale funzionamento del sistema “promozioni/retrocessioni” dunque a 16 società su 34.

Per quanto riguarda il resto della classifica: «In questa stagione – si legge – non parliamo di un campione sia nell’Eredivisie sia in Eerste Divisie (Serie B, ndr). Di questi tempi e in queste circostanze non è appropriato parlare di un campione. La premessa della UEFA – riferendosi all’Europa – è che i posti europei dovrebbero essere assegnati in base alle prestazioni sportive nelle competizioni 2019/2020. Dal momento che la finale della coppa non può essere giocata, non c’è nessun vincitore in questa stagione. Ciò significa che in base alla classifica com’è ora: l’Ajax (primo) andrà direttamente agli spareggi della Champions League, l’AZ (secondo) parte dal secondo turno di qualificazione per la Champions League, Feyenoord alla fase a gironi della Europa League, PSV e Willem II si qualificano per il secondo turno di qualificazione per l’Europa League. Tutto questo è soggetto a conferma da parte della UEFA».

Le reazioni dei club olandesi

Com’era ampiamente prevedibile, tanto da essere sottolineato dalla stessa Federazione, ci sono state molte reazioni perlopiù polemiche e negative rispetto alle decisioni prese.

Partiamo con le due prime in classifica a pari punti: l’Ajax e l’AZ. Il club di Amsterdam, che avrebbe vinto il campionato via della differenza reti, hanno commentato in maniera rammaricata: «Primo posto, tutto qui. In vetta alla classifica ma senza essere campioni».

La società di Alkmaar, invece, si è esposta con più di qualche critica con il direttore generale del club Robert Eenhoorn: «Siamo delusi. Non volevamo farlo, ma dobbiamo dichiarare di essere in disaccordo con le decisioni prese dalla Federazione in merito all’assegnazione dei posti UEFA. Abbiamo cercato per settimane di proporre molteplici scenari per prevenire la situazione in cui ci troviamo ora. Nello “scenario 2” abbiamo proposto di giocare un numero limitato di partite mentre nello “scenario 3” abbiamo dato consigli per iniziare immediatamente. Tuttavia le nostre proposte sono rimaste senza risposta». La grande motivazione del dissenso dell’AZ è riferita al fatto che la seconda in classifica debba partire dal secondo turno preliminare di Champions quando lo stesso AZ abbia gli scontri diretti a favore contro l’Ajax. Questo per evidenziare come fosse tutto ancora in ballo nonostante a fare la differenza sia la differenza reti, dove l’Ajax era in vantaggio.

Interessante il punto di vista del Feyenoord, terza in classifica e finalista della Coppa d’Olanda contro l’Utrecht: «La UEFA alla fine deciderà sui posti UEFA dopo il 27 maggio. Quindi niente è ancora certo. Sarebbe ovviamente positivo per Feyenoord se questo fosse il risultato finale. Giocare in Europa è importante per lo sviluppo dei nostri giocatori e per l’aspetto e le finanze del club. D’altra parte è un peccato che dobbiamo concludere la competizione in questo modo, non poter giocare la finale di coppa è altrettanto aspro. Il Feyenoord – specifica in un altro importante passaggio – non ha interferito con lo schema di promozione / retrocessione visto che non è nostro compito decidere il destino di un altro club. Ecco perché, come molti altri club, ci siamo astenuti dal votare».

Tra le squadre che più hanno subito il contraccolpo di questa scelta c’è sicuramente l’Utrecht. Oltre il danno, anche la doppia beffa verrebbe da dire: il club è stato estromesso dai posti UEFA in quanto sesta in classifica dunque non rientrante nella top 5. Nulla di sindacabile se non fosse che l’Utrecht, distante tre punti dalla quinta classifica ovvero Willem II, abbia una partita in meno proprio rispetto al Willem II. Considerando anche la differenza reti tra le due squadre (Utrecht +16, Willem II +3), si fa presto a dire che se l’Utrecht avesse recuperato e vinto la partita in meno, a quest’ora avrebbe diritto ad un posto in Europa.

La doppia beffa menzionata in precedenza è legata alla Coppa d’Olanda. Infatti, la vincente del trofeo nazionale, avrebbe una via preferenziale per l’Europa League e come detto prima la finale sarebbe dovuta essere proprio Feyenoord-Utrecht. Questa motivazione viene infatti sottolineata dal comunicato della società: «FC Utrecht non accetta la decisione prevista di distribuire i biglietti europei (posti UEFA, ndr). L’FC Utrecht non esita a contestare la decisione di non assegnare un biglietto all’FC Utrecht dinanzi al giudice del rilievo preliminare (giustizia ordinaria olandese, ndr) e alla UEFA. È inaccettabile che l’Utrecht sia stata completamente ignorata e non venga considerata avente diritto ad un biglietto europeo per motivi sportivi. L’Utrecht si trova alla posizione 6 dell’Eredivisie, con il club ha giocato una partita inferiore al Willem II quinto. Nella spiegazione, il KNVB non ha pronunciato una parola sul fatto che l’Utrecht abbia disputato una partita in meno rispetto al Willem II. In caso di vittoria, l’Utrecht avrebbe lo stesso numero di punti, ma una differenza reti molto migliore, più goal segnati e un miglior risultato negli scontri diretti. LUtrecht è convinto che il club abbia diritto ad un biglietto per il calcio europeo per motivi sportivi, a causa del posto nella finale di coppa e dell’attuale classifica Eredivisie, dove con una partita giocata si possono discutere di relazioni reciproche meno efficaci rispetto al Willem II».

Tra i club che hanno mostrato più solidarietà all’Utrecht ci sono i tifosi di Cambuur e De Graafschap. Queste due società militano in Eerste Divisie, seconda serie del calcio olandese, ed erano rispettivamente prima e seconda in classifica. Anche se in Olanda non funziona come da noi (viene promossa la prima mentre le altre si giocano la promozione tramite un complesso sistema suddiviso in più parti del campionato) il De Graasfschap secondo sarebbe comunque privilegiato dal grande vantaggio sulla terza.

Per questo l’attuale tecnico Mike Snoei ha commentato furiosamente la situazione, prendendosela anche con l’ex tecnico Han Berger: «Personalmente do la colpa ad Han . Eravamo contenti della sua posizione nella Federazione, ma non ha fatto nulla per salvaguardare il suo vecchio club. Sono deluso da lui, è incomprensibile e bizzarro. Sto ancora tremando, sono distrutto per questo e ne soffrirò. Non ho parlato con i giocatori, ma saranno sicuramente devastati. È davvero ingiusto, meritavamo la promozione. Il risultato di 16 voti a favore e 9 contro sembrava buono, mi fanno incazzare. Non vi era maggioranza, ok, ma hanno scelto di aiutare i club più simpatici. Ho ricevuto oltre 50 messaggi, tutti dello stesso tenore. Questa situazione è incredibile»

La grande delusione di Hans Martijn Ostendorp (direttore generale del De Graafschap) si percepisce anche solo dal tono di voce utilizzato.

Anche Ard de Graaf, amministrato delelgato del Cambuur capolista nella cadetteria olandese, si è espresso in maniera chiara e decisa contro la decisione della federazione: «Abbiamo chiesto al KNVB: perché due misure differenti? I posti europei sono stati assegnati sulla base delle classifiche dopo il 75% delle partite. Perché non fanno uguale per promozioni e retrocessioni? Tutte le squadre di calcio professioniste hanno dovuto votare a riguardo e la maggioranza era a favore con 16 voti. Azioni legali? Lo considereremo, Torneremo su questo argomento più presto possibile». Ancora più diretto l’allenatore Henk de Jong: «Questa è la più grande disgrazia nello sport olandese di sempre. Dovremmo essere promossi sulla base di tutti i fatti. Vorrei cercare il miglior avvocato del mondo e metterlo al lavoro Dobbiamo salire con il De Graafschap, anche loro meritano di essere promossi».

Considerazioni sullo stop all’Eredivisie

Si tratta dunque di una situazione tutt’altro che unanime, quasi paradossale se si pensa al grande numero di società contrarie a questa decisione. D’altronde, come detto, il 47% delle società era d’accordo su una scelta che è stata completamente ribaltata dalla Federazione. Percentuale che considerate le 9 astenute salirebbe addirittura al 64%. In attesa di ulteriori aggiornamenti, concludiamo con un tweet simpatico di un tifoso olandese.

KNVB; «Ragazzi, volete una pizza o patatine?»
16 persone: «Vogliamo la pizza»
9 persone: «Vogliamo le patatine fritte»
9 persone: «Non abbiamo preferenze»
KNVB« Eh sì…saranno patatine fritte perché non esiste una maggioranza assoluta per la pizza»
Ecco la logica del KNVB…
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