L’arrivo di Mourinho a Roma ha suscitato molta curiosità nei tifosi giallorossi e non, per capire in che modo lo Special One riuscirà a far cambiare pelle alla squadra della Capitale, che da qualche stagione fa fatica ad imporsi in campionato.

Plasmato dagli anni gloriosi con il Porto ed il Chelsea, con l’Inter nell’anno del triplete, passando per una parentesi in Blancos ma anche per annate poco fortunate come quella appena terminata con gli Spurs, Mourinho si delinea come un tecnico senza peli sulla lingua ed in grado di reggere palcoscenici importanti.

Dopo l’esonero amaro con il Tottenham causa eliminazione in Europa League contro la Dinamo Zagabria, lui e la Roma vogliono riconfermarsi vincenti, non senza qualche innesto dal calciomercato.

Ovvio che, a differenza di Real e Chelsea, i giallorossi dispongono di un budget senza dubbio più limitato, ecco perchè giocherà una parte fondamentale il carisma e lo spessore internazionale del tecnico, capace di attirare a sé giocatori di caratura europea.

L’approdo di Mourinho e i primi acquisti

Appena arrivato a Trigoria, il portoghese ha messo subito le cose in chiaro escludendo dai convocati per il ritiro giocatori come Pedro, fulcro dell’attacco giallorosso della passata stagione, Santon, Fazio ed il poco utilizzato Pastore. Uno dei primi segnali forti di un tecnico per il quale non esistono punti fermi, in grado di rivoluzionare l’11 titolare senza troppi giri di parole.

La scelta di lasciar da parte Pedro e Pastore è legata senza dubbio anche al peso economico che hanno i due per le casse giallorosse. Infatti l’ex Chelsea e l’argentino guadagnano rispettivamente 3 e 4,5 milioni l’anno, cifre indubbiamente alte per i Friedkin.

Il primo nuovo innesto ad arrivare nella capitale è stato Rui Patricio, connazionale del tecnico e sicurezza tra i pali del Portogallo, per un prezzo attorno ai 10/12 milioni di euro. Il portiere ha espresso la sua gratitudine verso la società, spiegando: “Sono molto orgoglioso di essere qui, tutti sanno cosa rappresenta questo club. Se ho scelto la Roma è per questo, per raggiungere dei traguardi e per l’allenatore che c’è in panchina”.

Chiuso quindi il capitolo portiere, i giallorossi si sono dovuti fiondare sul sostituito temporaneo di Spinazzola, reduce dalla rottura sottocutanea del tendine d’Achille durante gli Europei, e la scelta è ricaduta su Matias Viña del Palmeiras.

Per un totale di 11 milioni più tre di bonus da versare nelle casse del club brasiliano, il terzino è sbarcato a Fiumicino e dovrà scontare dieci giorni di isolamento fiduciario imposto dal Ministero della Salute per chi arriva dal Brasile, per poi prender parte al ritiro giallorosso.

Per Xhaka alla Roma quanto manca?

Dopo le prime firme arrivate nel giro di pochi giorni l’una dall’altra, uno a non aver ancora ufficializzato il suo passaggio in giallorosso è Granit Xhaka.

La Roma ed i Gunners hanno da tempo un principio d’accordo per una cifra attorno ai 15 milioni di euro per lasciar partire il centrocampista svizzero, ma da qualche settimana la trattativa ha subito un brusco rallentamento.

L’Arsenal però, dopo l’acquisto di Sambi Lokonga dall’Anderlecht, sembra aver allentato la presa sul numero 34, il quale pur di approdare nella Capitale si dice possa rinunciare anche ad eventuali bonus contrattuali. La prima settimana di agosto potrebbe essere quella decisiva per la fumata bianca, che porterebbe lo svizzero a vestire la tanto attesa maglia della Roma.

Un cecchino israeliano per Mourinho

Altro pallino degli ultimi giorni riguarda l’attacco, in cui Edin Dzeko ha raggiunto un’età che non gli permette di giocare tutte le partite, e nonostante subito dietro a lui nelle gerarchie ci sia Borja Mayoral, che ha dimostrato di essere un validissimo rincalzo, la Roma studia un colpo in terra russa.

Precisamente nello Zenit, in cui gli occhi sono puntati su Sardar Azmoun, attaccante classe ’95 dotato, oltre che di un ottimo senso del gol, anche di una buona visione di gioco, capace di mandare in porta i compagni.

Iraniano di nazionalità, Azmoun nel 2016 fu ad un passo dalla Lazio, ma la trattativa si arenò a pochi giorni dalla fumata bianca. Sfumato l’arrivo in Italia, l’attaccante firmò prima con il Rostov, poi con il Rubin Kazan ed infine con lo Zenit, club con cui si è consacrato arrivando a segnare 78 gol in 173 presenze nel campionato russo.

Adesso è la Roma che prova a soffiare il calciatore iraniano allo Zenit, anche se un suo possibile acquisto si potrebbe decifrare in una partenza di Dzeko, nonostante proprio il bosniaco abbia affermato “Sono stanco di sentire parlare di Dzeko là o Dzeko lì: io penso solo alla Roma e nient’altro“.

Il calciomercato giallorosso è entrato ufficialmente nel vivo, e Mourinho vuole regalare alla capitale giocatori pronti fin da subito, da affiancare ai giovani in rosa come Darboe, Zalewski e Zaniolo, il quale è alla ricerca di un’annata giocata interamente da protagonista.

In attesa di scoprire ulteriori sviluppi su successivi colpi di mercato, lo Special One freme per iniziare questa nuova stagione, pronto a regalare alla Roma annate da vincenti.

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