Il bello del calcio (FOTO)

Il capitano della squadra, Alessandro Mastalli, che si stringe ai suoi tifosi(fisicamente). L’abbraccio dei giocatori alle proprie famiglie, ai propri figli. Carlini, Mezavilla, Troest, ma non solo. La particolare e carinissima “promossa di matrimonio” di Fabio Caserta alla compagna, bellissima ed emozionatissima. Il pensiero del tecnico a chi non c’è più, ma che è stato con lui per tutto questo tempo. “Nel ricordo di chi tifa dall’alto dei cieli”, questa promozione è anche la loro. Soprattutto la loro. Indipendentemente dall’essere o meno tifosi delle vespe, il Menti ha racchiuso, per un pomeriggio, tutto ciò che c’è di bello del calcio.

Il bello del calcio sta in ragazzi come noi, vedi Schiavi, Elia, Ferrazzo, Venditti, Sinani, Castellano, che raggiungono un importante un traguardo. Sono i più esperti che continuano a combattere per un obiettivo. Il bello del calcio è nel destino che ti convince che, se Adriano Mezavilla segna i tre goal più decisivi della stagione, non è semplicemente un caso. Il bello del calcio sta in quei ragazzi, come Viola o Di Roberto, che hanno avuto difficoltà, ma che si sono dimostrati dei veri professionisti. Il bello del calcio è nei bambini che non hanno mai smesso di cantare, nonostante il parziale di 1-1. La bellezza sta nel semplice, citando un tale. Ed è proprio vero.

Paure infrante, lacrime, abbracci. Champagne, molto champagne. E cori. Il terzo tempo di Juve Stabia-Vibonese è stato questo e molto altro. Il protagonista? Il presidente Manniello, innamorato della squadra, amico di ogni suo tesserato. Aveva fatto una promessa il giorno della retrocessione dalla B: “Era un mio impegno ritornare qui, nel 2014 siamo stati massacrati”. Ma il riscatto è arrivato. Dopo le delusioni col Bassano e con la Reggiana, senza attraversare i play off, la Juve Stabia se l’è conquistata di forza la cadetteria. Ed era ciò che si auspicava il presidente, che ritornerà a parlare a fine stagione riguardo l’anno societario. Ha rivelato che a breve si toglierà qualche sassolino dalla scarpa, ma è ancora presto. Ora bisogna festeggiare.

Tutto il gruppo si è compattato intorno ad Antonio Filippi, primo tifoso gialloblu, capace di farsi sentire pure essendo lontano. Un leone, un combattente. Con una battaglia, la più importante, da vincere e un sogno: esserci all’ultima partita in stagione con la Virtus Francavilla. Sì, perché c’è ancora un’ultima gara da giocare e, ovviamente, bisogna fare bene. L’ha detto Caserta. Dopodiché ci sarà la supercoppa. E anche lì la Juve Stabia non vorrà fallire. E le vacanze? Ci sarà tempo.

Fonte foto: SS JUVE STABIA

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