Il Barcellona deve svecchiare la rosa assolutamente… ma non è facile

La campagna acquisti del Barcellona, partita in pompa magna, con l’arrivo in estate di Griezmann, ora però la stagione del Barcellona rischia di avere un finale davvero desolante. A preoccupare però, non è solo il lato sportivo: i blaugrana infatti, dopo aver schivato per anni il problema questa estate saranno chiamati ad affrontare un importante ricambio generazionale.

Gli highlights di una delle partite che hanno consegnato la conquista della Liga al Real Madrid

La rivoluzione della rosa del Barcellona

Come già anticipato, l’annata in procinto di terminare ha dato davvero poche soddisfazioni a Messi e compagni. I blaugrana hanno infatti gettato alle ortiche il vantaggio guadagnato prima del Covid, regalando la Liga al Real dopo la ripresa.

I fattori che hanno causato questa disfatta, sono tanti e con molteplici responsabili; piuttosto che avviare inutili processi interni e litigi senza fine, è giunto il momento di lavorare alla rottamazione di quel gruppo vincente ma saturo costruito attorno a Messi nel corso degli anni.

Nonostante spesso si associ al Barcellona la presenza di una cantera florida e talentuosa, la realtà purtroppo è un altra. La squadra di Setièn è una delle più anziane di tutta la Liga, e, eccezion fatta per Ansu Fati ed in parte Riqui Puig, sono sempre meno i giovani integrati in prima squadra.

Tuttavia, il momento per fare ciò che non si è voluto fare negli scorsi anni non può più essere rimandato. Il rischio infatti, è quello di soccombere rispetto ad un giovane Real Madrid in rampa di lancio, senza dimenticare realtà fresche e con grande potenziale come Atletico Madrid, Siviglia e Real Sociedad.

Ansu Fati, una delle poche note liete della stagione blaugrana

Il Barcellona deve rifare l’attacco da capo?

Uno dei reparti su cui lavorare, è sicuramente quello offensivo. Troppo spesso infatti negli ultimi anni, ma soprattutto negli ultimi mesi, a Messi sono state addossate tutte le responsabilità sia in fase creativa che realizzativa.

Due dei motivi principali purtroppo, hanno un nome ed un cognome: Luis Suarez e Antoine Griezmann. Il pistolero infatti, sempre più tormentato dai problemi fisici, sembra essere entrato nella fase calante della sua carriera, non garantendo quindi l’affidabilità dimostrata nelle stagioni precedenti.

Parlando invece de Le petit diable, la situazione è ben diversa. Mai messo a proprio agio a livello tattico, né da Valverde e né da Setièn, l’approdo in blaugrana è stato caratterizzato da alcuni alti, ma da davvero troppi bassi e partite anonime.

Alle difficoltà palesate dal rettangolo verde, si sono purtroppo aggiunte anche quelle ambientali: il francese infatti non è mai stato perdonato da Messi e dallo zoccolo duro per aver rifiutato il trasferimento in Catalogna nell’estate 2018; tutto ciò, ha finito per non far nascere la giusta sintonia tra Griezmann e i nuovi compagni, con effetti tutt’altro che positivi sul campo.

E’ chiaro quindi che almeno un innesto importante e futuribile, potendo già contare su un Fati in rampa di lancio, andrà fatto. Potrebbe essere Lautaro Martinez l’uomo della svolta? Difficile da dire, ma qualcosa in avanti andrà per forza modificato.

Uno dei profili più chiacchierati per il mercato in entrata

Centrocampo e difesa del Barcellona: cosa non va?

Anche la retroguardia, desta più di qualche dubbio per la prossima stagione. Eccezion fatta per Ter Stegen, ci sarà davvero molto da cambiare: le situazioni più critiche riguardano le batterie dei terzini;Firpo, né Semedo hanno dato prova di grande affidabilità, e nonostante Jordi Alba garantisca ancora un rendimento importante, non può essere eterno.

Anche i difensori centrali a disposizione, non possono essere sufficienti per poter ambire ai massimi livelli. Gerard Piquè, protagonista di stagioni leggendarie in blaugrana, è ancora oggi un elemento imprescindibile, ma si avvicina sempre di più ai trentacinque anni. Al momento, nessuno degli altri centrali, ha garantisce la stessa tranquillità del classe 87′, chi per un motivo o chi per un altro: con un Umtiti mai sbocciato, un Todibo che non convince, e un Araujo ancora troppo acerbo, la strada sembra essere in salita.

Anche il centrocampo, presenta più di qualche incognita: potendo già dare per partenti sia Arthur che Rakitic, ormai fuori da ogni tipo di progetto, resta da capire come comporre la mediana del prossimo anno. Una delle situazioni da decifrare è quella di Vidal, a cui Setien ha rinunciato molto raramente, ma che potrebbe essere sacrificato sul mercato in ottica Lautaro. I punti fermi su cui rifondare a questo punto dovrebbero essere, oltre al sempre verde Busquets, Frenkie De Jong e il neo-acquisto Pjanic.

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La vecchia guardia avrà intenzione di iniziare a collaborare?

Indipendentemente dalle scelte che verranno prese, è lampante come la croce e delizia del Barça allo stato attuale sia lo stesso gruppo storico protagonista delle principali vittorie della storia blaugrana recente.

Il nucleo composto dai vari Messi, Busquets, Pique, Alba e Suarez, non hanno digerito il passaggio da Valverde a Setièn, arrivando quasi a boicottare le richieste del nuovo allenatore.

E’ lampante quindi che il primo ingrediente per un futuro più radioso è una maggiore collaborazione da parte della vecchia guardia blaugrana, che in molti casi si è dimostrata non collaborativa con allenatori e scelte societarie.

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