Icardi-Cavani, destini che s’incrociano tra Milano e Parigi

Edinson Cavani

Si avvicina il ritorno di Mauro Icardi all’Inter, ma solo per poi ripartire verso Parigi. A Milano approderebbe Edinson Cavani, per un atipico e incidentale scambio che dovrebbe soddisfare entrambe le parti.

Sebbene manchi ancora la data della ripresa del campionato, in casa Inter la testa è già al mercato, con diverse manovre per quanto riguarda l’attacco. Premessa la spinosa questione Lautaro Martinez, il quale continuerebbe a spingere verso il Barcellona, i nerazzurri devono affrontare un altrettanto spinoso caso: il ritorno dal prestito dal PSG del fu capitano Mauro Icardi.

Il PSG non riscatta Icardi: la strategia Inter

E’ da dire che la vicenda sta per essere stroncata sul nascere, col Paris Saint-Germain pronto ad ingaggiare a titolo definitivo l’argentino, sebbene a cifre inferiori di quelle prefissate. Insomma, la volontà c’è e l’affare si farà. Ecco che nasce l’intrigo. Per rimpiazzare una casella tuttavia mai occupata dal rosarino in squadra quest’anno, i nerazzurri starebbero pensando di spulciare proprio tra le fila dei transalpini. Difatti, l’ad Beppe Marotta è al lavoro per ingaggiare Edinson Cavani, al quale a breve terminerà il contratto con i parigini.

Di tal maniera, ne uscirà un indiretto scambio tra le parti, con il solito ritornello.

Chi ci guadagna tra Inter e Psg nello scambio?

Tra Icardi e Cavani, prima delle caratteristiche fisiche e tecniche, spicca innanzitutto la differenza anagrafica: il primo è del ’93, il secondo ha compiuto 33 anni a febbraio. Di conseguenza, numeri e logica alla mano, è l’argentino a poter garantire più anni ad alti livelli.
Inoltre, a dare peso all’età, ci pensano i problemi di natura muscolare che El Matador ha accusato nelle scorse due stagioni. Difatti, considerando la Ligue 1 da poco finita, ha perso più di 50 giorni per infortunio; solo 14 presenze in campionato, condite dal misero bottino di 4 reti. Insomma, il tempo sta passando e l’ex Napoli e Palermo ne sta risentendo eccome.

Altro fattore non indifferente è la questione salariale, con Cavani che attualmente percepisce 10 milioni di euro annui, mentre a Icardi ne spettano 5.7 in totale. Certamente il compenso dell’ex Inter verrà aumentato una volta acquistato a titolo definitivo, ma è davvero difficile si superino gli 8 milioni.

Infine, da non trascurare i rapporti da sempre accesi tra Cavani e Neymar, due caratteri forti spesso andati in duro contrasto in campo, tra assist non recapitati e rigori rubati. Delle primedonne nel rettangolo di gioco difficilmente riescono a coesistere e loro ne sono la dimostrazione.

L’Inter ‘deve’ cedere Icardi definitivamente

Se Cavani è ormai un corpo estraneo al PSG, si può dire anche di peggio su Icardi e l’Inter, una storia d’amore ormai morta e sepolta con la diaspora dello scorso febbraio; mai si è ricucito lo strappo e non c’è nessuna intenzione di farlo. Partendo da questo punto, si evince quanto sia fondamentale per la squadra di Antonio Conte liquidare al più presto la questione. L’ex capitano sarebbe solo un peso enorme sulle spalle del club, una mina vagante all’interno di uno spogliatoio da sempre fragile e cagionevole.

Dalla cessione di Icardi arriverebbero non meno di 60 milioni di euro, cifra molto preziosa per le casse dell’Inter in ottica plusvalenze: l’argentino è a bilancio a circa 1.8 milioni di euro, venderlo a 60 vorrebbe dire ricavare una plusvalenza di 58.1 milioni.

Abbracciando la sfera tecnica, Icardi non rientra affatto nei piani di Antonio Conte, il quale punta forte su Romelu Lukaku e vorrebbe al contrario una riserva per il belga. E’ proprio questo ruolo ad essere scoperto in casa Inter, e sarebbe decisamente utopico immaginare un ritorno dalla panchina per Icardi. I due non potrebbero coesistere vista la medesima qualità principale di riempire l’area. Inoltre, l’argentino male si sposerebbe col calcio agonistico di ripartenze e aggressività del tecnico salentino. Va inoltre ricordato il rapporto praticamente morto con buona fetta della tifoseria, quella frangia che mai gli ha perdonato le vicende dell’anno scorso.

In sostanza, all’Inter conviene liberarsi di Icardi così come al PSG conviene liberarsi di Cavani. Tuttavia, va posta un’altra questione sotto esame: a chi gioverebbe di più il nuovo, o confermato nel caso dell’argentino, rinforzo?

Meglio Icardi o Cavani? Chi è più utile?

Tirando un po’ le somme, forse è l’Inter a vincere la sfida a distanza, soprattutto valutando un nodo cruciale: l’enorme differenza tecnica che intercorre tra Icardi e i suoi compagni di reparto. Se da un lato Neymar e Mbappé hanno ben più libertà d’estro viste le loro immense qualità tecniche, Icardi finisce per cristallizzarsi nel suo enorme difetto: la staticità che lo porta ad attendere la palla in area. Ancor più che a Milano, l’argentino con i parigini è poco presente nel vivo del gioco, toccando un numero davvero misero di palloni. La media gol è stata comunque soddisfacente, ma basterà per garantirsi quel posto da titolare mai realmente conquistato quest’anno?

Al contrario, Conte troverebbe in Cavani l’attaccante moderno di cui avrebbe bisogno, visto il suo innato spirito di sacrificio, unito a un killer instinct degno dell’élite mondiale. Certo, i problemi fisici e l’età pesano eccome, come abbiamo già detto. Tuttavia, l’uruguayano rivestirebbe unicamente il ruolo del jolly d’esperienza, lui che ne ha da vendere, anche e soprattutto in Italia. Pertanto, sarebbe ben più di una scommessa per l’Inter.

D’altronde, garantirsi un parco attaccanti con Lukaku titolare e Cavani prima riserva, è davvero per pochi. Sempre in attesa di conoscere il futuro di Lautaro Martinez

CONDIVIDI
Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008