#Ibra500 ennesima perla di una carriera straordinaria. Lo svedese incanta tutto il mondo

Zlatan Ibrahimovic

Malmo, Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan, Psg, Manchester United, L.A Galaxy e Svezia.

Queste squadre hanno avuto l’onore di far indossare la propria maglia a Zlatan Ibrahimovic. Questo calciatore, figlio di immigrati jugoslavi ormai ambientato nella realtà scandinava, è sicuramente da annoverare tra i migliori calciatori della storia. Centravanti atipico con un fisico sovrumano e la fantasia di un numero 10, Zlatan rappresenta una tipologia completamente differente dagli altri calciatori, un talento consapevole dei propri mezzi e sempre fuori dagli schemi.

Sin dall’inizio degli anni Duemila sentiamo parlare di questo calciatore e quest’oggi torniamo a parlarne, visto che, questa notte questo giocatore ha siglato il suo 500esimo gol in carriera.

Ovviamente, visto il personaggio aggiungiamo, il gol non poteva essere normale ed il centravanti dei Galaxy ha incantato la platea americana con un gol letteralmente “assurdo” dove Ibra è andato a segno con una mossa da “taekwondo”, sport che lui ha praticato in gioventù.

Quando parliamo di Zlatan Ibrahimovic non c’è nulla di normale, un calciatore che ha regnato in Italia per anni, vinto campionati (a volte da solo) con Juventus, Milan e Inter. Con i nerazzurri non possiamo non ricordarci di Parma-Inter: a mezzora dal termine del campionato la squadra di Mancini rischiava di perdere clamorosamente il titolo. I tifosi nerazzurri già rimembravano i ricordi del 5 Maggio quando l’attuale ct della Nazionale rispolverò un Ibra a mezzo servizio, reduce da un infortunio, che regalò il titolo alla squadra. Due gol e un pubblico in visibilio con l’ex presidente Moratti impazzito in tribuna.

Zlatan Ibrahimovic è questo. Prima di arrivare in Italia i tifosi italiani lo ricordano amaramente per un eliminazione della Nazionale da parte della sua Svezia, grazie ad una sua clamorosa rete di tacco da fuori area. Una delle tante gemme della sua carriera, gemme storiche che difficilmente noi potremo dimenticare.

Molti ricordano le sue liti con Guardiola e (si dice con Messi) a Barcellona, un personaggio fuori dagli schemi, un giocatore che amano quasi ovunque lui sia andato. Ibrahimovic si definisce un re, ha sempre avuto un atteggiamento particolare ed irriverente, ma visto il personaggio ed il valore del calciatore, gli è sempre stato tutto concesso.

Un’unica ombra alla sua straordinaria carriera è rappresentata dalla Champions League, unica competizione a livello di club, che lui non ha mai vinto. Ibra non ha mai vinto il Pallone d’Oro, un premio per il quale, forse anche ingiustamente, non è mai stato preso in considerazione, vittima del duopolio Messi – Cr7.

Rispetto a questi due campioni, tutta tecnica e lavoro, Ibra ha sempre affascinato gli addetti ai lavori per i suoi modi strafottenti e a volte esagerati. In una recentissima lite con l’ex Roma Michael Bradley, il talento svedese ha parlato così:

“Pensa di essere un filosofo del calcio. Ho più gol io che partite giocate lui, quindi dovrebbe seguire le mie regole”.

 

Parole che nessuno mai immaginerebbe a bocca di un calciatore, ma Zlatan è così. Il suo agente Mino Raiola, a volte, ha anche peggiorato questa situazione, ma Ibra è così, un giocatore che si ama o si odia, e, che, nessuno può prendere normalmente. Ci sono tantissimi aneddoti riguardo questo talento e anche Ibra ha scritto un libro sulla sua incredibile carriera.

Giocate spettacolari e vittorie incredibili hanno portato il grande pubblico a chiamarlo “Ibracadabra” e vedendo il gol sopra, non possiamo che essere d’accordo.

Zlatan Ibrahimovic ha 37 anni e manca ormai poco al suo ritiro. Insieme a Cristiano Ronaldo rappresentano i principali talenti europei del terzo millennio e difficilmente lo dimenticheremo.

 

“Tutti ai piedi di Ibra” è un titolo che i giornali hanno pubblicato nel 2002,  nel 2008, nel 2012 ed ancora oggi. Passano gli anni, ma siamo tutti incantati davanti ai piedi di re Zlatan.

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Salve a tutti, mi chiamo Mario e sono un grande appassionato di calcio. Inoltre mi interesso anche ad altri sport come tennis, basket e nuoto. Per il futuro il mio sogno è diventare un grande giornalista sportivo. Non dico la squadra del mio cuore, sta a voi indovinarla... :=)