Dal titolo dell’articolo immagino già in molti gridare allo scandalo, oppure pensare che sia giusto, immaginando che si parli di Cristiano Ronaldo: no, parlo proprio di quel Ronaldo, “Il Fenomeno”, quello che ha vestito le maglia di PSV, Barcellona, Inter, Real Madrid e Milan per citare le sue squadre europee.

In molti si chiederanno il perché di questo titolo e articolo, dichiarando a priori come eresia quello che segue in questo scritto o quantomeno inconcepibile. Una domanda, però, spesso mi sorge quando penso a questo e quando vedo i commenti di tanti tifosi interisti volti a elogiare il fenomeno brasiliano: ma la memoria può essere davvero modificata solo per vantarsi di aver avuto un campione?

Immagino che in molti staranno facendo fatica a capire dove voglio andare a parare… il problema è che nel calcio si ha spesso la memoria corta. Nell’Inter, come in tante squadre, sono passati moltissimi campioni: partiamo da, ad esempio, Ibrahimović fino ad arrivare a Vieri, con nel mezzo tanti altri come ad esempio Icardi, Balotelli, Cannavaro e via dicendo. In tanti hanno vestito la casacca nerazzurra, fatto gioire i tifosi della Beneamata e in seguito, come Ronaldo, è seguito poi un tradimento. Tutti questi campioni, però, a differenza di Ronaldo sono ancora etichettati come traditori e come non più degni di essere ricordati nella memoria dei tifosi interisti, nonostante alcuni di loro siano stati addirittura più fondamentali del brasiliano per la storia interista, dei quali farò qualche esempio (non citandoli tutti ovviamente).

Tutti i gol di Ibrahimović in maglia interista

Basti pensare a Ibrahimović, un fuoriclasse assoluto (il giocatore da me più amato ndr), il quale ha trascinato l’Inter nella conquista di tre Scudetti consecutivi, due Supercoppe italiane, e che ha segnato la rinascita nerazzurra dopo anni di insuccessi dove è stato capace di realizzare 117 presenze e 66 gol in tre anni.

Lo stesso discorso vale per Balotelli, un giovane che si è macchiato di tradimento gettando la maglia interista con foga sul terreno di gioco, ma fondamentale nell’anno dello Scudetto di Parma e nel Triplete stesso, con alcune prestazioni davvero esaltanti per la sua età, riuscendo a realizzare partendo spesso dalla panchina 28 gol in 86 partite: numeri davvero da capogiro, considerando che aveva dai 17 ai 20 anni quando ha vestito la maglia interista.

Vieri, ad esempio, è stato molto più decisivo di Ronaldo stesso negli anni in cui l’Inter ha sfiorato varie volte di raggiungere il successo, con l’esempio più lampante del 2001-2002, eppure è spesso ricordato in modo sbagliato ed etichettato come un traditore, nonostante in 6 anni sia stato il vero leader dell’attacco interista realizzando 123 reti i 190 partite.

Anche Icardi, per quanto odiato, è stato capace di riportare l’Inter in Champions a suon di gol (29, capocannoniere assieme a Immobile) risultando decisivo in molti big match e mettendo a referto in 6 anni di maglia interista 219 presenze e 124 reti realizzate.

Questi sono solo alcuni dei giocatori che prendo come esempio, ma tutti e tre sono odiati e marchiati con un timbro negativo dalla maggior parte dei tifosi interisti.

Tutti i gol di Mario Balotelli in maglia interista

Ronaldo, invece, in nerazzurro è rimasto per 5 anni ma disputando solo 99 presenze. Ovviamente la sua classe e il suo valore tecnico sono stati indiscutibili, come mostrano i 59 gol segnati e i trofei conquistati o anche soltanto sfiorati. Rimane il fatto che comunque la sua media di presenze all’anno è stata poco più di 20 annue, considerando che l’Inter partecipava stabilmente a tre competizioni contemporaneamente. Ovvio, gli infortuni pesano, ma per la storia dell’Inter è davvero stato così determinante in positivo Ronaldo?

Se ci fosse stato, ad esempio, un altro ottimo attaccante da 15/20 gol nel 2001/2002 non staremmo parlando di uno Scudetto in più per l’Inter? Sono solo supposizioni, sia chiaro, ma da tifoso interista fatico a capire tutto questo amore viscerale per Ronaldo quando in realtà non è stato poi chissà quanto decisivo e, soprattutto, si è macchiato di un gesto del genere:

Il gol del brasiliano contro l’Inter

Un gesto, sia chiaro, dovuto anche alle migliaia di fischi ricevuti dai tifosi interisti, criticato poi anche da Moratti stesso con delle parole non proprio dolci: gli stessi tifosi che, però, ora lo idolatrano come se fosse stato un salvatore sceso in terra. Cosa ha fatto per farsi perdonare? Perché, soprattutto, è stato perdonato? Io, da tifoso, non concepisco questa cosa. Probabilmente mi attirerò le ire di molti, i quali mi insulteranno e criticheranno. Sia chiaro, il mondo è bello perché è vario, ed ognuno ha la sua opinione.

Però per una percentuale di coerenza se sostenete con forza che Ibrahimovic, Vieri, Balotelli, Icardi ecc… sono dei traditori che hanno disonorato la maglia interista, per me lo stesso discorso può valere per Ronaldo Luís Nazário de Lima. Nonostante il rispetto infinito per le doti tecniche di uno dei migliori calciatori del calcio contemporaneo.

CONDIVIDI
Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.