Il caso Correa tiene banco in casa Lazio in questo inizio di campionato. L’argentino vuole andare all’Inter e ha rifiutato ogni altra destinazione possibile (fatta eccezione per il PSG che poi ha puntato su altro). A nulla è servita la corte di Sarri che gli aveva ritagliato un ruolo importante a sinistra nel suo 433: nella prima uscita al Castellani contro l’Empoli il Tucu è andato in tribuna e ora preme sul suo agente Lucci affinché l’Inter alzi la propria offerta.
Non si esclude che l’operazione possa essere addirittura ufficializzata nelle prossime ore, alla luce dell’ultimo contratto tra le società.

Il casting per il sostituto si è aperto da mesi ed è sempre più importante per il destino dei biancocelesti.

Filip Kostic: pro e contro di una trattativa in ballo da 2 mesi

Era il 18 giugno e Filip Kostic veniva accostato per la prima volta alla Lazio. Il gradimento di Sarri e la possibilità di trattare con lo stesso Ramadani che ne gestisce gli interessi avevano spianato la trattativa che sembrava potersi chiudere già per fine luglio: la condizione essenziale, come sempre, era vendere Correa.

Il classe ‘92 serbo con l’Eintracht ha raccolto 26 gol e 49 assist nelle ultime tre stagioni. Mancino naturale potente e preciso, un “laser” come l’ha definito l’ex Bayern e Liverpool Dietmar Hamann, Kostic aveva già conosciuto i biancocelesti da avversario, segnando il momentaneo 2-1 nell’ottobre 2018 ai gironi di Europa League (partita poi finita 4-1).

Sul serbo permangono soltanto due dubbi, uno tattico e uno economico
Dal punto di vista tattico infatti Sarri ha espresso un gradimento per il giocatore, apprezzandone anche la gamba e la capacità di ripiegare sulla fascia (potrebbe garantire equilibrio ad una squadra con molti interpreti offensivi). Nonostante questo, però, Kostic ha vissuto le sue migliori stagioni quando schierato come quinto di centrocampo. Nelle migliori esperienze in panchina di Sarri, l’ala sinistra del suo 433 ha sempre garantito tanta qualità e tagli verso il centro spesso per calciare a rientrare con il destro (Insigne come esempio lampante): con Kostic bisognerebbe ridisegnare il ruolo, soprattutto perché già sul lato opposto gioca un destro come Felipe Anderson.

Dal punto di vista economico il giocatore sembra essere stato ormai bloccato da tempo, ma la cessione di Correa resta una condizione necessaria per la riuscita dell’operazione e più passa il tempo più aumentano le probabilità che il giocatore resti a Francoforte. Oltre alle smentite del direttore sportivo dei tedeschi permane un problema ancora più grande: lo slot di extracomunitario. La Lazio infatti ha bloccato Kamenovic già da gennaio e il suo acquisto assieme a quello di Felipe Anderson impedirebbe ogni altro acquisto non comunitario.
A complicare ancora di più la situazione si aggiunge anche il fatto che il terzino ex Cukaricki non può essere rispedito al mittente in quanto gestito da Kezman (procuratore di Milinkovic e Marusic e in ottimi rapporti con Tare).

Grandi nomi accostati alla Lazio: Brandt, Sarabia, Insigne, Coutinho…

Il secondo nome uscito in ordine temporale è Julian Brandt del Borussia Dortmund: tedesco, classe ’96, ala sinistra ma anche mezzala e trequartista, molto talentuoso e bravo a rientrare sul destro, valutazione sui 25 milioni come Kostic ma, dopo una prima fase in cui sembrava essere il primo nome sulla lista, a fine luglio giocatore e dirigenza ribadiscono di volerlo tenere alla corte di Marco Rose. Il poco minutaggio trovato in questo inizio di Bundesliga potrebbe aver instillato qualche dubbio nel tedesco e la pista sembra essersi riaccesa.

Passando per i vari Sarabia e Orsolini si arriva ai miraggi veri e propri: dal Barcellona sembrava essere in uscita Coutinho, un sogno di mezza estate che sarebbe stato raggiungibile con non poche difficoltà ma che è stato tolto dal mercato da Koeman negli ultimi giorni.

Secondo nome meno esotico, ma probabilmente ancora più complesso: Lorenzo Insigne. In scadenza con il Napoli e allo scontro totale con De Laurentiis, il giocatore è il profilo perfetto per Sarri e ha un ottimo rapporto con Immobile che ritroverebbe dopo Pescara. La valutazione, l’ingaggio richiesto e la necessità di dover trattare con lo stesso presidente azzurro rendono il tutto ancora più difficile. Quasi impossibile.

E se l’ultimo nome fosse quello buono? I numeri di Jeremie Boga

L’ultimo nome in ordine temporale è quello di Jeremie Boga del Sassuolo, un altro destro che gioca a sinistra, classe ’97, 4 gol e 2 assist la scorsa stagione.
Il giocatore aveva una valutazione molto alta e sarebbe una trattativa particolarmente complessa da imbastire in questi ultimi giorni, ma alcuni numeri lo individuano come un profilo molto interessante. 

Il franco-ivoriano è uno dei primi del campionato per percentuale di dribbling riusciti (nella scorsa solo De Paul e Messias hanno fatto meglio). Al netto delle differenze tra Sassuolo e Lazio (influenzate ad esempio dalla presenza di un realizzatore come Immobile), i dati sui passaggi in grado di generare gol sono simili (per 90 min 0.28 di Correa contro 0.20 di Boga), mentre quello sui dribbling in grado di generare realizzazioni è distante (0.23 di Correa contro 0.10). 

Dal punto di vista difensivo Correa sembra essere un giocatore meno incline a recuperare palla ma con numeri più simili su tutto il campo, mentre Boga ha valori più bassi in difesa e a centrocampo ma nettamente maggiori nella trequarti offensiva e sappiamo quanto sia importante per Sarri aggredire alti gli avversari.
Infine il dato sulle realizzazioni (effettuate e favorite) risulta ancora più alto nell’argentino: i npxG+xA per 90 min sono 0.46 contro 0.24.

Nella stagione 19/20 Boga ha numeri nettamente migliori. Il dato sugli npxG+xA è 0.29 (complici le 11 marcature), così come è positivo quello sui pressing tentati (e la percentuale di quelli riusciti) e il dato monstre sui dribbling (141 riusciti su 222, 63.5% di percentuale).

L’attaccante neroverde potrebbe quindi essere un profilo sottovalutato e molto adatto agli schemi del nuovo mister, inoltre ha già chiesto la cessione e vuole cambiare aria in vista della scadenza 2023
Una volta ufficializzata la cessione di Correa il caso sarà risolto e, finalmente, si potrà tornare a parlare di campo così come richiesto da Sarri nell’ultima conferenza stampa.

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Classe '99, sono di Roma e tifo Lazio. Attualmente studio Scienze Statistiche. Appassionato di calcio, della tattica e dei numeri.