I dubbi sull’operato recente della Juventus: serve ritrovare una buona programmazione

La Juventus negli ultimi anni, per meglio dire quando ha iniziato il ciclo vincente in Italia, si è contraddistinta rispetto alle altre società anche per avere un’ottima programmazione sul mercato e sul futuro, completando operazioni studiate a dettaglio e con intelligenza.

Di recente, invece, tutto questo sembra essersi perso ed è uno tra i principali motivi per cui la Juventus ha fatto diversi passi indietro sia in Italia ma soprattutto in Europa, e gli ultimi risultati ne sono la dimostrazione.

Errori e leggerezze che costano caro

Per costruire una squadra vincente molto parte dal mercato e dalle scelte dei giocatori, acquisti, cessioni, rinnovi, tutti fattori importanti che devono essere effettuati con una tempistica adeguata. L’acquisto di Cristiano Ronaldo e le enormi cifre spese per il suo arrivo in qualche modo hanno limitato le mosse future bianconere, chiunque ne era consapevole ma gli errori e le leggerezze compiute dalla società juventina sono da attribuire ad altri casi.

Capitolo Sarri: tempi e scelte sbagliate

Prima di tutto, l’anno scorso è stato molto travagliato con mister Sarri ingiustamente considerato come la causa principale della stagione molto negativa della Juve. L’allenatore ha le sue colpe dovute una scarsa gestione dello spogliatoio, per questo motivo l’esonero è stato giusto, aldilà dei risultati che comunque rimangono sottotono e il tecnico non è esente da responsabilità. Ma è saputo e risaputo che Sarri riesce ad esprimersi molto bene solo con una squadra adatta alle sue caratteristiche. La dirigenza juventina lo sa e non lo ha accontentato. Perchè?

Facciamo un passo indietro. Allegri viene ufficialmente esonerato a fine maggio, Sarri viene annunciato il 16 giugno dopo una lunga trattativa in cui sono stati accostati alla Juve praticamente la maggior parte degli allenatori in circolazione. E’ passato un periodo decisamente lungo dall’esonero di Allegri alla presentazione di Sarri. Una volta chiamato il nuovo allenatore, o prima delle firme, uno degli argomenti principali di dibattito tra società e allenatore non poteva non essere quello legato al mercato e alle possibilità della dirigenza.

Quali sono stati i discorsi tra Juventus e Sarri?

Senza dover fare ragionamenti eccessivamente complicati e forzati, risulta logico che le ipotesi in questo caso sono le seguenti. La Juve ha promesso a Sarri una squadra adatta al tecnico ma la promessa non è stata mantenuta (basti vedere il centrocampo), in questo caso grossa colpa dei bianconeri. Oppure, la Juve disse fin da subito a Sarri che non c’era la possibilità di affidargli una squadra su misura e in questo caso il tecnico avrebbe dovuto cercare immediatamente soluzioni alternative che però non sono mai arrivate. Infine, Juventus e Sarri non hanno mai parlato di mercato, né prima e dopo la firma. E gli altri discorsi, sarebbero avvenuti prima o dopo la firma? Le risposte a tutti questi quesiti ci direbbero molto sul perché la Juve ha letteralmente sprecato una stagione sportiva.

L’attaccante che verrà

Passando alla situazione attuale è sotto gli occhi di tutti che la Juve necessiti di comprare un nuovo attaccante, con Higuain che dovrebbe salutare a breve, seppur il termine “a breve” duri da molte settimane. Chi arriva al posto dell’argentino? Suarez, Dzeko o Milik? La Juve ha deciso di puntare e fare all-in su un giocatore in particolare o aspetta l’occasione migliore sul mercato senza mettere in primo piano l’aspetto sportivo?

Anche la situazione attaccante è poco chiara e tra 10 giorni la Juventus farà l’esordio in campionato contro la Sampdoria. Discorso rinnovi, il prolungamento di Khedira (e non solo) a cifre notevoli era così doveroso visto che si parla di un giocatore di certo di grande livello ma ormai di una certa età e propenso agli infortuni? A gennaio 2019 è stato comprato Ramsey e nella sessione di mercato estiva dello stesso anno solare arrivò Rabiot, entrambi a parametro zero. Bisognerebbe capire se gli acquisti sono stati compiuti per esigenze tecniche o per sfruttare occasioni visto che si parlava di giocatori a scadenza di contratto.

Tempi che si accorciano

La prossima settimana la Juventus scenderà in campo per la prima di Serie A, la data di chiusura del mercato è fissata per il 5 ottobre ma è giusto nei confronti di Pirlo affidargli la squadra il più completa possibile quantomeno prima dell’inizio della Serie A, o al massimo dopo la prima giornata. I nuovi acquisti dovranno integrarsi e a campionato già iniziato servirà un lavoro più specifico. Giocare con Dzeko cambia rispetto a giocare con Suarez. La Juventus deve ritrovare prima di tutto quella programmazione che gli anni scorsi l’ha portata ad essere la più forte in Italia e tra le pretendenti della Champions. Nelle ultime stagioni si sono fatti passi indietro in Europa e non troppo passi avanti in Italia, al contrario di squadre come Inter e Lazio che ora possono dichiarare di essere più competitive.

Nuove stagioni, vecchi problemi

Le vittorie non nascono per caso, i cicli non iniziano e non terminano mai per fattori legati alla casualità o alla fortuna e sfortuna. Il modo migliore per vincere è sapere come farlo e compiere azioni che lo dimostrino. Di recente la Juve ha evidenziato confusione e soprattutto poca programmazione, la nuova squadra è ancora da costruire pienamente e le trattative sono allo stesso punto di giorni fa. Suarez deve prendere il passaporto, Dzeko per partire deve dichiararlo alla società e prendersi le responsabilità, la Roma di conseguenza dovrà prima chiudere per la nuova punta (Milik?). In ogni caso, Roma e Napoli non hanno la fretta della Juventus, fretta di decidere e di scegliere. Chi scegliere? Quando scegliere? Su quale base si fanno le scelte? L’esito all’ultima domanda ci direbbe molto sull’operato della Juve degli ultimi anni. A partire dalla scelta di Sarri e specialmente alle mosse di mercato compiute in suo favore (o sfavore…) e arrivare alla situazione odierna dove tutto sembra esser rimandato alla settimana prossima. Dopo il 5 ottobre non sono fattibili altri rinvii di date e di scelte e la prossima settimana inizierà il campionato. Cambiano le date e le stagioni, ma questo problema si presenta troppo spesso durante le ultime sessioni di mercato.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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