Gonzalo Higuain compie oggi 33 anni, un compleanno che trascorrerà lontano dalle luci e dei riflettori europei ma che vivrà nella lontana America. Probabilmente non era questo il tipo di carriera che si aspettava l’attaccante argentino che, seppur non sia ancora vecchio calcisticamente, con le sue qualità e doti avrebbe potuto ancora dire la sua nel calcio che conta.

Purtroppo però la carriera di Higuain ha subito un forte declino, iniziato dopo il trasferimento al Milan nell’estate 2018 e poi crollato definitivamente con il passare del tempo. Nel calcio si dice spesso che la testa conti più delle gambe, e molte volte senza una giusta mentalità si può faticare anche se si dispone di caratteristiche importanti.

Higuain versione italiano

Higuain è arrivato in Italia nel 2013, il Napoli lo acquistò dal Real Madrid e rimase in maglia azzurra per 3 anni prima di passare alla Juventus. La stagione 2015/16, ovvero l’ultima del “Pipita” in Campania, è stata un’annata particolarmente brillante per l’attaccante, il quale è riuscito a segnare ben 36 gol in campionato, record eguagliato da Immobile anno scorso ma ancora non superato. Poi in estate l’addio tanto discusso che ha interrotto un legame molto forte e intenso con la tifoseria napoletana, la quale non ha accettato il passaggio ad una rivale come la Juventus.

In maglia bianconera Higuain ha vissuto alti e bassi, ma tuttavia ha sempre lasciato il segno risultando anche decisivo in molti big match sia in Serie A che in Champions League. I piedi c’erano, ci sono sempre stati, l’aspetto mentale ha però giocato brutti scherzi nella carriera di Higuain e dal 2018, come ricordato in precedenza, per l’attaccante è iniziato un crollo al quale non ha mai saputo porre rimedio.

L’arrivo al Milan sembrava potesse rilanciare i rossoneri, la squadra allenata allora da Rino Gattuso riponeva molta fiducia nell’attaccante appena arrivato dalla Juventus e in molti, anzi ormai tutti, si ricorderanno l’errore dal dischetto di Higuain proprio contro i bianconeri. Partita giocata a San Siro, la Juventus vince 2-0 e Gonzalo sbaglia un calcio di rigore, mai stato il suo forte, e successivamente si fa espellere. Qui la tensione, le emozioni, vogliamo metterci anche qualche pressione hanno preso il sopravvento e da quel giorno Higuain non è stato più lo stesso.

L’addio al Milan e le esperienze con Sarri

A gennaio arrivò addirittura la cessione, epilogo che nessuno si sarebbe mai immaginato mesi prima, il suo cartellino in quel momento apparteneva ancora alla Juventus che poi lo girò in prestito al Chelsea. A Londra incontrò di nuovo Sarri dopo gli anni prolifici a Napoli, il loro rapporto proseguirà poi nella stagione successiva a Torino sponda bianconera. Sarri prova a rilanciarlo e trasmettergli più fiducia possibile ma trova risultati migliori schierando Paulo Dybala, specie dopo il lockdown primaverile.

Higuain è il lontano parente di quello ammirato a Napoli e nei primi anni a Torino, i tifosi bianconeri che lo hanno sempre supportato iniziano a spazientirsi e invocano l’addio durante il mercato che poi arriverà. Qui la parola fine la possiamo scrivere in senso figurato, perché Higuain gioca ancora ed è un calciatore dell’Inter Miami ma è superfluo aggiungere che si tratta di un campionato non paragonabile a quelli europei e ai quali lui è sempre stato abituato.

I giocatori e il rapporto con l’età

Ogni calciatore è fatto in modo diverso, per alcuni l’età è solo un numero mentre altri una volta arrivati ad un certo punto della carriera iniziano ad accusare i primi segni di “vecchiaia” (sempre in ambito calcistico, ovvio). In generale a 33 anni, a meno che non si è reduci da infortuni pesanti (e non è il caso di Higuain), un giocatore abituato a buoni livelli può ancora dire qualcosa e far vedere che ha ancora qualche anno di carriera in cui può risultare protagonista o quantomeno un personaggio importante. Higuain, invece, nonostante abbia giocato per tanti anni ad alti livello vincendo anche diversi e prestigiosi trofei, si ritrova a 33 anni a concludere la carriera in America. Per l’età che ha avrebbe potuto ancora ritagliarsi spazio in Italia o comunque in Europa, magari non da titolare in un top club, ma sarebbe stato certamente più dignitoso e rispettoso per quanto fatto vedere dal giocatore per tanti anni.

Purtroppo Higuain ha avuto un calo drastico troppo presto, già due anni fa iniziava il suo declino che l’ha portato oggi via dall’Europa. Ha ragione chi dice che la testa fa sempre la differenza, questo è il più grande limite di Higuain e, a prescindere dalla squadra per cui si è tifosi, è normale dispiacersi vedendo la brutta piega che ha preso la carriera di Higuain. Oggi è il suo compleanno e approfittiamo per fargli i nostri auguri, ma rimane la delusione e un po’ il rimpianto per non poterlo più vedere festeggiare nel nostro campionato.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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