Samir Handanovic è il capitano dell’Inter, squadra nella quale milita dal 9 luglio 2012, difendendone i pali da praticamente 9 stagioni. Lo sloveno però, prima di diventare il capitano dei nerazzurri, è sempre stato al centro di voci di mercato riguardanti una sua possibile cessione visto il suo malcontento nel non riuscire mai a disputare la Champions League: cessione che non si è mai concretizzata, con la naturale conseguenza della sua permanenza in maglia interista e della conquista per la partecipazione alla coppa dalle grandi orecchie proprio con i nerazzurri.

In tutto ciò in questi 9 anni c’è stato sempre un rapporto di odio e amore coi tifosi interisti verso l’estremo difensore sloveno, il quale è stato spesso etichettato di essere troppo “immobile” sui tiri avversari o poco reattivo, autore di alcune parate sensazionali seguite poi da errori banali, motivo per cui è stato spesso soggetto a critiche forse immeritate e troppo dure da parte dei suoi detrattori mentre dall’altro lato è sempre stato elogiato e difeso a qualsiasi costo, dando spesso la colpa ad errore personali del portiere nerazzurro al fatto che davanti a sè non avesse una squadra e, soprattutto, un reparto difensivo adatto.

Le migliori parate di Handanovic nel 2018

Dove è la verità fra amore e odio? Forse, come spesso capita, nel mezzo.
La vera domanda è, però, la seguente: alla soglia degli ormai 37 anni ed in una fase calante naturale vista l’età che avanza, Handanovic potrà ancora essere il titolare dell’Inter nella prossima stagione?
La risposta è si: o almeno, servirà un sostituto all’altezza in grado di far rifiatare l’estremo difensore interista e magari sostituirlo in futuro, con Samir libero di fargli da chioccia e di poter dare ancora il suo contributo all’Inter. Il motivo di questa risposta? Beh, è piuttosto semplice.

Le migliori parate dell’estremo difensore sloveno nel 2018/2019

Handanovic, con l’avanzare dell’età, si è migliorato sempre di più: la sua abilità nel gioco di piedi e palla a terra è diventata fondamentale per lui e per il gioco dell’Inter, vista la costruzione dal basso attuata sia da Spalletti che da Conte, senza dimenticare che nel 2018/2019 è stato premiato come miglior portiere della Serie A, venendo anche inserito nella top undici, mentre nel 2019/2020 è stato inserito nella squadra della stagione dell’Europa League. Nell’ultima stagione in 35 partite di Serie A ha subito solo 32 reti, concludendo l’annata assieme ai compagni di reparto ottenendo il titolo di difesa meno violata del campionato nostrano.

Il rendimento è stato ottimo anche fra Champions League ed Europa League, con 13 reti subite in 10 gare disputate., mentre in Coppa Italia sono state 3 le reti subite in 3 gare. Nell’anno attualmente in corso, invece, la difesa nerazzurra e di conseguenza Handanovic hanno diminuito il loro rendimento: in 9 partite di Serie A sono ben 13 i gol subiti, mentre in 5 di Champions League addirittura 9. Penso sia evidente come questo è dovuto ad un cambio di interpreti in campo e anche ad una condizione fisica non ottimale, visto che non è stata svolta nessuna preparazione estiva vista la pandemia mondiale che ha colpito il mondo del calcio e non solo, stravolgendo le vite di tutti.

Un’altra carrellata di parate di Handanovic, queste riferite alla stagione 2019/2020

Al portiere nerazzurro viene spesso però criticato il fatto di non provare nemmeno a tuffarsi su tiri che sono si imparabili, ma sui quali forse si poteva provare a fare di più, di non essere quel leader carismatico che usa parole forti e in grado di motivare i compagni, di rischiare sempre giocando la palla a terra con i piedi e di non essere più reattivo come un tempo: tutte giustificate queste critiche sia chiaro, ma vediamola in modo diverso. Ad Handanovic non occorre tuffarsi perché battezza già prima dove andrà la palla e, se non si tuffa, è solo perché il tiro è imparabile. Ad Handanovic non serve urlare e farsi vedere dalla stampa, così come non serviva a Zanetti per fare il capitano dell’Inter, mentre il giocare palla a terra è una chiara indicazione che gli arriva dal suo allenatore, così come è normale che la reattività con l’avanzare degli anni.

Handanovic, però, può ancora dare il suo contributo all’Inter partendo da titolare anche la prossima stagione: sia chiaro, delle volte si siederà in panchina quando l’impegno sarà più agevole per ricaricare le pile in vista della prossima partita, ma la sua esperienza sarà fondamentale nelle partite di cartello e per far crescere chiunque arriverà per sostituirlo in totale calma e con, magari, alcuni suoi consigli.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.