Hakimi e i suoi fratelli: come si è sviluppato il mercato dei terzini?

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una rivalutazione di un ruolo la cui importanza spesso è stata sottovalutata: quello del terzino.

A prendersi le luci della ribalta in attacco sono le punte o le ali, capaci di risolvere la partita con un gol decisivo o con una giocata splendida; mentre in difesa vengono ricordati i centrali che vengono applauditi per gli interventi in scivolata o per una spazzata in un momento cruciale. I terzini, nei quali si ritrovano sia le caratteristiche offensive sia quelle difensive, sono sempre più fondamentali nel calcio moderno anche se meno applauditi.

La riscoperta di un ruolo

Di questa importanza se ne sono accorti direttori sportivi delle top squadre europee e non, i quali hanno sguinzagliato gli osservatori per trovare i Roberto Carlos e i Maicon del futuro. Per questo ultimamente le trattative per i migliori interpreti del ruolo si sono moltiplicate, gli ultimi mesi hanno portato Hakimi all’Inter e Chilwell al Chelsea; anche lo scorso anno però sono stati spesi milioni per l’acquisto di laterali di difesa. Davies, Theo Hernandez, Renan Lodi, Cancelo sono stati solo alcuni dei grandi investimenti compiuti dai top team per assicurarsi protezione e spinta sulle fasce.

Il perché di questa improvvisa attenzione del mercato nei confronti dei terzini va ricercato nelle rose delle squadre vincitrici in Europa negli ultimi anni: il Bayern Monaco ha conquistato la Champions League con Davies che ha regalato prestazioni di gran livello, l’anno prima è stata la volta del Liverpool della coppia Alexander-Arnold e Robertson, ancora il Real di Marcelo e Carvajal. Queste squadre hanno trionfato sicuramente anche per la presenza di un grande attacco, ma il denominatore comune è stato proprio quello delle fasce, chi infatti riesce a garantire assist e giocate di qualità in questa zona del campo si trova un gran vantaggio tattico.

L’importanza tattica dei terzini

Avere terzini capaci di fare bene entrambe le fasi permette ad un allenatore sia di poter sgravare i migliori giocatori da compiti difensivi, rendendoli più lucidi nelle zone di campo decisive, sia di poter contare su diversi approcci offensivi. Contro squadre che si chiudono per difendere l’area l’apporto dei giocatori in questo ruolo può essere determinante per allargare la difesa e crossare. Viceversa contro chi lascia ampi spazi creare la superiorità numerica sulla fascia è fondamentale per liberare le ali da marcature noiose e limitanti.

Il mercato vira sulle fasce

In conclusione abbiamo assistito ad una rivalutazione del ruolo di laterale di difesa negli ultimi anni per seguire le richieste del calcio europeo, la manovra offensiva che coinvolge tutti i giocatori, e oramai i migliori interpreti sono richiesti da tutte le squadre che sono disposte ad investire cifre importanti. Chi riesce a coltivare in casa dei grandi talenti è molto avvantaggiato soprattutto per la penuria di terzini capaci di cambiare le sorti degli incontri. Chi grazie agli scout scova un fuoriclasse fa di tutto per accaparrarselo e respingere ogni assalto da parte delle altre squadre, ben consapevole di avere in squadra una pedina fondamentale per ogni tattica vincente.

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