Ha senso per l’Inter l’acquisto di Kolarov?

Il secondo acquisto dell’Inter, dopo Hakimi, sarà quasi sicuramente quello di Alexander Kolarov. Il quasi 35enne arriva in nerazzurro anni dopo i primi tentativi d’acquisto voluti da Roberto Mancini. A volerlo, questa volta, è stato Antonio Conte. Il nome del giocatore serbo è apparso, quasi inaspettatamente, dopo il vertice di villa Bellini: un incontro che, come sappiamo, ha cambiato la strategia nerazzurra che dalla ricerca di giovani all’usato sicuro e, in questo senso, va letto l’acquisto dello stesso Kolarov. Il vero punto di domanda, in questo momento, è se questo acquisto ha senso.

L’inversione di rotta nelle scelte di mercato lascia trasparire, soprattutto da parte di Antonio Conte, una volontà di approfittare del restyling Juve per puntare al bersaglio grosso dello scudetto per porre fine all’egemonia bianconera. La scelta è sicuramente rischiosa perché vincere non è mai scontato soprattutto in casi in cui la diretta rivale comanda da nove anni ma è sicuramente doveroso provarci soprattutto dopo una passata stagione terminata ad un punto. Dopo Hakimi e appunto Kolarov, il terzo acquisto nerazzurro dovrebbe essere Arturo Vidal, fedelissimo del tecnico leccese: trentatré anni l’età del cileno, altro usato sicuro.

Focalizziamoci ora, nuovamente, su Alexander Kolarov per provare a rispondere alla domanda posta antecedentemente e che ora ribadiamo: ha senso il suo acquisto? Il giocatore ormai ex-Roma dovrebbe firmare un contratto di un anno con opzione per il secondo, di conseguenza, ad oggi, l’impegno Inter-Kolarov è sicuro solo per la stagione 2020-2021. Soluzione ragionevole soprattutto dal punto di vista della società che può così valutare, con attenzione, le prestazioni del serbo prima di prolungare il contratto.

Come abbiamo visto poc’anzi la discriminante saranno le prestazioni di Kolarov e, almeno a priori, non dovrebbero esserci dubbi particolari sulla professionalità del ragazzo dopo quanto visto a Roma.

Ma cosa porta Kolarov all’Inter? Sicuramente al gruppo di Antonio Conte il serbo porta esperienza internazionale e carisma, caratteristiche che al gruppo contemporaneo sono sicuramente mancate soprattutto nelle partite importanti dove c’era da dare quel qualcosa in più in grado di ribaltare la contesa a proprio favore.

Dal punto di vista strettamente tecnico-tattico il serbo porta duttilità poiché in grado di ricoprire sia il ruolo d’esterno a tutta fascia, nel 3-5-2 contiano, sia il ruolo di terzo centrale a sinistra nei 3 dietro. Difficile prevedere se sarà titolare viste le ottime prestazioni di Young e Bastoni, nella scorsa stagione, ma sicuramente Conte troverà, nel caso, un’alternativa valida alle sue spalle, senza dimenticare la sua efficacia sui calci piazzati essendo un ottimo tiratore come ad Appiano non si vedono da anni.

Detto ciò, noi ci sentiamo di dire che l’acquisto di Alexander Kolarov è destinato ad avere più senso di quanto l’età possa lasciar pensare.

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