Il campionato ha offerto quest’oggi al FC Lugano l’occasione di una quasi immediata rivincita, dopo che giovedì i Ticinesi erano stati estromessi dall’Helvetia Coppa Svizzera per mano Grasshopper Club Zürich. I 22 di partenza, da ambo le parti, hanno subìto alcune modificazioni rispetto alla gara disputatasi a Cornaredo.

Il primo tempo, al pari dei 120 minuti giocati pochi giorni fa, è avaro di emozioni. Questo clima soporifero è creato dai ritmi compassati, dalla corretta e diligente disposizione delle compagini e da un possesso che, da ambo le parti, risulta piuttosto fine a sé stesso. Il primo squillo è luganese: al 9′ Junior, da sinistra e ‘alle strette’, fa partire un tiro senza particolari pretese che, deviato da un difensore ospite, termina prima tra le gambe di Lindner, poi (per fortuna dell’estremo difensore austriaco) sul palo. Il Grasshopper, due minuti più tardi, si rende pericoloso: dopo un’azione insistita, Lavanchy indirizza un passaggio al centro sul quale interviene Avdijaj la cui forte conclusione è murata da un Da Costa abile in uscita a chiudere gli spazi e a ribattere; Basic, all’altezza del dischetto ma con la porta sguarnita, preso un po’ di sorpresa spara alto. La partita scorre tra gli sbadigli fino al 43′ e al 44′, quando si annoverano due mezze-occasioni: il colpo di testa di Vilotic su punizione di Andersen finisce alto sopra la traversa e il tiro dai 21 metri di Avdijaj termina a lato di poco.

Il secondo tempo, seppure un po’ più movimentato, rimane tutto sommato adatto ai deboli di cuore. Come a inizio gara, il primo spunto veste bianconero: al 51′ il colpo di testa di Sulmoni su una punizione di Mariani viene ribattuto da Lindner. Gli ospiti si distinguono quattro minuti più tardi con una bella conclusione di Mihajlovic sulla quale intervengono Lindner prima e Pickel a liberare l’area poi. La lancetta dei minuti non compie un giro completo che Andersen propone un rapido contropiede palla al piede ma, una volta giunto al limite dell’area, anziché optare per la scelta migliore servendo o Avdijaj o Pickel, tira centralmente verso Da Costa. Il primo ed unico gol di questa fredda e grigia contesa cade al 68′: Gerndt allunga di testa su calcio d’angolo, Bergström ‘buca’ l’intervento e Sulmoni indirizza un tiro verso lo specchio della porta sul quale prova a intervenire Vilotic, ma non fa altro che velocizzare la marcatura. Il Lugano nella seconda frazione è visibilmente più pimpante, contro un insipido Grasshopper. Al 74′ Bottani ci prova ‘a giro’, ma il pallone finisce a lato; nello stesso minuto si assiste ad una ghiottissima opportunità, l’ultimo vero squillo della gara: Gerndt apre per Mariani che, a tu-per-tu con Lindner, si fa deviare il tiro rasoterra dal portiere ospite.

 

Il Lugano torna meritatamente da Zurigo con i tre punti e coglie quindi al meglio questa rivincita offerta dal calendario: già in Ticino, nell’ambito dell’Helvetia Coppa Svizzera, si era fatto preferire ‘ai punti’ soccombendo ai rigori; quest’oggi domina un triste Grasshopper. Gli uomini del presidente Renzetti e di mister Tami sono ora settimi a 19 punti.

Grasshopper Club Zürich (3-4-1-1): Lindner 6.5; Vilotic 5.5, Bergström 5, Zesiger 6; Lavanchy 6.5 (46′ Pusic 5.5); Pickel 5 (76′ Bahoui s.v.), Bajrami 5.5, Basic 5.5, Doumbia 5.5; Andersen 5.5; Avdijaj 5.5 (59′ Munsy 5.5). All.: Yakin. A disp.: Vasic, Fasko, Qollaku, Brahimi.

FC Lugano (4-4-2): Da Costa 6; Rouiller 5.5, Golemic 6.5, Sulmoni 7.5, Daprelà 6.5; Mihajlovic 6.5, Sabbatini 6, Piccinocchi 6, Mariani 5.5 (90′ Vecsei s.v.); Culina 5 (57′ Gerndt 6.5), Junior 6 (57′ Bottani 6). All.: Tami. A disp.: Kiassumbua; Yao; Ledesma; Marzouk.

ARBITRO: Signor Fähndrich.

MARCATORI: Sulmoni (FCL) al 68′.

AMMONITIMariani (FCL) al 30′, Junior (FCL) al 34′; Pusic (GCZ) al 79′, Zesiger (GCZ) all’85’.

ESPULSI: –

NOTE: 0 minuti di recupero a fine primo tempo, 5 minuti di recupero a fine secondo tempo. 4’100 spettatori.

TOP NOVANTESIMO: Sulmoni 7.5 – Oltre al solito egregio lavoro difensivo, quest’oggi riesce laddove non è sovente riuscito in passato: all’appuntamento con il gol si fa trovare pronto e consegna ai Ticinesi tre importanti e meritati punti.

FLOP NOVANTESIMO: Bergström 5 – Il suo intervento ‘bucato’ risulta decisivo ai fini dell’economia dell’incontro.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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