#GodSavethePremierLeague – Introduzione all’Aston Villa

Nome: Aston Villa     

Città d’origine – Birmingham, seconda città più popolata del Regno Unito, a forte trazione industriale


Stadio – Villa Park (42.785 posti)

Soprannome – The Villans, coloro che provengono dalla zona di Villa Cross, punto d’incontro tra due pedaggi doganali a Birmingham

Rosa

NUMERO NOMEANNO DI NASCITA RUOLO
1 Orjan Nyland 1990 POR
12 Jed Steer 1992 POR
28 Lovre Kalinic 1990 POR
5 James Chester 1989 DC
30 Kortney Hause 1995 DC
40 Tyrone Mings 1993 DC
Da assegnare Bjorn Engels 1994 DC
Da assegnare Ezri Konsa 1997 DC
16 James Bree 1997 DD
27 Ahmed Elmohamady 1987 DD
Da assegnare Frederic Guilbert 1994 DD
3 Neil Taylor 1989 DS
Da assegnare Matt Targett 1995 DS
7 John McGinn 1994 CC
8 Henri Lansbury 1990 CC
14 Conor Hourihane 1991 CC
20 Birkir Bjarnason 1988 CC
Da assegnare Douglas Luiz 1998 CC
Da assegnare Aaron Tshibola 1995 CC
10 Jack Grealish 1995 TRQ
22 Anwar El Ghazi 1995 AD
Da assegnare Jota 1991 AD
19 Andre Green 1998 AS
Da assegnare Trezeguet 1994 AS
9 Scott Hogan 1992 ATT
17 Keinan Davis 1998 ATT
26 Jonathan Kodjia 1989 ATT
28 Rushian Hepburn-Murphy 1998 ATT
Da assegnare Wesley 1996 ATT

 
Allenatore – Dean Smith (confermato). Il giovane allenatore nato a West Bromwich si potrebbe definire un self-made man a livello calcistico: dopo una carriera da professionista trascorsa per lo più sui campi di Championship, l’ex difensore centrale ha fatto una consistente gavetta anche da allenatore prima di approdare all’Aston Villa nell’ottobre 2018. Una volta sedutosi sulla panchina dei villans, ha risollevato le sorti del club di Birmingham: ha portato infatti i claret and blue dal quattordicesimo posto in cui li aveva raccolti fino alla quinta posizione, valida per un posto ai play-off, poi vinti dallo stesso Aston Villa in finale contro il Derby County. La chiave dei successi della scorsa stagione sono stati il cambio di mentalità, da difensiva a offensiva, sfruttando il gegenpressing importato in Inghilterra da Klopp, ed il modulo, un 4-3-3 di qualità e quantità. In questa stagione potrebbero essere usato sia l’amato 4-3-3 che il 4-2-3-1 (che potrebbe diventare 4-4-1-1 in caso la gara richieda un approccio più difensivo), ma il punto di svolta sarà lo stile di gioco: riuscirà l’Aston Villa ad aggredire ancora alto senza scoprirsi contro avversari di livello superiore come quelli che incontrerà in Premier League?


Analisi – Dopo la retrocessione nel 2015/2016, i tifosi Villans si aspettavano una rapida risalita, che non è però avvenuta. La stagione, della resurrezione calcistica per i claret and blue, uno dei club più titolati di Inghilterra, è stata la scorsa. Nonostante un inizio claudicante con Steve Bruce, che è costato l’esonero al tecnico, l’Aston Villa si è rialzato grazie alla cura Smith ed ha ottenuto la promozione ai play-off dopo aver superato i rivali del West Bromwich Albion ed il Derby County. Per  la stagione 2019/2020 la dirigenza si aspetta di ottenere una salvezza relativamente tranquilla, visti gli oltre 120 milioni di euro spesi sul mercato, e di fare meglio nelle coppe nazionali, che hanno visto i Villans uscire prematuramente.

Probabile formazione ASTON VILLA (4-3-3): Steer; Guilbert, Mings, Konsa, Targett; McGinn, Hourihane, Grealish; Jota, Wesley, El Ghazi.


Top player – La stella della squadra è senza dubbio Jack Grealish. Il 23enne trequartista anglo-irlandese è il faro dell’Aston Villa: da mezzala di qualità o da trequartista non c’è differenza, il giovane talentino nato proprio a Birmingham illumina il gioco dei Villans. Il suo contributo offensivo è sempre rilevante, come testimoniano i 6 gol e gli 8 assist a referto della scorsa stagione, mentre quando manca, come capitato la scorsa stagione, si sente. Oltre alle qualità tecniche, Grealish può vantare già una discreta esperienza, nonostante sia un classe 1995, avendo esordito in Premier League nel 2013/2014.


Giovane promessa – Dean Smith ha a disposizione la terza rosa più giovane della Premier League e nella lotta salvezza potrebbe essere uno svantaggio avere meno esperienza e soprattutto meno malizia. In un progetto che potrebbe crescere molto in futuro, spicca senza dubbio Ezri Konsa, difensore centrale classe 1997 e Campione del Mondo Under 20 con la selezione inglese. Il giovane ha giocato 47 partite lo scorso anno tra tutte le competizioni con il Brentford ed ha dimostrato di essere affidabile nonostante l’età. La prossima stagione in Premier League potrebbe essere quella della sua consacrazione.


TRASFERIMENTI

Acquisti

NOME PROVENIENZA COSTO RUOLO
Wesley Bruges 25 mln ATT
Tyrone Mings Bournemouth 22,30 mln DC
Douglas Luiz Manchester City 16,80 mln CC
Matt Targett Southampton 15,60 mln DS
Ezri Konsa Brentford 13,30 mln DC
Trezeguet Kasimpasa 10 mln AS
Anwar El Ghazi Lille 9 mln AD
Bjorn Engels Reims 8 mln DC
Jota Birmingham 4,50 mln AD
Kortney Hause Wolverhampton 3,40 mln DC

Spesa per acquisti – 127,90 milioni di euro.

Cessioni

NOME DESTINAZIONE COSTO RUOLO
Ritchie De Laet Royal Antwerp Gratis DD
Tommy Elphick Huddersfield Gratis DC
Albert Adomah Nottingham Forest Gratis AD
Gary Gardner Birmingham Ignoto CC
Mark Bunn svincolato POR
Mile Jedinak svincolato CC
Ross McCormack svincolato ATT
Glenn Whelan svincolato CC
Alan Hutton svincolato DD
Micah Richards ritiro DD

Incassi dalle cessioni – 0 milioni di euro.


Miglior acquisto – L’Aston Villa non ha certo l’intenzione di fare da comparsa nel campionato alle porte e lo dimostra la spesa per i trasferimenti che sfiora quota 130 milioni di euro. Tra  i dieci volti nuovi spicca quello di Wesley Moraes Ferreira da Silva, centravanti brasiliano classe ‘96 già cercato dalla Lazio, arrivato dal Bruges per 25 milioni di euro. L’attaccante va in doppia cifra in Belgio da due stagioni ed ha anche segnato 2 gol in Champions League. Wesley è ancora molto giovane, ma ha già mostrato qualità che possono solo che migliorare col tempo. In patria è stato paragonato a Garrincha perchè proprio come la mitica ala ha una gamba più corta dell’altra di circa 3 centimetri.


Possibile rimpianto – Nonostante svecchiare l’organico sia una prerogativa di moltissime squadre, l’Aston Villa potrebbe rimpiangere la partenza di Glenn Whelan. Il mediano irlandese ha giocato solamente due stagioni a Birmingham, ma si è sempre dimostrato utile ed uno con la sua esperienza poteva fare molto comodo in una rosa giovanissima, dall’alto delle sue 276 presenze in Premier League. Il navigato centrocampista avrebbe potuto aiutare i nuovi acquisti nell’inserimento in squadra ed i nuovi compagni ad affrontare tutte le sfide ed insidie che un campionato come la Premier League mette di fronte.

Valutazione mercato – 7. La sessione di mercato estiva ha portato 10 volti nuovi alla corte di Dean Smith, con una spesa totale di 127,90 milioni per gli acquisti. I Villans si sono rinforzati nei ruoli chiave: sono arrivati quattro difensori centrali (Mings, Konsa, Engels e Hause) ed un terzino (Targett) per un restyling difensivo, un centrocampista (Douglas Luiz), tre ali (El Ghazi, Jota e Trezeguet) ed una punta per un rinnovamento del reparto avanzato. Le cessioni sono state di poco conto e non hanno indebolito la rosa, se non sotto il profilo dell’esperienza, visto che l’età media dei giocatori che hanno lasciato il Villa Park è di 31 anni. Le mosse sul mercato dell’Aston Villa fanno ben sperare i propri tifosi, che possono aspettarsi una salvezza tranquilla.

Esordio in Premier League VS – Tottenham (T)

Ultima di campionato VS – West Ham (T)

Obiettivo della società – Salvezza.

Pronostico: 16°

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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