#GodSavethePremierLeague – Introduzione al Burnley

Nome squadra – Burnley FC

Città d’origine – Burnley, città commerciale del Lancashire


Stadio – Turf Moor (22.702 posti)

Soprannome – The Clarets (i Bordeaux), riprendendo il nome del colore della prima maglia della squadra

Rosa

NUMERO NOME ANNO DI NASCITA RUOLO
20 Joe Hart 1987 POR
29 Nick Pope 1992 POR
30 Adam Legzdins 1986 POR
5 James Tarkowski 1992 DC
6 Ben Mee 1989 DC
14 Ben Gibson 1993 DC
28 Kevin Long 1990 DC
2 Matthew Lowton 1989 DD
26 Phil Bardsley 1985 DD
3 Charlie Taylor 1993 DS
Da assegnare Erik Pieters 1988 DS
4 Jack Cork 1989 CC
13 Jeff Hendrick 1992 CC
16 Steven Defour 1988 CC
18 Ashley Westwood 1990 CC
7 Johann Gudmundsson 1990 AD
25 Aaron Lennon 1987 AD
12 Robbie Brady 1992 AS
31 Dwight McNeil 1999 AS
10 Ashley Barnes 1989 ATT
11 Chris Wood 1991 ATT
19 Jay Rodriguez 1989 ATT
27 Matej Vydra 1992 ATT
Da assegnare Nahki Wells 1990 ATT



Allenatore – Sean Dyche (confermato). L’allenatore è diventato un idolo dei tifosi del Burnley tanto da intitolargli un famoso pub vicino allo stadio. Il tecnico iglese, cresciuto col mito di Clough e con il modello di Pep Guardiola, è arrivato ai The Clarets il 30 ottobre del 2012 infrangendo vari record del club in Premier League durante le sue 306 presenze in panchina. L’apice, al momento, è stato il raggiungimento dei playoff di Europa League quando ad agosto del 2018 si arresero solo dinanzi ai greci dell’Olympiacos. Utilizza il 4-4-2 come modulo principale, ma non disdegna altre soluzione con alla base la difesa a quattro.

Analisi – E’ stata una stagione da ricordare per i tifosi del Burnley principalmente per l’emozione di giocarsi l’Europa League, salvo poi venir eliminati ai preliminari. I ragazzi di Dyche non si sono comunque demoralizzati e hanno raggiunto la salvezza in virtù di un 15esimo posto, ben otto posizioni in meno della stagione precedente ma in linea con quella di due annate fa. L’obiettivo rimane comunque la salvezza, ma con l’esempio della stagione 2017-2018, quando raggiunsero il settimo posto quando non ci credeva nessuno.

Probabile formazione BURNLEY (4-4-2): Heaton; Lowton, Mee, Tarkowski, Taylor; Hendrick, Cork, Westwood, McNeil; Barnes, Wood.

Top player – Attaccante forte fisicamente, ottimo nel gioco aereo e grande finalizzatore. Tutti ingredienti che fanno di Chris Wood e i suoi 191 centimetri uno dei centravanti più temuti in Premier League tra le squadre medio-basse. Il centravanti classe 1991 ha girato molto in Inghilterra (WBA, Barnsley, Brighton, Birmingham, Bristol, Milwall, Leicester, Ipswich, Leeds e Burnley). Con i The Clarets ha realizzato 24 reti e 4 assist in 72 partite dimostrandosi più volte decisivo.

Giovane promessa – La stella di Dwight McNeil è destinata a brillare per anni nel mondo del calcio. Ala sinistra atipica vista la sua altezza (193 centimetri) ma allo stesso tempo agile, veloce e con ottimi tempi di inserimento. La scorsa stagione è sceso in campo 21 volte nonostante sia solo del 1999 mettendo a segno 3 goal e fornendo 5 assist ai compagni.

TRASFERIMENTI

Acquisti

NOME PROVENIENZA COSTO RUOLO
Jay Rodriguez West Bromwich Albion 5,55 mln ATT
Erik Pieters Stoke City 1,10 mln DS
Ryan Cooney Bury Ignoto DD

Spesa per acquisti – 6,65 milioni di euro.

Cessioni

NOME DESTINAZIONE COSTO RUOLO
Tom Heaton Aston Villa 8,80 mln POR
Stephen Ward Stoke City Gratis DS
Aiden O’Neill Brisbane Roar Gratis CC
Anders Lindegaard Helsinborg Gratis POR
Ntumba Massanka svincolato ATT
Peter Crouch ritiro ATT

Incassi dalle cessioni – 8,80 milioni di euro.

Acquisto top – Tutti gli acquisti sono molto funzionali alla rosa in quanto ottime riserve ma che possono tranquillamente ambire ad un posto da titolare. Il ritorno per la quarta volta di Jay Rodriguez al Burnley è sinonimo di affetto e voglia di sacrificarsi da parte dell’ex attaccante di Southampton e WBA. Per Pieters invece si tratta di un addio allo Stoke dopo 5 anni e mezzo in bianco-rosso più il recente prestito in Francia all’Amiens. Il terzino olandese ha dimostrato di conoscere il calcio inglese fornendo buone performance e in maniera costante. Interessante il prestito di Drinkwater e l’arrivo del portiere class 1996 Bailey Peacock-Farrel.

Possibile rimpianto –  La rosa di per sé è già allestita per puntare ad una salvezza tranquilla, magari con qualche turno di anticipo, anche se in realtà manca ancora qualche colpo per puntellare la rosa. Il solo McNeil come ala sinistra, seppur fenomenale per età e talento, non offre certezze in termini di minuti giocati in quanti 38 giornate ad alto livello difficilmente il talento di Rochdale le saprà offrire nonostante sia un ragazzo prodigio. Dunque una riserva d’esperienza potrebbe far riposare e allo stesso tempo crescere il ragazzo senza il rischio di bruciarlo. Inoltre Dyche potrebbe beneficiare di un altro innesto a centrocampo.

Valutazione mercato – 6,5 : Pochi acquisti ma mirati, poche cessioni, ma oculate. La campagna acquisti del Burnley si può riassumere in queste poche parole, ma di per sé è stato fatto tanto. Trattenere un talento come McNeil con Juventus e big inglesi alla porta e tutti gli altri elementi fondamentali come Wood, Tarkowski, Cork e compagni sono state mosse sagge che ripagheranno quasi sicuramente a fine stagione. I soli quattro innesti, come detto in precedenza, sono stati scelti per fornire alternativa ed ulteriore esperienze a questa squadra.

Obiettivo della società – Salvezza.


Pronostico: 18°

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